Partita grande corsa a coppie dalla Germania

I cicloturisti delle Alpi sono in arrivo sul lago

29/06/2003 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

Bici­clette pro­tag­o­niste sul­la riv­iera. Men­tre Bar­dolino attende i mon­di­ali di ciclis­mo, Gar­da il 5 luglio ospiterà l’arrivo del TransAlp Tour, una mara­tona su due ruote che per­cor­rerà parte del­la Ger­ma­nia, dell’Austria e dell’Italia set­ten­tri­onale. Ad annun­cia­r­lo è l’assessore al tur­is­mo Anto­nio Pasot­ti. «Si trat­ta di un even­to di ril­e­van­za inter­nazionale», dice, «e da tem­po siamo in con­tat­to con il team orga­niz­za­ti­vo, che opera ad Ambur­go, per pot­er portare a Gar­da questo avven­i­men­to». La TransAlp è una gara a tem­po, che por­rà a con­fron­to squadre for­mate da due ciclisti cias­cu­na. «È un per­cor­so a tappe attra­ver­so le Alpi», dicono gli orga­niz­za­tori. A lan­cia­re la sfi­da è la riv­ista Tour , che ha stu­di­a­to il per­cor­so che por­ta da Ober­am­mer­gau fino al lago di Gar­da. Un’avventura ciclis­ti­ca a due: due uomi­ni, due donne o una cop­pia mista. Le bici ammesse sono solo quelle da stra­da: niente rampi­chi­ni. I parte­ci­pan­ti devono per­cor­rere la tap­pa assieme. Ai fini del­la clas­si­fi­ca viene con­sid­er­a­to il tem­po del sec­on­do arriva­to. Impor­tante è dunque il gio­co di squadra. E gli atleti dovran­no avere spic­cate doti di sca­la­tori: qui si tra­ver­sano le Alpi, mica scherzi. Insom­ma, è un mix di avven­tu­ra e sfi­da. Una cor­sa dal sapore anti­co per ciclo­tur­isti in cer­ca di emozioni. In sette giorni, da oggi al 5 luglio, appun­to, si per­cor­reran­no 820 chilometri, val­i­can­do ben 18 pas­si. Si parte da Ober­am­mer­gau, paesino noto per le sue scul­ture in leg­no: 143 chilometri por­tano i con­tenden­ti al cen­tro sporti­vo di Sölden, nel­la Ötz­tal, oltre quo­ta 2.500 metri. Domani si tra­ver­sa l’Austria e si entra in Alto Adi­ge a Vip­iteno. Il pri­mo luglio l’itinerario attra­ver­so l’Alta Val Badia: l’arrivo di tap­pa è a San Vig­ilio. Il giorno suc­ces­si­vo gli atleti pun­tano su Cor­vara, anco­ra una vol­ta in quo­ta. Da qui il 3 luglio si dirig­er­an­no ver­so Lev­i­co Terme, attra­ver­san­do vari pas­si , tra cui il Gar­de­na, il Sel­la, il Lavazé. Solo gli ulti­mi 45 chilometri offrono un po’ di tregua alle fatiche delle salite. Ma il giorno seguente, il 4 luglio, ci sono altre impor­tan­ti ascese. Si va da Lev­i­co a Fol­gar­ia. In con­fron­to, la ped­ala­ta finale da Fol­gar­ia a Gar­da può sem­brare una vera e pro­pria passeg­gia­ta. «Gli ulti­mi duemi­la metri di alti­tu­dine degli attra­ver­sa­men­ti alpi­ni», dicono al quarti­er gen­erale di Ambur­go, «sono dis­tribuiti qua­si com­ple­ta­mente sulle curve del mas­s­ic­cio del Monte Bal­do. Ape­na oltrepas­sato il rifu­gio Graziani, la stra­da panoram­i­ca con­cede alla vista uno stu­pen­do scor­cio del Gar­da. Ma la fat­i­ca non è fini­ta: la dor­sale del Bal­do richiede anco­ra impeg­no e con­cen­trazione, in par­ti­co­lar modo pri­ma del­la disce­sa ver­so Gar­da, dove i con­cor­ren­ti saran­no accolti sul lun­go­la­go».

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