Delegazione in missione per il matrimonio, rinviato, di Teofilo. Continua l’opera di ricostruzione del paese del Togo

I gardesani di Todomè

04/02/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
m.to

Mat­ri­mo­nio rin­vi­a­to quel­lo tra Teofi­lo, gio­vane del Togo che per alcu­ni anni è sta­to ospite del­la par­roc­chia di S. Maria del­la Neve e pro­mo­tore del prog­et­to di sol­i­da­ri­età «3 T», e una gio­vane del vil­lag­gio di Todomé. Per ragioni non del tut­to chiare, sec­on­do la ver­sione resa da alcu­ni parte­ci­pan­ti al viag­gio nel Paese africano, le famiglie dei due man­cati coni­u­gi non si sareb­bero accor­date. E così la pre­an­nun­ci­a­ta cer­i­mo­nia, che avrebbe dovu­to essere cel­e­bra­ta dal­lo stes­so par­ro­co di Sirmione, mons. Eveli­no Dal Bon, è anda­ta in fumo. Tra l’altro, una don­na di Sirmione ave­va fat­to dono del pro­prio abito nuziale alla gio­vane africana. «I mat­ri­moni in questo ango­lo del con­ti­nente nero ? ril­e­va Mario Vis­con­ti, uno dei sedi­ci parte­ci­pan­ti al viag­gio di sol­i­da­ri­età ? devono essere con­di­visi anche dalle due famiglie, e se non si tro­va l’accordo la cer­i­mo­nia rischia di essere rin­vi­a­ta: è suc­ces­so a Teofi­lo». Ma il viag­gio nel Togo ave­va ben altri obi­et­tivi, per­ché in ogni caso il prog­et­to di aiu­ti fila lis­cio. Anzi, la del­egazione garde­sana (ne fan­no parte arti­giani, pro­fes­sion­isti, medici, pen­sion­ati e lavo­ra­tori) è sta­ta rice­vu­ta a turno dai min­istri del­la San­ità, dell’Energia e dell’Educazione a Lomé, cap­i­tale dell’ex colo­nia francese, e sol­lecita­ta a con­tin­uare nel­la ricostruzione del paese di Todomé e delle cam­pagne cir­costan­ti. Nel prossi­mo futuro, i garde­sani costru­iran­no una micro­cen­trale idroelet­tri­ca e attiver­an­no dici­as­sette finanzi­a­men­ti per l’agricoltura che coin­vol­gerà alla fine ben 108 famiglie del vil­lag­gio africano. Nel frat­tem­po, è sta­to sis­tem­ato il dis­pen­sario far­ma­ceu­ti­co dota­to di un lab­o­ra­to­rio eff­ci­en­tis­si­mo per gli esa­mi per la ricer­ca del­la malar­ia, dell’Aids, del­la tbc e del­la paras­si­tosi intesti­nale, aut­en­ti­ci fla­gel­li dell’Africa. La nos­tra rap­p­re­sen­ta­ti­va si è, inoltre, incon­tra­ta con il Con­sole ital­iano accred­i­ta­to a Lomé. Da quat­tro anni a ques­ta parte l’idea di Teofi­lo e di mons. Eveli­no Dal Bon si è dunque con­cretiz­za­ta, ma non è ter­mi­na­ta. Todomé deve con­tin­uare la sua mar­cia di svilup­po e con lui la sua popo­lazione per­ché pos­sa ren­der­si un giorno autono­ma. Un esem­pio che andrebbe imi­ta­to da altre orga­niz­zazioni su vas­ta scala per evitare le dolorose emi­grazioni ver­so l’Europa.