Domani con i prelati di Brescia, Verona e Trento

I 500 anni del Duomo celebrati da tre vescovi

06/09/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Salò

«Buon 500° com­plean­no», dice lo striscione sis­tem­ato sul­la fac­cia­ta del Duo­mo di Salò. La con­sacrazione avvenne il 17 e 18 otto­bre 1502, ad opera di Mar­co Sarac­co, arcivesco­vo di Lep­an­to: undi­ci altari il pri­mo giorno, quel­lo mag­giore il suc­ces­si­vo, fes­ta di San Luca. E domani, «per ricor­dare la sto­ria e rin­sal­dare i vin­coli», si incon­tr­eran­no i Vescovi di Bres­cia, Tren­to e Verona, con le rispet­tive del­egazioni. Alle ore 10 Lui­gi Bres­san, la mas­si­ma autorità reli­giosa di Tren­to, e Flavio Rober­to Car­raro (Verona) si tro­ver­an­no al molo di Portese e, da lì, in bat­tel­lo, attra­verser­an­no il gol­fo, per rag­giun­gere Salò. Alle 10.30 lo sbar­co, in piaz­za Vit­to­ria. Alle 11.30 si svol­gerà la cel­e­brazione eucaris­ti­ca in Duo­mo, gui­da­ta da Giulio San­guineti (Bres­cia). Nel pomerig­gio, alle 15, il Pic­co­lo coro di San­ta Maria Ausil­i­atrice di e i ragazzi di Rovere­to pro­por­ran­no una serie di brani come «Ami­co è», «Let it be», «Inno alla gioia», «Caro Gesù ti scri­vo», «E par­laci di te». In ser­a­ta, alle 21, con­cer­to del­l’Ensem­ble di Desio, diret­to dal mae­stro Enri­co Balestreri. Sopra­no Pao­la Gran­di­ni. Mez­zoso­pra­no Recel O’Brien. Saran­no ese­gui­ti «Cre­do», «Mag­ni­fi­cat», «Bea­t­us vir» e «Glo­ria» di Vival­di. «L’an­no scor­so le popo­lazioni del lago si sono incon­trate coi rispet­tivi vescovi a Gar­da, sul­la spon­da ori­en­tale, per cel­e­brare insieme l’e­van­ge­liz­za­tore San Vig­ilio — spie­ga mon­sign­or Francesco Andreis, par­ro­co di Salò-. In quel­la gior­na­ta sia i prelati che i pres­i­den­ti delle tre province ave­vano aus­pi­ca­to di riv­i­vere momen­ti uguali. Adesso l’oc­ca­sione si ripro­pone». Ammi­ra­to dai viag­gia­tori del Rinasci­men­to, da Mar­tin Sanudo a Man­teg­na a Isabel­la d’Este, il Duo­mo è il mon­u­men­to più rap­p­re­sen­ta­ti­vo del dominio vene­to, un peri­o­do di stra­or­di­nar­ia vital­ità per il Gar­da bres­ciano. L’in­ter­no, a tre navate a cro­cera, svilup­pate su archi a ogi­va, è lun­go 62 metri e largo 20. Con­tiene tele dei pit­tori Zenon Veronese, , , Andrea Celesti, Pao­lo Veneziano, Pal­ma il Gio­vane, Andrea Bertan­za e Giambat­tista Trot­ti, det­to «Il Mal­os­so». La fac­cia­ta ester­na è rimas­ta grez­za. La por­ta mar­morea è in stile rinasci­men­tale. Da ammi­rare la cupo­la di stile goti­co veneziano, l’an­cona dora­ta quat­tro­cen­tesca di Bar­tolomeo da Iso­la Dovarese, l’organo degli Anteg­nati, il cro­ci­fis­so lig­neo di Gio­van­ni da Ulma, il gob­bo che regge la cas­set­ta delle ele­mo­sine, il pul­pi­to con la scala a chioc­ci­o­la e l’ac­quas­antiera, le cap­pelle lat­er­ali, il coro in noce e le can­to­rie intagli­ate. In occa­sione dei 500 anni è sta­to pre­dis­pos­to un fit­to cal­en­dario di appun­ta­men­ti. Dopo le rap­p­re­sen­tazioni («Figlio del padre» e «Assas­sinio nel­la Cat­te­drale»), i con­cer­ti (dei Solisti Veneti e del coro del­l’ di Tub­in­ga) e le mostre (una sul tesoro del­la chiesa, l’al­tra sui pit­tori del­la Asso­ci­azione Mar­ti­no Dol­ci), dal 7 al 27 set­tem­bre il salone del­la Domus pre­sen­terà le tav­o­lette restau­rate, alcune sono del­la canon­i­ca, altre del­la Sala dei Provved­i­tori del comune. Oggi pomerig­gio, ven­erdì, sarà pre­sen­ta­to il libro di Mon­i­ca Ibsen. Pre­visti anco­ra otto con­cer­ti. Il pri­mo, domeni­ca 8 set­tem­bre, sarà ded­i­ca­to alle musiche di Mar­co Enri­co Bossi (com­pos­i­tore locale), Vin­cen­zo Anto­nio Petrali, Felice Moret­ti e Ottori­no Respighi. “Brani di raro e affasci­nante ascolto ‑assi­cu­ra il criti­co Enri­co Rag­gi-. Da una parte gli omag­gi al melo­dram­ma, la for­ma principe dell’800, con motivi che sem­bra­no usci­ti da una cavati­na bellini­ana invece che dalle canne del­l’organo. Dal­l’al­tra com­po­sizioni raf­fi­nate e intense”. Pro­tag­o­nisti Andrea Maci­nan­ti (organo), Mar­co Bianchi (vio­li­no) e Ilar­ia Tor­ciani (sopra­no). Il 20 otto­bre con­clu­sione dei fes­teggia­men­ti con la mes­sa cel­e­bra­ta dal car­di­nale G.Battista Re e la musi­ca del­l’Orches­tra Gas­paro, diret­ta dal mae­stro Agosti­no Orizio.

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