I Graduali del Museo di Salò”

05/11/2018 in Attualità, Musei
A Salò
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Di Redazione

I quat­tro lib­ri Grad­u­ali miniati, uno dei tesori più preziosi del­la collezione per­ma­nente del MuSa, sono sta­ti ogget­to di un ampio prog­et­to di ricer­ca che ha ben­e­fi­ci­a­to del con­trib­u­to del­la Fon­dazione del­la Comu­nità Bres­ciana attra­ver­so i finanzi­a­men­ti del Ban­do Cul­tura 2017.

L’importante prog­et­to sarà pre­sen­ta­to al pub­bli­co ven­erdì 9 novem­bre alle ore 17 nel­la Sala dei Provved­i­tori del Comune di Salò. L’impegno del Sin­da­co, Giampiero Cipani, e del Pres­i­dente del­la Fon­dazione Opera Pia e Car­ità Laicale e Isti­tu­to Lodro­ni­ano e Diret­tore Gen­erale del MuSa, Gior­dano Bruno Guer­ri pros­egue infat­ti sul bina­rio del­la riscop­er­ta dei tesori salo­di­ani: anco­ra una vol­ta il MuSa si ricon­fer­ma atten­to alle esi­gen­ze del­la val­oriz­zazione di quei beni che sonosim­bo­lo del­la grandez­za di Salò nel mon­do.

Intro­dur­rà la ser­a­ta l’Assessore all’Autonomia e Cul­tura del­la Regione Lom­bar­dia, Ste­fano Bruno Gal­li, cui seguiran­no gli inter­ven­ti del Sin­da­co, del Diret­tore Gen­erale e del con­sigliere del­la Fon­dazione del­la Comu­nità Bres­ciana Pierange­lo Guizzi. La descrizione del prog­et­to ver­rà invece affi­da­ta a Fed­er­i­ca Bol­pag­ni, per gli aspet­ti stori­co artis­ti­ci, e ad Alfon­so Zoleo, per quel­li pret­ta­mente sci­en­tifi­ci.

I Grad­u­ali perga­me­n­a­cei, che con­tengono le notazioni musi­cali dei can­ti del­la Mes­sa per l’intero anno litur­gi­co, furono acquis­ta­ti dal Comune di Salò nel 1448 al fine di cos­ti­tuire un pri­mo nucleo del Tesoro del Duo­mo. Real­iz­za­ti in ambito veronese alla fine del XIV sec­o­lo, questi stra­or­di­nari volu­mi mostra­no affinità con la miniatu­ra lega­ta alla com­mit­ten­za dei Del­la Scala e con­tengono splen­dide iniziali mini­ate e fre­gi con dec­o­razioni fogli­acee.

Il prog­et­to, cura­to da Fed­er­i­ca Bol­pag­ni e carat­ter­iz­za­to da una col­lab­o­razione tra il MuSa e l’Università degli Stu­di di Pado­va, ha com­por­ta­to una ricer­ca stori­co-artis­ti­ca, svol­ta da Fed­er­i­ca Bol­pag­ni con la super­vi­sione di Fed­er­i­ca Tonio­lo (docente pres­so il dipar­ti­men­to dei Beni Cul­tur­ali dell’Università di Pado­va), una serie di indagi­ni sci­en­ti­fiche di tipo spet­tro­grafi­co sui pig­men­ti delle minia­ture, real­iz­zate da Alfon­so Zoleo, Ren­zo Berton­cel­lo e Cecil­ia Rossi (dipar­ti­men­to di Scien­ze Chimiche del­la medes­i­ma Uni­ver­sità), una cam­pagna fotografi­ca mul­ti­spet­trale, com­pi­u­ta da Rita Deiana (respon­s­abile del Cen­tro Inter­di­par­ti­men­tale di ricer­ca, stu­dio e con­ser­vazione dei Beni Arche­o­logi­ci, architet­toni­ci e stori­co-artis­ti­ci dell’Università degli Stu­di di Pado­va).

L’approccio inte­gra­to del­lo stu­dio ha per­me­s­so di rag­giun­gere ril­e­van­ti risul­tati di ricer­ca, tra i quali spic­ca l’individuazione del­lo stem­ma scaligero che si è riv­e­la­to in un medaglione abra­so pos­to in una delle pagine iniziali dei Grad­u­ali; inoltre ha con­sen­ti­to di aprire nuovi per­cor­si di indagine. Le risul­tanze del lavoro sono state esposte in un vol­ume che sarà pre­sen­ta­to nel cor­so del­la ser­a­ta.

Il prog­et­to è sta­to com­ple­ta­to dal restau­ro di tre dei quat­tro volu­mi, effet­tua­to da Mela­nia Zanet­ti del­lo stu­dio Res di Pado­va, e dal­la dig­i­tal­iz­zazione com­ple­ta delle pagine dei mano­scrit­ti: adesso intera­mente vision­abili dal pub­bli­co gra­zie ad una postazione con video touch­screen allesti­ta apposi­ta­mente pres­so il museo. I preziosi Grad­u­ali, dunque, non saran­no più vis­i­bili attra­ver­so una vet­ri­na di sicurez­za, ma lib­era­mente con­sulta­bili da tut­ti. E ques­ta è una grande con­quista del MuSa, del Comune di Salò e dell’intera cul­tura ital­iana.

Alle ore 18 è pre­vis­to lo sposta­men­to al MuSa per ammi­rare i cap­ola­vori restau­rati.

 

 

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