In espansione l’azienda cittadina nata nel 1959 da una costola del gruppo inglese Marchon. Investimento di 5,4 milioni di euro, nell’azienda lavorano duecento persone

Huntsman, inaugurato un nuovo reparto

Di Luca Delpozzo
d.alb.

Un impianto nuo­vo di zec­ca, des­ti­na­to alla pro­duzione di ten­sioat­tivi in pol­vere, è sta­to inau­gu­ra­to mer­coledì alla pre­sen­za delle autorità cit­ta­dine nel­lo sta­bil­i­men­to Hunts­man di Cas­tiglione. La stor­i­ca azien­da cit­tad­i­na, nata nel 1959 da una cos­to­la del grup­po inglese «Mar­chon», ha così rag­giun­to un obbi­et­ti­vo fon­da­men­tale del pro­to­col­lo fir­ma­to con l’amministrazione comu­nale il 4 luglio 2002. Il doc­u­men­to prevede­va la chiusura dell’impianto di etossi­lazione (lavo­razione peri­colosa), l’utilizzo di nuove tec­nolo­gie a minor impat­to ambi­en­tale, il poten­zi­a­men­to dell’attività di ricer­ca e la costruzione di un vas­to parcheg­gio inter­no. La nuo­va strut­tura, che ha richiesto un inves­ti­men­to com­p­lessi­vo di 5,4 mil­ioni di euro, pro­dur­rà ten­sioat­tivi in pol­vere e aghi uti­liz­za­ti nel­la pro­duzione di fer­til­iz­zan­ti, deter­sivi, Pvc, malte cemen­tifere e prodot­ti far­ma­ceu­ti­ci. «Hunts­man ha deciso di inter­venire in una nuo­va tec­nolo­gia – si legge in una nota des­ti­na­ta alla stam­pa — disponi­bile sul mer­ca­to, per l’essicazione di sodio alchilsolfa­to sceglien­do il sito di Cas­tiglione delle Stiviere come futuro cen­tro di eccel­len­za per ques­ta famiglia di prodot­ti». Il sin­da­co del­la cit­tà Fab­rizio Paganel­la ha espres­so sod­dis­fazione per quan­to ottenu­to dall’azienda, in ottem­per­an­za con il pro­to­col­lo d’intesa. «I rap­por­ti con la Hunts­man – ha aggiun­to il pri­mo cit­tadi­no – sono sem­pre sta­ti di estrema trasparen­za e col­lab­o­razione». Durante la visi­ta al nuo­vo impianto l’ingegner Mar­co Ben­venu­ti, vicesin­da­co, ha illus­tra­to il fun­zion­a­men­to dei macchi­nari, sot­to­lin­e­an­do come attra­ver­so le nuove tec­nolo­gie «si con­suma meno ener­gia e le immis­sioni sono molto ridotte, anche per­ché sono miglio­rate le tec­niche di abbat­ti­men­to». Il lavoro man­uale è inoltre ridot­to ai min­i­mi ter­mi­ni: attra­ver­so una sala di con­trol­lo, i dipen­den­ti pos­sono con­trol­lare le tem­per­a­ture e il cor­ret­to fun­zion­a­men­to dei macchi­nari, com­ple­ta­mente autom­a­tiz­za­ti. Il grup­po Hunts­man con­ta oggi più di 15.000 dipen­den­ti, per un fat­tura­to ann­uo di oltre di oltre 10.000 mil­ioni di euro, men­tre lo sta­bil­i­men­to Cas­tiglionese occu­pa cir­ca 200 dipen­den­ti e fat­tura 100 mil­ioni di euro all’anno.