I Carabinieri entrano in classe…

16/05/2015 in Attualità
Parole chiave:
Di Sergio Bazerla

I entra­no in classe all’Is­ti­tu­to com­pren­si­vo Fal­cone ­Borselli­no di Lazise. Entra­no non per una azione di repres­sione o per il com­pier­si di alcu­ni reati ma per portare la loro espe­rien­za e per dialog­a­re con i ragazzi intorno ai fenomeni mag­gior­mente pre­oc­cu­pan­ti che li riguardano: lo spac­cio di stu­pe­facen­ti, l’u­ti­liz­zo dei mezzi di comu­ni­cazione, Inter­net, Face­book, l’u­ti­liz­zo delle foto00, il cyber­bullis­mo e non da meno l’u­so e l’abu­so di alcool.

I temi affrontati con i ragazzi sono sta­ti con­dot­ti dal cap­i­tano del­la com­pag­nia di Peschiera Francesco Milar­di coa­d­i­u­va­to dal coman­dante del­la locale stazione mares­cial­lo Gian Luca Battaglia. A coor­dinare gli stu­den­ti la vice pre­side Lau­ret­ta Donati con altri docenti.

Uno dei temi mag­gior­mente sot­to­lin­eati dai respon­s­abili del­l’ar­ma è sta­to è sta­to l’u­ti­liz­zo dei tele­foni­ni e degli smart­phone soprat­tut­to per la cosid­det­ta ” postazione” delle foto e per le azioni diffam­a­to­rie che spes­so i minori potreb­bero inserire in rete calpe­s­tando quin­di il rispet­to del­la per­sona e com­met­ten­do quin­di degli even­tu­ali reati. Reati puni­bili dai 14 anni in su e con cui gli stes­si minori devono poi fare i con­ti con il Tri­bunale dei Minori. Reati comunque perseguibili anche per ragazzi di età infe­ri­ore che andreb­bero a gravare su chi eserci­ta la potestà.

Impli­canze giuridico­penali che sono state ben evi­den­zi­ate dal Cap­i­tano Milar­di ­ sot­to­lin­ea il mares­cial­lo Battaglia ­ e che ha rimar­ca­to ai ragazzi con la pre­sen­tazione di casi con­creti accadu­ti altrove. Le domande a tale riguar­do sono state davvero moltissime. Non abbi­amo avu­to il tem­po ­ con­tin­ua il mares­cial­lo ­ di rispon­dere a tutte e di essere sta­ti esauri­en­ti, tan­t’è che ci siamo ripro­posti di ritornare in aula magna per com­pletare il sospeso.”

Molti ragazzi sono sta­ti affas­ci­nati dal­la divisa. Diverse le domande delle ragazze per accedere alla car­ri­era del­l’Ar­ma. Molti gli inter­ven­ti che han­no inter­es­sato il patenti­no per la gui­da dei motori­ni, l’u­so del cas­co, l’even­tuale seque­stro del mezzo.

Noi siamo sem­pre pron­ti a col­lab­o­rare con la scuo­la por­tan­do il nos­tro con­trib­u­to di espe­rien­ze e di conoscen­ze ­ sot­to­lin­ea infine il cap­i­tano Francesco Milar­di ­ per­ché siamo più che mai con­vin­ti che è sem­pre meglio ” pre­venire che curare”. Creare una buona con­viven­za civile ed una seria coscien­za sociale soprat­tut­to fra i giovanissimi.”

Ser­gio Bazerla

Parole chiave: