Apre oggi nell’ex albergo la mostra «Divino Infante», statuette di devozione dai mercatini del mondo

I Bambin Gesù di Villa Ella

19/11/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Due­cen­to «pezzi» stra­or­di­nari rac­colti e restau­rati Gar­done da oggi ha un nuo­vo uni­co, sin­go­lare stra­or­di­nario . Alle 17.30, sarà inau­gu­ra­to il museo del «Divi­no Infante»: 200 scul­ture di Gesù Bam­bi­no che apparten­gono alla collezione di Kiky Mayr. La sig­no­ra, orig­i­nar­ia di Mona­co di Baviera, è pro­pri­etaria con i due figli del Grand Hotel Fasano e di Vil­la Principe. Ma come pas­satem­po ha la pas­sione di acquistare sui mer­ca­ti­ni di tut­to il mon­do pezzi in ter­ra­cot­ta, car­tapes­ta, cera, leg­no intaglia­to e poli­cro­mo, real­iz­za­ti tra il XVI e il XX sec­o­lo, a volte privi di gambe o brac­cia. Lei li restau­ra, ador­nan­doli di pizzi e vel­lu­ti. Negli ulti­mi anni li ha esposti a Bres­cia, Peru­gia, Vien­na, Mona­co, al museo dioce­sano di (con inau­gu­razione del min­istro Giu­liano Urbani) e Par­ma. Splen­di­do il vol­ume stam­pa­to da Fran­co Maria Ric­ci, ded­i­ca­to alla raccolta.Mayr ha deciso di com­per­are Vil­la Ella (un ex alber­go chiu­so dall’87, in sta­to di degra­do), su un dos­so sopras­tante la 45 bis, di fronte al Cas­inò. Nel 2003 ha ottenu­to dal comune l’autorizzazione a trasfor­mar­la in parte in res­i­den­za e, i due piani più bassi, con una super­fi­cie di 870 metri qua­drati, in museo del Bam­bin Gesù. Un paio di anni di lavori e «ora — dice la sig­no­ra — il sog­no è diven­ta­to realtà. Ho sof­fer­to per le dif­fi­coltà, pianto di rab­bia e scon­for­to, ma adesso pro­vo tan­ta gioia. L’obiettivo è di sal­va­guardare un pat­ri­mo­nio che sarebbe anda­to disperso».«Un museo uni­co al mon­do — aggiunge il sin­da­co Alessan­dro Baz­zani -. Si inte­gra per­fet­ta­mente col Vit­to­ri­ale, che ogni anno richia­ma cir­ca 200 mila vis­i­ta­tori. Ora Gar­done Riv­iera ha un moti­vo in più per atti­rare sco­laresche e tur­isti attrat­ti da una collezione fan­tas­ti­ca. All’interno ci sono pure spazi per incon­tri e meeting».Ripristinando una scali­na­ta las­ci­a­ta da anni nel­l’in­cu­ria, è sta­to inoltre real­iz­za­to un per­cor­so pedonale che, dal­la val­let­ta del Cas­inò, sale a Vil­la Ella. «Il museo — dice Maria Tere­sa Cipani, che orga­niz­za even­ti cul­tur­ali — accoglie tutte opere di devozione, che non han­no alcu­na atti­nen­za col . Le dimen­sioni si aggi­ra­no tra i 60 e i 90 cen­timetri, per i Gesù in pie­di, i 70 per quel­li dis­te­si. Sono pre­sen­ti stat­ue del Bam­bi­no in fasce e ignudo, sedu­to o no, abbiglia­to con vesti ric­chissime e dota­to di un ric­co corre­do (ric­co di sfar­zosi mer­let­ti, del­i­cati rica­mi, guarnizioni di per­le e gemme vit­ree col­orate) oppure nell’immagine più tradizionale».Nessuna collezione possiede un seg­men­to di rap­p­re­sen­tazioni fig­u­ra­tive così ric­co e dis­tin­to. Fra le scul­ture più belle e preziose, il Bam­bi­no irre­qui­eto nel­la grep­pia, il Bam­bi­no nelle brac­cia di Maria, in pie­di come re del mon­do o sul­la croce. «Sono vivi come fos­sero sta­ti par­tori­ti ora — scrive Mar­cel­lo Veneziani -, in larga parte venu­ti dal Sud. In quei volti di bellez­za enig­mat­i­ca ritro­vo tut­to l’amore che sus­ci­ta una crea­tu­ra sul nascere, tut­ta la curiosità e la ten­era mer­av­iglia per i suoi gesti incer­ti. Alcu­ni ti fan­no sen­tire in imbaraz­zo per­chè sem­bra che ti inter­rogh­i­no sul­la vita. Altri, dol­cis­si­mi, dor­mono pog­giati sulle loro brac­cia, e invi­tano a sot­trar­ti alle brutture».Fino al 29 gen­naio il museo ter­rà aper­to dal mart­edì alla domeni­ca, orario 10–18. Suc­ces­si­va­mente dovrebbe fun­zionare il ven­erdì, il saba­to, la domeni­ca, e su richi­es­ta. I prezzi: 5 euro gli adul­ti, 4 stu­den­ti, anziani, dis­abili e ragazzi da 6 a 12 anni (gratis, invece, i bam­bi­ni), 3 per i grup­pi con un min­i­mo di dieci persone.