Rilievi sul piano ambientale contrapposti alla soddisfazione dell’associazione di categoria per la stagione

I camping sul lagoinondati di critiche

21/12/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

I pos­i­tivi risul­tati dell’ultima sta­gione tur­is­ti­ca e il com­men­to espres­so dal pres­i­dente di Assog­a­r­da­camp­ing, Gio­van­ni Berni­ni, riac­cen­dono le critiche del cir­co­lo di Legam­bi­ente «Terre del Gar­da» e del grup­po di oppo­sizione La Piaz­za sul­la ges­tione del ter­ri­to­rio di Lazise.«La nos­tra asso­ci­azione ha svolto una ricer­ca sul­la situ­azione del ter­ri­to­rio che per Lazise», scrive in un doc­u­men­to il vice pres­i­dente di Terre del Gar­da, Gio­van­ni Mon­tre­sor, «ha con­fer­ma­to una par­ti­co­lare pre­oc­cu­pazione dovu­ta alla mas­s­ic­cia pre­sen­za di strut­ture ricettive all’aperto e di parchi diver­ti­men­ti. Il tur­is­mo di mas­sa che si è svilup­pa­to e con­sol­ida­to negli ulti­mi quarant’anni è oggi moti­vo di ril­e­van­ti pres­sioni e inquina­men­ti, e por­ta con sè un mod­el­lo socio-eco­nom­i­co che ha rag­giun­to liv­el­li di allarme».A con­fer­ma di ques­ta tesi Terre del Gar­da cita le affer­mazioni del­lo stes­so pres­i­dente di Assog­a­r­da­camp­ing, che par­la di «con­cen­trazione delle pre­sen­ze in bre­vis­si­mi peri­o­di dell’anno». «Non è quin­di scon­ta­ta l’equazione “se va bene a me va bene a tut­ti” o meglio “econo­mia per tut­ti”, per­chè in realtà ques­ta econo­mia si fon­da sull’uso e con­sumo di risorse ter­ri­to­ri­ali e ambi­en­tali a ben­efi­cio di pochi e a dan­no di un pae­sag­gio cul­tur­ale che è pat­ri­mo­nio di tut­ti e delle gen­er­azioni future». «A nos­tro parere», con­tin­ua Mon­tre­sor, «la sem­plice assen­za di cemen­to non equiv­ale a rispet­to dell’ambiente per­chè pro­prio guardan­do dall’acqua la riva del lago di Lazise si vede un agglom­er­a­to di “barac­che” (strut­ture mobili) sen­za soluzione di continuità».Terre del Gar­da rib­adisce il non inter­esse ad «azioni legali che com­petono agli enti oppor­tu­ni e alla pub­bli­ca ammin­is­trazione», ma l’obiettivo di «comu­ni­care alla Gente la neces­sità di indi­vid­uare con estrema urgen­za “nuovi mod­el­li di svilup­po socioe­co­nom­i­co” per garan­tire alle future gen­er­azioni una sosteni­bil­ità vera­mente durevole».Stessa pre­oc­cu­pazione esprime «La Piaz­za» nel doc­u­men­to fir­ma­to dai con­siglieri Andrea Man­za­ti e Edoar­do Nolo. Ma da parte loro anche la pun­tu­al­iz­zazione sul­la neces­sità di «adem­piere al ruo­lo che ci è del­e­ga­to dal­la legge e dal manda­to elet­torale e quin­di svol­gere una azione di con­trol­lo sull’operato del­la pub­bli­ca ammin­is­trazione. Nel Comune, per alcune cat­e­gorie eco­nomiche, si riscon­tra il man­ca­to adegua­men­to alle norme di legge e di piano rego­la­tore e, per con­seguen­za, uno svilup­po che causa gravi dis­a­gi ed inquina­men­ti i cui costi sono pagati dall’intera comunità».«Secondo quan­to sostenu­to anche da uffi­ci com­pe­ten­ti, negli anni alcune strut­ture ricettive si sono svilup­pate in modo scor­ret­to, tra l’altro occu­pan­do la fas­cia di rispet­to lacuale. In tal modo sono venu­ti a man­care a tut­ta la cit­tad­i­nan­za oltre un mil­ione di metri qua­drati di aree des­ti­nate a par­co pub­bli­co». «Rite­ni­amo», scrivono i due con­siglieri, «che la soluzione di prob­le­mi di ques­ta por­ta­ta non pos­sa pas­sare attra­ver­so il silen­zio o la polem­i­ca ma attra­ver­so un con­fron­to chiaro e sereno in cui pos­sano essere con­tem­perati gli inter­es­si di tut­ti, siano essi oper­a­tori eco­nomi­ci o sem­pli­ci cittadini».