Stasera un recital a Palù dei Mori. Grazia De Marchi interpreta tanti brani popolari

I canti della tradizione rivivono nella corte

22/07/2004 in Manifestazioni
A Lazise
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Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

«Luoghi ritrovati» è arriva­to alla terza tap­pa e stasera alle ore 21 l’as­so­ci­azione Francesco Fontana , in col­lab­o­razione con l’asses­so­ra­to alla cul­tura, accom­pa­g­n­erà gli aman­ti del bel can­to nel­la cam­pagna in direzione di Colà, a Palù dei Mori, dove Grazia De Marchi pre­sen­terà «Can­ti del­la nos­tra sto­ria». Erede e cus­tode del­la tradizione cano­ra popo­lare veronese, nel ricor­do delle mon­dine (la non­na era infat­ti una di loro), Grazia De Marchi rac­con­ta nelle sue can­zoni fram­men­ti di mem­o­rie, mod­el­li di vita, sen­ti­men­ti e val­ori di un mon­do lon­tano dal con­sum­is­mo. E Palù dei Mori, grande corte rurale appartenu­ta al con­te Alessan­dro Solveri­ni, cedu­ta poi nel 1729 a Mat­teo Moro (da cui la dic­i­tu­ra «dei Mori») è la cor­nice ide­ale per il reper­to­rio che la De Marchi pro­por­rà al pub­bli­co. Il com­p­lesso sorge nel­la valle a set­ten­tri­one del­l’abi­ta­to di Colà, sui ter­reni boni­fi­cati dalle acque del vici­no tor­rente Ri, det­to Dugale, come tes­ti­mo­nia il topon­i­mo Palù. Palù dei Mori è com­pos­to da bro­lo, casa padronale, corte e cap­pel­la. Sorge all’in­cro­cio delle due antiche strade che attra­ver­sano la val­la­ta in direzione nord-sud, est-ovest. Il com­p­lesso si è svilup­pa­to attorno ad una torre colom­bara. Nel­la corte, con la grande aia in cot­to, si trovano edi­fi­ci risalen­ti a epoche diverse; nel perimetro ester­no è ubi­ca­to l’o­ra­to­rio ded­i­ca­to a S.Antonio da Pado­va. Il recital «Can­ti del­la Nos­tra Sto­ria» rap­p­re­sen­ta un con­den­sato di sto­ria e poe­sia: bal­late, vil­lotte, filas­troc­che e danze rac­colte dal­la stes­sa inter­prete nel Vene­to e in par­ti­co­lare nel­la provin­cia di Verona , dense del­la tradizione orale e del­la cul­tura musi­cale popo­lare. Esse ven­gono ripro­poste nel­lo stile orig­i­nario ma su reg­istri melod­i­ci con­tem­po­ranei. Un reper­to­rio vas­to e vario, capace di ricreare il cli­ma delle feste con­ta­dine, con la saggez­za da tra­man­dare alle future gen­er­azioni e il ricor­do del­la fat­i­ca di vivere dei soli frut­ti del­la ter­ra. Alle ore 20, pri­ma dei can­ti, ci sarà una breve visi­ta dei luoghi, gui­da­ta dagli ani­ma­tori del Cen­tro Tur­is­ti­co Gio­vanile «El Vissinel». Sarà inoltre pos­si­bile preno­tare il libro sul­la in cor­so di stam­pa a cura del­l’As­so­ci­azione Francesco Fontana, oltre che al libro sul­la Galea Veneziana affon­da­ta dinanzi al por­to anti­co e alla Dogana Vene­ta. Il prossi­mo appun­ta­men­to è con il con­cer­to dei Freira Lusa, giove­di 29 luglio, a Corte Zuc­coli di Colà.

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