L’ennesimo riconoscimento internazionale che premia l’impegno profuso ed i risultati organizzativi che da 15 anni Laura Chimini e Paolo Magnoni hanno ottenuto nella propaganda dello sport disabili a livello internazionale

I gardesani Laura Chimini e Paolo Magnoni nominati membri della Commissione Competizioni dall’IWAS High Quality.

Di Luca Delpozzo

 L’ennesimo riconosci­men­to inter­nazionale che pre­mia l’impegno pro­fu­so ed i risul­tati orga­niz­za­tivi che da 15 anni Lau­ra Chi­mi­ni e Pao­lo Magnoni han­no ottenu­to nel­la pro­pa­gan­da del­lo sport dis­abili a liv­el­lo inter­nazionale  trasfor­man­do la cit­tà di Lona­to del Gar­da nel­la cap­i­tale del­la scher­ma più ambi­ta dagli scher­mi­dori di tut­to il mon­do, è sta­ta la nom­i­na inter­nazionale di mem­bri del­la Com­mis­sione Com­pe­tizioni dall’IWAS High Quality.L’IWAS (Inter­na­tion­al Wheel­chair & Amputee Sport Fed­er­a­tion) è una sot­tofed­er­azione dell’IPC (Inter­na­tion­al Par­a­lympic Com­mit­tee) ed ha il com­pi­to di gestire 17 delle dis­ci­pline sportive tra cui la scher­ma in carrozzina.In segui­to alla loro nom­i­na di mem­bri del­la Com­mis­sione Com­pe­tizioni dall’IWAS High Qual­i­ty, a novem­bre, Lau­ra Chi­mi­ni e Pao­lo Magnoni sono sta­ti con­vo­cati in Ban­ga­lore (India) con il com­pi­to di super­vi­sion­are l’organizzazione degli IWAS WORLD GAMES 2009 che han­no vis­to lo svol­gi­men­to di 10 delle 17 dis­ci­pline che com­petono a ques­ta federazione.Nel mag­gio 2009 l’11° edi­zione del­la “Lona­to del Gar­da World Cup” di scher­ma in car­rozzi­na ha vis­to la parte­ci­pazione di 230 per­sone tra atleti e staff tec­ni­ci in rap­p­re­sen­tan­za di 17 nazioni: Bielorus­sia, Cana­da, Fran­cia, Ger­ma­nia, Gran Bre­tagna, Gre­cia, Hong Kong, India, Iraq, Italia, Kuwait, Polo­nia, Repub­bli­ca di Corea, Rus­sia, Spagna, Ucraina e Ungheria.Il 17 mag­gio si è assis­ti­to al sog­no di Lau­ra Chi­mi­ni e Pao­lo Magnoni: la “Gara Inter­nazionale a Squadre mista di Spa­da Maschile” una com­pe­tizione inno­v­a­ti­va nel mon­do sporti­vo con obi­et­ti­vo il vedere riconosci­u­to il “gesto sporti­vo” al di là del­la pre­sen­za o meno di una car­rozzi­na, dove atleti abili e dis­abili prat­i­can­ti la stes­sa dis­ci­plina sporti­va han­no com­bat­tuto, pur se ognuno nel­la pro­pria cat­e­go­ria, nel­la stes­sa squadra. Un grande pas­so di “inte­grazione” nel­la scher­ma che ha uffi­cial­mente aper­to la pos­si­bil­ità di abbat­tere quel muro oggi pre­sente nel­lo sport e, soprat­tut­to, nel­la soci­età. Non più “Scher­ma abili” o “Scher­ma in car­rozzi­na” ma sola­mente “SCHERMA”. Le due com­pe­tizione han­no ottenu­to la Medaglia di Rap­p­re­sen­tan­za del Pres­i­dente del­la Repub­bli­ca per l’alto Val­ore sociale e sportivo.In Ban­ga­lore oltre al com­pi­to loro asseg­na­to, han­no cre­ato le basi per futuri rap­por­ti sportivi con Rus­sia, Brasile, Kenya e Sud Africa.Paolo Magnoni: E’ per noi fon­da­men­tale orga­niz­zare com­pe­tizioni sportive di alto liv­el­lo in nazioni che vivono in uno sta­to di povertà. Solo dan­do l’opportunità agli atleti dis­abili di svilup­pare il loro spir­i­to sporti­vo, di dis­cutere tra atleti le pos­si­bil­ità esisten­ti in altre nazioni, di impara­re ad orga­niz­zare even­ti che attraggano l’attenzione del­la popo­lazione si può rius­cire a dare a tut­ti i dis­abili l’opportunità di esprimere appieno se stes­si come per­sone, come atleti e raf­forzare quin­di il movi­men­to in ogni dis­ci­plina sporti­va sen­za dimen­ti­care l’importanza del­lo sport quale col­lante sociale.Laura Chi­mi­ni: Il nos­tro impeg­no futuro a questo pun­to è quel­lo di creare un mag­gior inter­esse da parte delle nazioni ad orga­niz­zare com­pe­tizioni di alto rile­vo sporti­vo, di coin­vol­gere il più alto numero pos­si­bile di nazioni al movi­men­to scher­misti­co in car­rozzi­na (sono cir­ca 170 le nazioni che prat­i­cano la scher­ma e di queste sola­mente 20/22 in car­rozzi­na – per esem­pio in Africa non esiste alcu­na nazione iscrit­ta) e spin­gere un proces­so di inte­grazione inizial­mente sporti­va abili/disabili.Tale com­pi­to non è asso­lu­ta­mente facile e richiede la col­lab­o­razione di chi per motivi di lavoro, di inter­esse impren­di­to­ri­ale, sociale o sporti­vo voglia con­tribuire al suc­ces­so di questo percorso.Realtà indus­tri­ali del­la Provin­cia di Bres­cia potreb­bero impeg­nar­si a finanziare dei pac­chet­ti che sti­amo pre­dispo­nen­do che van­no dall’acquisto di pedane da scher­ma piut­tosto che cor­si per maestri, arbi­tri di scher­ma in car­rozzi­na, di medici clas­si­fi­ca­tori e quant’altro pos­sa essere di aiu­to allo svilup­po soprat­tut­to di nazioni che vivono in sta­to di povertà.