Dopo la protesta degli operatori il sindaco si schiera in difesa degli organizzatori della festa del settore. Sebastiano: «Gli apicoltori veneti hanno voluto autoescludersi»

I giorni del miele senza pace

03/10/2002 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Lazise

Il miele è in peri­co­lo. L’allarme arri­va dagli alveari di tutt’Italia dove la pro­duzione del miele quest’anno è crol­la­ta del 70 per cen­to. Un’annata che con ogni prob­a­bil­ità passerà alla sto­ria come la più nera. In ques­ta prospet­ti­va, e nonos­tante la con­tes­tazione da parte degli api­coltori dell’associazione regionale pro­dut­tori miele del Vene­to in quan­to non coin­volti, a loro dire, nel­la ges­tione del­la quat­tro giorni di attiv­ità delle Cit­tà del miele, viene inau­gu­ra­ta oggi alle 17 la mostra-mer­ca­to «I giorni del miele», man­i­fes­tazione con­sid­er­a­ta a liv­el­lo nazionale una delle più impor­tan­ti per la sua valen­za euro­pea. «In un momen­to così amaro per l’apicoltura», inter­viene il sin­da­co Luca Sebas­tiano, «è impos­si­bile non com­pren­dere lo sta­to d’animo degli api­coltori veneti. È sta­ta un’annata trag­i­ca. Nei momen­ti di grande crisi i prob­le­mi tal­vol­ta si tende ad affrontar­li in modo pas­sion­ale. Ma è pro­prio nelle fasi di mag­giore crit­ic­ità che una cat­e­go­ria eco­nom­i­ca è chia­ma­ta ad avan­zare pro­poste molto chiare: per­ché dire cosa si può fare è più utile del­la protes­ta». Prob­le­mi quel­li degli api­coltori veneti non diver­si da quel­li degli api­coltori ital­iani come è emer­so recen­te­mente anche a Mon­tal­ci­no e a Cas­tel San Pietro Terme, che sono con Lazise le sedi storiche dell’apicoltura ital­iana. «In queste sedi Lazise, nel suo ruo­lo isti­tuzionale di coor­di­na­men­to delle Cit­tà del miele», pun­tu­al­iz­za il sin­da­co Sebas­tiano, «era a fian­co degli oper­a­tori di set­tore, soste­nen­do gli appel­li fat­ti al min­istro Alle­man­no, con­div­i­den­do il lavoro dell’Osservatorio nazionale del mer­ca­to e del miele. Come erava­mo isti­tuzional­mente a fian­co del­la cat­e­go­ria all’incontro a Roma con il min­istro delle Politiche agri­cole, pro­prio per sostenere quell’idea che in tut­ti questi anni ha vis­to Lazise pri­mo grande oper­tore: essere stru­men­to di coe­sione e uni­ta­ri­età degli api­coltori». Lazise da qua­si trent’anni si tro­va impeg­na­ta in pri­mo piano, con il sosteg­no di Regione, Provin­cia e Cam­era di com­mer­cio, a favore dell’apicoltura. «Ai nos­tri part­ner non abbi­amo mai man­ca­to di con­trac­cam­biare», sostiene Luca Sebas­tiano, «pre­sen­tan­do prog­et­ti in svilup­po; un gesto doveroso per chi, come la nos­tra ammin­is­trazione, pun­to a impeg­nar­si in un prog­et­to di con­tin­ua cresci­ta. E i risul­tati con­fer­mano il lavoro svolto». Ram­mar­i­can­dosi, quin­di, delle critiche avan­zate dagli api­coltori veneti che han­no rice­vu­to comu­ni­cazione for­male dell’appuntamento di Lazise sen­za rispon­dere, prote­s­tando «che è una posizione legit­ti­ma e demo­c­ra­t­i­ca», Sebas­tiano risponde che domeni­ca sarà pre­sente a Lazise la Com­mis­sione euro­pea per l’apicoltura, con i pres­i­den­ti delle mag­giori asso­ci­azioni europee di api­coltura. «A loro è bas­ta­ta una let­tera inter­locu­to­ria», dice il sin­da­co, «alla quale han­no rispos­to con estrema sem­plic­ità», tan­to che in occa­sione dei giorni del miele Lazise, Regione, api­coltori ital­iani, l’apicoltura euro­pea tut­ta, pro­pon­gono, si con­frontano, s’incontrano. Pec­ca­to che gli oper­a­tori veneti abbiano deciso di chia­mar­si fuori». Quat­tro giorni di appun­ta­men­to con una grande mostra-mer­ca­to dei mieli ital­iani, dei prodot­ti dell’arnia e delle attrez­za­ture per l’apicoltura da quest’anno pas­sa­ta da bien­nale ad annuale, con in pro­gram­ma saba­to alle 15 una tavola roton­da sul tema «Api­coltura, dalle asso­ci­azioni di prodot­to cri­teri per la qual­ità e il riconosci­men­to apis­ti­co». Domeni­ca incon­tro europeo con tema: «Il riconosci­men­to comu­ni­tario del miele vergine inte­grale: il per­cor­so per una dizione qual­i­ta­ti­va del miele europeo». Orario con­tin­u­a­to dalle 10 alle 22 e ingres­so gratuito.