Nel fine settimana l’alto Garda ospiterà il classico « Rock Master». Lo spettacolo è assicurato, con tutti i migliori specialisti del mondo

I campioni dell’arrampicata si sfidano sulla parete di Arco

13/09/2001 in Manifestazioni
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Di Luca Delpozzo
s.z.

Oltre al di Tor­ri (saba­to), alle Feste del­l’u­va e del di Castel­n­uo­vo (dal 13 al 15 set­tem­bre) e Mon­zam­bano (dal 14 al 17), in questo fine set­ti­mana spic­ca il Rock Mas­ter di arrampi­ca­ta ad Arco. L’avvio, domani sera alle ore 20.30, col «Sint Roc Boul­der Con­test», su un trac­cia­to di altissi­ma dif­fi­coltà. Parteciper­an­no i dieci migliori del rank­ing mon­di­ale. Tra gli uomi­ni: Salavat Rakhme­tov (Rus­sia), Daniel Andra­da e Pedro Pons (Spagna), Daniel Dulac, Stephane Julien e Fred­er­ic Tus­can (Fran­cia), gli ital­iani Mau­ro Cal­ibani (fres­co cam­pi­one del mon­do del­la spe­cial­ità a Winther­tur, in Svizzera) e Ric­car­do Scar­i­an, Chris Shar­ma (Usa), Tomasz Oleksy (Polo­nia). Le donne: Olga Bibik, Ele­na Chomilo­va e Natalia Noviko­va (Rus­sia), Tan­ja Bauer e Nico­la Haager (Ger­ma­nia), San­drine Lev­et, Myr­i­am Mot­teau e Corinne Ther­oux (Fran­cia), Giu­lia Giammar­co (Italia), Natalia Perlo­va (Ucraina). Gli atleti si sfider­an­no a cop­pie su due pareti eguali e par­al­lele. Avran­no a dis­po­sizione cinque minu­ti e un numero libero di ten­ta­tivi per super­are il «boul­der» (il mas­so). Pas­sa il turno chi sale più in alto. Il Rock Mas­ter, vale a dire la pro­va clas­si­ca, sarà arti­co­la­ta in due manche: una «a vista», saba­to mat­ti­na, alle 10; la sec­on­da «lavo­ra­ta», domeni­ca, sem­pre alle 10. Il vinci­tore ver­rà sta­bil­i­to in base alla som­ma dei metri arrampi­cati. I trac­cia­tori inter­nazion­ali han­no prepara­to due itin­er­ari estre­mi, ai lim­i­ti delle attuali pos­si­bil­ità. Gli iscrit­ti: Yuji Hiraya­ma (Giap­pone), Bernardi­no Lagni, Cris­t­ian Bren­na, Luca Zar­di­ni, Alber­to Gnerro (Italia), Euge­ny Ovtchin­ni­cov (Rus­sia), Serik Kazbekov e Max­im Petrenko (Ucraina), Andreas e Chris­t­ian Bind­ham­mer (Ger­ma­nia), Fran­cois Legrand, Paul Dewil­de, David Caude, Fran­cois Petit, Fran­cois Lom­bard (Fran­cia). Tra le donne, Muriel Sarkany (Bel­gio), Mar­ti­na Cufar (Slove­nia), Cloè Minoret, Liv San­soz e Stephanie Bodet (Fran­cia), Mi Sun Go (Corea), Annati­na Schultz (Svizzera), Luisa Iovane e Jen­ny Lavar­da (Italia), Ele­na Ovtchin­ni­co­va (USA), Mari­et­ta Uhden e Katrin Sedl­may­er (Ger­ma­nia), Bet­ti­na Schopf (Aus­tria). Nel pomerig­gio di domeni­ca i quat­tro final­isti si bat­ter­an­no per il Tro­feo Ennio Lat­tisi a cop­pie, su due per­cor­si eguali e par­al­leli. Saba­to sera, alle 20.30, toc­cherà agli spe­cial­isti del­la veloc­ità: Tomasz Oleksy (Polo­nia), Alex­ei Gadeev, Vladimir Netsve­taev, Iacov Soubot­tine e Vladislav Bara­nov (Rus­sia), Vladimir Zakharov e Andrei Veden­meer (Ucraina), Csa­ba Komon­di (Unghe­ria), Ric­car­do Scar­i­an (Italia). Sali­ran­no sul­la parete con la rapid­ità dei gat­ti. Il record, di 12 sec­on­di e 10 cen­tes­i­mi, appar­tiene a Olesky. Un pre­mio spe­ciale a chi rius­cirà a salire in un tem­po infe­ri­ore, vici­no ai 10 sec­on­di. L’impianto di Arco, real­iz­za­to l’an­no scor­so, è giu­di­ca­to il più bel­lo al mon­do. Due ali in poli­car­bon­a­to e acciaio sor­reg­gono e pro­teggono la parete di com­pe­tizione che, con 18 metri di altez­za e 15 di stra­pi­om­bi, è la più grande mai costruita.

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