Ultima giornata dei campionati del mondo di braccio di ferro con atleti di 28 nazioni. L’americano Dean (260 kg) ha lavorato con Stallone

I forzuti a caccia del titolo

21/10/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Ha parte­ci­pa­to al film «Over the top», con Sylvester Stal­lone. E adesso è qui, sul lago. Pesa 260 chili e, quan­do si muove, ha bisog­no di essere sor­ret­to dagli ami­ci. Il bas­tone gli con­sente di cam­minare per cinquan­ta, cen­to metri. Non di più. Siede, e occu­pa (da solo) mez­za panchi­na. Lo statu­nitense Clive Dean è uno dei per­son­ag­gi più… soli­di dei cam­pi­onati mon­di­ali di brac­cio di fer­ro, che si stan­no dis­putan­do a Gar­done Riv­iera. L’al­tra sera (si fa per dire, dato che le gare sono ter­mi­nate a notte fon­da, attorno alle 3) Clive ha dovu­to accon­tentar­si del­l’ar­gen­to, nel­la cat­e­go­ria dei super­mas­si­mi che usano il sin­istro, bat­tuto da un rus­so, Alan Karaev, guardia del cor­po di un gen­erale. R.J. Molinere, pure lui giun­to d’oltre Atlanti­co, di ori se ne è aggiu­di­cati due, tra i mas­ter (più di 40 anni di età), pri­ma col destro, poi col man­ci­no. Un tipo par­ti­co­lare, con una lun­ga trec­cia. Al ter­mine di ogni incon­tro, si inginoc­chia e bat­te i pug­ni sul pet­to, rega­lan­do un tam tam da tribù pellerossa. Nel­la cat­e­go­ria fino ai 90 chili ha vin­to lo slo­vac­co Jan Ger­manus, un pro­fes­sion­ista, sostenu­to da un grup­po di spon­sor. Detiene il record mon­di­ale di pow­er lift­ing. Si trat­ta di un soll­e­va­men­to pesi par­ti­co­lare, effet­tua­to stan­do sdra­iati di schiena su una pan­ca. Ebbene, Ger­manus ha alza­to 290 chili. E gli ital­iani? Tra i mas­ter, fino a 100 Kg., Mau­ro Cal­le­garo ha con­quis­ta­to l’oro col sin­istro e l’ar­gen­to col destro, super­a­to da Gary Ray. Il veronese Mas­si­mo Gas­pari­ni è arriva­to sec­on­do nei 90 Kg. Terza la berga­m­as­ca Annarel­la Bre­vi, che pesa più di 80 Kg.: si è dovu­ta inchinare a una rus­sa e a una tur­ca. Tutte qua le medaglie del­la gior­na­ta inau­gu­rale. Con la sper­an­za (ieri sera, a tar­da ora, e oggi) di miglio­rare. Dare un’oc­chi­a­ta sot­to il ten­done col­lo­ca­to nel parcheg­gio ai pie­di del cen­tro sporti­vo «La ter­raz­za» è come effet­tuare il giro dei vari con­ti­nen­ti, tra ric­chez­za e mis­e­ria. Gli ottan­ta atleti Usa, con le loro tute sfav­il­lan­ti a stelle e strisce, sono pieni di vit­a­mine e di dol­lari. Fan­no claque, inci­tano, fis­chi­ano, urlano. E all’o­ra di pran­zo molti van­no al «Fiordal­iso», dove Claret­ta Petac­ci incon­tra­va Ben­i­to Mus­soli­ni. Man­giano (bene) e spendono. Com­pra­no magli­ette e tute ricor­do. In poche ore i fotografi han­no prepara­to un book che potrebbe sus­citare l’in­vidia di una top mod­el. Centi­na­ia di immag­i­ni, in ven­di­ta a otto dol­lari cias­cu­na, 15 mila lire. I rus­si, una deci­na, sono invece molto spar­tani. Pani­ni, uova sode e tante fame. Una sera, al Grand Hotel, han­no spaz­zo­la­to gli avanzi del­la cena del Rotary. Per i giap­pone­si, gran­di bevute di bir­ra alle 9 del mat­ti­no. Gli svizzeri li noti per­chè sven­tolano in con­tin­u­azione una bandie­ri­na rossocro­ci­a­ta. E poi armeni, ceki, turchi, unghere­si, litu­ani, brasil­iani (i più fol­cloris­ti­ci, ma anche i meno for­ti). Molti gira­no col «man­i­cot­to» di lana sul brac­cio: serve a tenere cal­di i mus­coli. Questi «arma­di» fan­no venire in mente Linus, con la sua cop­er­ti­na. Si entra sen­za pagare il bigli­et­to, per assis­tere a uno spet­ta­co­lo ric­co anche di odori e di umori. Sudore e pro­fu­mo (acre) di olio can­fo­ra­to. Chi attende il pro­prio turno e chi man­gia una piz­za. Mogli che inci­tano i mar­i­ti, e bam­bi­ni che gio­cano rin­cor­ren­dosi tra le seg­gi­ole. Centi­na­ia i curiosi, altret­tan­ti gli appas­sion­ati. Dopo le Tv nazion­ali (Rai 3, Tele Mon­te­car­lo), ieri sono arrivati gli oper­a­tori di Egit­to e Unghe­ria. Men­tre i vig­ili urbani, all’ester­no, han­no il loro da fare con gli auto­mo­bilisti che, a volte, parcheg­giano come capi­ta. Oggi ulti­ma gior­na­ta, con inizio alle 10.30. Gareg­ger­an­no uomi­ni e donne, col brac­cio destro. Cat­e­gorie: 55 Kg., 65, 75, 85, 110, oltre (i maschi), 45, 55 e 65 (le fem­mine). Al ter­mine, il super­match tra i più for­ti, con l’asseg­nazione al vinci­tore di un pre­mio di mille dol­lari. Per le pre­mi­azioni, annun­ci­a­to l’ar­ri­vo di numerose autorità. Il sin­da­co di Bagoli­no, Mar­co Scalvi­ni, addet­to stam­pa e uomo che cura i rap­por­ti col mon­do politi­co, con­seg­n­erà (a nome del suo paese) tro­fei ai due migliori ital­iani, oltre a un riconosci­men­to par­ti­co­lare all’atle­ta che si sarà dis­tin­to per sim­pa­tia, grin­ta, risul­ta­to e com­por­ta­men­to sportivo.