Fari puntati sulla «perla» del Garda con la mostra di un maestro di fama internazionale e con le riprese di «Sereno variabile»

I forti, gioiosi colori di Athos Faccincani

31/08/2000 in Manifestazioni
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Di Luca Delpozzo
a.j.

Riflet­tono i for­ti e cal­di col­ori del Gar­da e del­la Riv­iera degli Olivi le recen­ti opere pit­toriche di Athos Fac­cin­cani. Ritor­na­to sul Gar­da, dopo il sig­ni­fica­ti­vo suc­ces­so di pub­bli­co reg­is­tra­to alla espo­sizione di Mona­co di Baviera , il mae­stro pro­pone al Castel­lo scaligero uno sti­molante appun­ta­men­to «con la cre­ativ­ità, l’arte e la cul­tura del nos­tro tem­po». La ver­nice del­la mostra, aper­ta fino al 24 set­tem­bre, è per saba­to alle ore 18. Nati­vo di Peschiera, il gio­vanis­si­mo Fac­cin­cani fre­quen­ta nel bien­nio 1963/64 lo stu­dio del mae­stro Pio Semegh­i­ni, per essere poi sem­pre più assid­u­a­mente pre­sente negli stu­di veneziani di Novati, Gam­ba e Seibizzi. Nel­lo stes­so tem­po a Bres­cia conosce Ottori­no Garo­sio e Ange­lo Fies­si. Con­clusi gli stu­di nel ’70, si ded­i­ca all’equitazione con grande entu­si­as­mo e con­tem­po­ranea­mente alla prat­i­ca del­la pit­tura fra­ter­na­mente aiu­ta­to da Nan­tas Sal­valag­gio. «Ho impara­to piano piano a guardare alle cose e agli even­ti con sem­pre mag­giore seren­ità e gioia», pre­cisa Fac­cin­cani, « e sono anda­to sem­pre più tec­ni­ca­mente ver­so una pit­tura sem­plice che ha la fun­zione di essere anco­ra più imme­di­a­ta nel rap­por­to con chi osser­va il quadro». E i col­ori del­la pit­tura dell’artista ormai affer­ma­to (innu­merevoli le mostre soprat­tut­to negli Sta­ti Uni­ti e in Europa) «sono quel­li che si pos­sono godere tut­ti i giorni, i ver­di durante la sta­gione diven­tano gial­li, rossi poi bianchi. L’importante,dice, è osservare».

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