L’Associazione equestre riprende. l’attivitàAll’appuntamento i gruppi di Valtenesi, Valsabbia e Toscolano

I cavalieri del Garda si trovano a Serniga

Di Luca Delpozzo
Elena Cerqui

L’associazione «Cav­a­lieri del Gar­da» ha ripreso ad orga­niz­zare man­i­fes­tazioni per gli aman­ti del tur­is­mo equestre. Oggi si tiene il raduno delle asso­ci­azioni, appun­ta­men­to tradizionale che si svolge da 15 anni, in cui tre grup­pi di cav­a­lieri (quel­lo del­la Valte­n­e­si che par­tirà dal ranch «Il bosco» di Pueg­na­go, quel­lo valsab­bi­no da Sab­bio e quel­lo dell’alto gar­da da Toscolano) si ritro­ver­an­no a Serni­ga di Salò.La parten­za è fis­sa­ta per le 9.30 ed il per­cor­so si snoderà sui sen­tieri fino a giun­gere, per l’ora di pran­zo, al ris­torante «Mon­te­sei», e pros­eguire, nel pomerig­gio, con altre 2–3 ore di per­cor­so. «Nel­lo stu­dio degli itin­er­ari — dice il pres­i­dente Mar­co Zani — tro­vi­amo una sem­pre mag­giore dif­fi­coltà per­ché gli enti pub­bli­ci non ten­gono pre­sente che per questo tipo di tur­is­mo c’è bisog­no di ster­ra­to o di cemen­to ricop­er­to da ter­ra bat­tuta. Ma noi, anche se non è cer­to facile, cer­chi­amo di trovare sem­pre strade alter­na­tive a quelle asfal­tate». Altri incon­tri si svol­ger­an­no da qui a novem­bre, con appun­ta­men­to clou l’8 e 9 aprile con l’equiraduno regionale, pro­prio in Valte­n­e­si, orga­niz­za­to dai cav­a­lieri del Garda.L’associazione è nata nel 1991 dal­la pas­sione per il tur­is­mo equestre di un grup­po di ami­ci, ed ora vede l’unione di diver­si cen­tri ippi­ci, spar­si sul ter­ri­to­rio bres­ciano, che svol­go­no diverse attiv­ità: dal­la scuo­la per la mes­sa in sel­la, al tur­is­mo equestre non ago­nis­ti­co, fino all’attività ago­nis­ti­ca di fon­do, con gare di rego­lar­ità a cav­al­lo. Nei cen­tri, che con­tano fino a 300 cav­al­li, è pos­si­bile anche con­seguire il brevet­to di qual­i­fi­ca per accom­pa­g­na­tore tec­ni­co di tur­is­mo equestre, e pro­prio da saba­to inizier­an­no le lezioni in Valte­n­e­si che pros­eguiran­no nel cor­so di più week-end con lezioni teoriche e prove sul cam­po. In Valte­n­e­si sono pre­sen­ti i ranch «Il bosco» di Pueg­na­go, sede dei Cav­a­lieri, l’Ippogrifo di Mus­co­l­ine, «La Pam­pa» di Sede­na di Lona­to. Poi ci sono la scud­e­ria Castel­lo di Toscolano Mader­no ed il ranch «La betul­la» di Tremo­sine per l’Alto Gar­da; il ranch Vaghez­za in Val­trompia; l’Associazione cav­a­lieri camu­ni per la Val­le­ca­mon­i­ca e l’azienda agri­co­la «Le Tese» di Nuv­o­len­to per l’altopiano di Serle.Inoltre l’associazione, che è affil­i­a­ta alla fed­er­azione nazionale (Fite­trec-Ante), orga­niz­za viag­gi a lun­ga per­cor­ren­za nel cor­so dell’estate, come escur­sioni nel­la Marem­ma toscana e laziale. Nel prossi­mo mese di luglio è pre­vis­to un viag­gio di sette giorni con parten­za da Tira­no, sul con­fine svizze­ro, fino a rag­giun­gere il Gar­da. «Lo sport equestre — con­clude il pres­i­dente Zani — non è ris­er­va­to ai ric­chi, come molti erronea­mente cre­dono. Inoltre crea un indot­to notev­ole sul ter­ri­to­rio, con l’acquisto del fieno per i cav­al­li, che fa sì che i ter­reni non vengano abban­do­nati; la sal­va­guardia dei sen­tieri, che noi ci adope­ri­amo a tenere puliti».