Pronto il documento programmatico da sottoporre anche a otto primi cittadini veronesi nel corso del vertice di domani e dopodomani

I Comuni di confinetornano a batter cassa

21/09/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
V.Z.

Tor­nano alla car­i­ca gli otto Comu­ni verone­si con­fi­nan­ti col Trenti­no (Mal­ce­sine, Fer­rara di Monte , Brenti­no Bel­luno, Dol­cè, Sant’Anna d’Alfaedo, Erbez­zo, Boscochiesan­uo­va e Sel­va di Prog­no) riu­ni­ti nell’Associazione comu­ni con­fi­nan­ti (Ass.comi.conf.), dove si con­tano com­p­lessi­va­mente 173 enti e che è coor­di­na­to da Mar­co Scalvi­ni, sin­da­co di Bagoli­no (Brescia).E nel suo paese si ter­rà domani e dopodomani l’assemblea gen­erale dei Comu­ni in rap­p­re­sen­tan­za di mez­zo mil­ione di abi­tan­ti dis­tribuiti su tre regioni con­fi­nan­ti con regioni e province a statu­to spe­ciale (Valle d’Aosta, Tren­to, Bolzano, Friuli Venezia Giu­lia) nonché Sta­ti esteri (Svizzera e Austria).È la terza assem­blea, dopo quelle di Pedav­e­na e Recoaro che han­no get­ta­to le basi dell’associazione, e ora il com­pi­to affida­to ai rap­p­re­sen­tan­ti è di trasferire al gov­er­no istanze e prob­lem­atiche derivan­ti dal­la con­ti­gu­i­tà con ammin­is­trazioni che han­no migliori sis­te­mi di agevolazione e fiscali.«Il dis­a­gio cre­ato da con­fi­ni che divi­dono un sis­tema eco­nom­i­co ordi­nario da uno a statu­to autonomo, è sim­i­le a quel­lo che si riscon­tra fra Usa e Mes­si­co», azzar­da Scalvi­ni, «e i nos­tri cit­ta­di­ni, esasperati dal­la neces­sità di trovare soluzioni ai loro prob­le­mi, van­no a far cas­sa oltre con­fine con con­tribu­ti per le gio­vani cop­pie, per le aziende che si impiantano, per i nuovi posti di lavoro che ricre­ano da una parte pen­dolar­is­mo e dall’altra un ter­ri­to­rio abban­do­na­to e in costante invecchiamento».«Adesso bas­ta!» è allo­ra il gri­do pro­gram­mati­co del­l’assem­blea di Bagoli­no. Scalvi­ni si fa tri­buno di attiv­ità che non reg­gono la con­cor­ren­za dei for­tu­nati impren­di­tori d’oltreconfine, in gra­do di abbat­tere i costi gra­zie a mis­ure di finan­za agevolate men­tre al di qua langue la crisi in centi­na­ia di Comuni.In quat­tro pun­ti sin­te­tiz­za le richi­este che saran­no poste ai voti in un doc­u­men­to pro­gram­mati­co: incre­men­to dei fon­di (attual­mente 30 euro ad abi­tante) del­la legge 266/05, mod­i­fi­ca­ta dall’ultima legge finanziaria, per i comu­ni con­fi­nan­ti con Tren­to e Bolzano; trasfor­mazione del­la legge 127/07 da misura una tan­tum a provved­i­men­to defin­i­ti­vo: sono parte dei sol­di del «tesoret­to» che des­ti­na 50 euro in più ad abi­tante, con un fon­do spe­ciale di 20 mil­ioni di euro, di cui 14 mil­ioni per i Comu­ni con­fi­nan­ti con regioni e province a statu­to spe­ciale e 6 mil­ioni per i Comu­ni che con­fi­nano con Svizzera e Aus­tria (inter­es­sa le province di Como, Varese, Ver­bano-Cusio-Osso­la, Son­drio e Belluno).E all’ultimo pun­to c’è la richi­es­ta di un tavo­lo isti­tuzionale con il min­is­tero per gli Affari region­ali e le autonomie locali per sta­bilire modal­ità e para­metri da uti­liz­zare per la dis­tribuzione dei fondi.Così sarà pro­prio l’assemblea di Bagoli­no a rat­i­fi­care il rego­la­men­to da pro­porre al gov­er­no e sec­on­do il quale si dovrà ten­er con­to, nel­la dis­tribuzione dei fon­di, delle dimen­sioni e dei dis­a­gi dei pic­coli comu­ni di montagna.

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