L’antica fiera di Cavalcaselle laboratorio per le elementari

I bambini hanno inaugurato la manifestazione

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Di Luca Delpozzo
(g.b.)

«Non sono tutte uguali le fiere, come sem­bra a star­le a guardare, ce n’è una tra le più belle, è pro­prio quel­la di Cav­al­caselle»: questo il ritor­nel­lo del­la can­zone ese­gui­ta dai 120 alun­ni delle ele­men­tari, diret­ti dal­la maes­tra Giusy Mer­i­tano, in occa­sione dell’apertura uffi­ciale dell’antica fiera di Cav­al­caselle. In un cen­tro par­roc­chiale gremi­to da autorità e gen­i­tori, sono sta­ti pro­prio i più pic­coli a catal­iz­zare l’attenzione sia per l’esecuzione del bra­no, che per il grande pan­nel­lo prepara­to, come ogni anno, in occa­sione di questo even­to. Il lavoro è sta­to real­iz­za­to, come tradizione, con mate­ri­ali poveri o rici­clati e vi ha con­tribuito ogni sin­go­lo bam­bi­no del­la scuo­la ele­mentare «per­ché ques­ta è, per noi, la cosa più impor­tante: coin­vol­gere tut­ti, dal­la pri­ma alla quin­ta», dice Rossel­la Ardiel­li, l’insegnante che ha coor­di­na­to l’iniziativa. «Quest’anno abbi­amo volu­to puntare sul sen­so del­la sto­ria e del­la con­ti­nu­ità di ques­ta man­i­fes­tazione. Il pan­nel­lo, infat­ti, pre­sen­ta quat­tro diver­si momen­ti: ognuno illus­tra un’epoca e una con­dizione mete­o­ro­log­i­ca diver­sa, per sot­to­lin­eare che la fiera c’è sem­pre. E se non la fer­mano la neve o la piog­gia, nem­meno le per­sone devono pen­sare di fer­mar­la». «La parte­ci­pazione dei più gio­vani è il seg­no tan­gi­bile dell’impegno a sal­va­guardare le tradizioni e le radi­ci del­la nos­tra popo­lazione», ha det­to il sin­da­co di Castel­n­uo­vo, Mau­r­izio Bernar­di. Un’opinione con­di­visa dal diri­gente sco­las­ti­co Emil­ia Bres­sanel­li, che ha applau­di­to all’impegno delle inseg­nan­ti e del per­son­ale del­la scuo­la di Cav­al­caselle ricor­dan­do l’importanza di far conoscere la sto­ria e le tradizioni che sono un pat­ri­mo­nio per affrontare la vita attuale. L’inaugurazione è sta­ta chiusa con la con­seg­na di un riconosci­men­to, da parte del pres­i­dente del­la pro loco, Pao­la Lonar­di, a Pao­la Spag­no­li, coor­di­na­trice del durante il quale i ragazzi han­no prodot­to il nuo­vo logo adot­ta­to dall’associazione: raf­figu­ra il castel­lo vis­con­teo di Castel­n­uo­vo, abbrac­cia­to da un grap­po­lo d’uva, che si staglia con­tro l’azzurro del .

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