Continua fino a sabato nella Sala Radetzky della Caserma di Porta Verona la rassegna dei presepi.
Il gesto simbolico conclude una ricerca sull’ambiente

I bambini affidano al Canalei loro messaggi in bottiglia

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

C’è tem­po sino a saba­to per ammi­rare in Sala Radet­zky del­la Caser­ma di Por­ta Verona la «Rasseg­na dei pre­sepi artis­ti­ci». La man­i­fes­tazione, alla sua quin­ta edi­zione, è sta­ta pro­mossa e patro­ci­na­ta dal Comune e real­iz­za­ta con la col­lab­o­razione dei volon­tari di Upif ( popo­lare di istruzione e formazione),Gruppo , Grup­po pre­sepi del Beato Andrea, Grup­po volon­tari di Forte Ardietti.Circa un centi­naio le nativ­ità prove­ni­en­ti da diverse scuole e da molte local­ità anche fuori la provin­cia di Verona pro­poste dal­la mostra (ingres­so libero, aper­ta tut­ti i giorni con orario 10–12, 14.30–18.30). Gli alles­ti­men­ti sono sta­ti real­iz­za­ti arti­gianal­mente nei più diver­si mate­ri­ali e con ambi­en­tazioni che ripro­ducono tutte le zone del mon­do. Tra questi un’intera sezione è ded­i­ca­ta ai dio­ra­mi, pre­sen­ti ogni anno in numero maggiore.Sabato, dunque, la con­seg­na, alle 16, di un attes­ta­to di parte­ci­pazione agli autori dei pre­sepi chi­ud­erà la Rasseg­na ma non le pro­poste cul­tur­ali del com­pen­dio del­la Caser­ma di Por­ta Verona che pochi giorni dopo aprirà le sue porte ad un altro par­ti­co­lare alles­ti­men­to: quel­lo dei mes­sag­gi scrit­ti dagli alun­ni di alcune sco­laresche di Peschiera in occa­sione del­la chiusura del prog­et­to «L’Arca dei sogni».«Per par­lare di questi mes­sag­gi è nec­es­sario spie­gare il lavoro che da tre anni por­ti­amo avan­ti insieme con l’istituto com­pren­si­vo», spie­ga Eva Di Loren­zo, con­sigliere del­e­ga­to alla cul­tura. «Si trat­ta del prog­et­to “Equi­lib­ri in classe”, ded­i­ca­to all’approccio con i lib­ri real­iz­za­to attra­ver­so lab­o­ra­tori di let­tura. Ques­ta inizia­ti­va ha per­me­s­so ai ragazzi di alcune clas­si del­la scuo­la dell’infanzia e delle pri­marie non solo di avvic­i­nar­si al mon­do del­la let­tura, ma di inter­a­gire con essa, rius­cen­do a trasfor­mare l’attività in un vero evento».Le attiv­ità e il prog­et­to, svolte durante l’orario sco­las­ti­co, sono state curate da Leonar­do Lep­ri e gli Artisti Asso­ciati del Cen­tro Teatrale Cor­ni­ani. «Per­sone e artisti stra­or­di­nari», sot­to­lin­ea Di Loren­zo, «che ringrazio per la dedi­zione e la pro­fes­sion­al­ità dimostra­ta in questo arco di tem­po. Nell’ambito di questo per­cor­so ogni anno è sta­to scel­to un argo­men­to gui­da sem­pre lega­to alle tem­atiche ambi­en­tali. Il tema di quest’anno è l’acqua e così si è pen­sato di coin­vol­gere i ragazzi con qual­cosa che unisse la scrit­tura a questo ele­men­to. Per­ciò, per le fes­tiv­ità natal­izie, sul Canale di Mez­zo è sta­ta mes­sa in acqua l’Arca dei Sog­ni con centi­na­ia di bot­tiglie di plas­ti­ca con­te­nen­ti i desideri dei ragazzi. Queste richi­este sono state ideal­mente affi­date all’acqua sgan­cian­do, dopo un pic­co­lo spet­ta­co­lo pirotec­ni­co, l’Arca che la cor­rente ha lenta­mente por­ta­to ver­so il ponte dei Voltoni dove le bot­tiglie sono state rig­orosa­mente recuperate».«E sono pro­prio questi mes­sag­gi dei ragazzi”, con­clude il con­sigliere, «che esporre­mo dal 15 al 30 di gen­naio in Sala Radet­zky».

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