La manifestazione è al quinto anno di vita. Riconoscimenti anche ai candidati del concorso letterario A Fabio Testi il premio «Lawrence Olivier», a Paola Quattrini il «Vivien Leigh»

I grandi del cinema ricordati al Centro congressi

06/07/2004 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
s.z.

«Il pre­mio Lawrence Olivi­er è meglio di un Oscar» ha det­to . «Vivien Leigh? Orgogliosa di rice­vere un riconosci­men­to che por­ta il suo nome» ha aggiun­to Pao­la Quat­tri­ni. Al cen­tro con­gres­si di Gar­da, sul­la spon­da veronese, si è svol­ta la cer­i­mo­nia ded­i­ca­ta a due gran­di artisti del pas­sato, che negli anni ’50 sog­gior­na­vano alla Locan­da San Vig­ilio e all’ho­tel Garde­sana di Tor­ri del Bena­co: Olivi­er, reduce dai suc­ces­si teatrali e da gran­di film, ama­va trascor­rere le gior­nate a bor­do del moto­scafo o sulle barche dei pesca­tori; Vivien, la famosa Rossel­la O’Hara di «Via col ven­to», preferi­va passeg­gia­re tra le carat­ter­is­tiche viuzze. «Questo — ha pros­e­gui­to Testi — è anche uno sprone per il mio lavoro, che negli ulti­mi tem­pi sem­bra avere rag­giun­to buoni risul­tati. Ma non chiede­te­mi anco­ra del­l’Iso­la dei famosi, che è solo acqua pas­sa­ta. Anzi, l’iso­la pas­sa­ta. Ora mi aspet­tano altri impeg­ni di rilie­vo, sia a teatro che nel cin­e­ma». Dopo essere sta­to diret­to da reg­isti come Ser­gio Leone («C’era una vol­ta il West») e Vit­to­rio De Sica («Il gia­rdi­no dei Finzi Con­ti­ni», con Dominique San­da, Lino Capolic­chio ed Hel­mut Berg­er), Testi è sta­to pro­tag­o­nista di numerose comme­die. Dal can­to suo Pao­la Quat­tri­ni, giun­ta da Roma per trascor­rere un paio di gior­nate sul lago, ha aggiun­to: «La Leigh e Olivi­er han­no for­ma­to una cop­pia inos­sid­abile. Io con Fabio ho recita­to spes­so. E devo dire che dal pun­to di vista pro­fes­sion­ale è un grande. Il pal­cosceni­co ha comunque bisog­no di nuove leve, per­ché non mi sem­bra di vedere in giro per­son­ag­gi di spic­co». La Quat­tri­ni ha recita­to con Mod­ug­no, Dorel­li, Bramieri e Wal­ter Chiari, vin­cen­do fra l’al­tro «Il nas­tro d’ar­gen­to» e il «Saint Vin­cent». Recen­te­mente ha cre­ato «La fab­bri­ca di Ponte Mil­vio», un lab­o­ra­to­rio teatrale che pun­ta ad all­e­vare nuovi tal­en­ti artis­ti­ci. Il pre­mio, giun­to alla quin­ta edi­zione, pun­ta a val­oriz­zare e pro­muo­vere l’arte e la cul­tura, richia­man­do l’at­ten­zione sulle bellezze del lago, che han­no attrat­to nomi di spic­co. È orga­niz­za­to da una riv­ista («Il Cor­riere del­la riv­iera»), con il patrocinio del­la , del­la Provin­cia, del­la e di alcune local­ità. Nel cor­so del­la ser­a­ta è sta­to ricorda­to il mae­stro Jan Lan­gosz, recen­te­mente scom­par­so, e autore, con Luciano Beretta (paroliere di Adri­ano Celen­tano), di can­zoni indi­men­ti­ca­bili, negli anni scor­si mem­bro del­la giuria. La scul­trice veronese Piera Leg­naghi ha rice­vu­to il «Riv­iera»; il mae­stro Car­lo Faval­li, invece, l’«Alloro». Sono sta­ti infine con­seg­nati i pre­mi del con­cor­so let­ter­ario. Rena­to Mori di Osi­mo (Ancona) ha vin­to per la inedi­ta; Giorgina Bus­ca Ger­net­ti di Gal­larate (Varese) per quel­la già pub­bli­ca­ta; Ser­gio Fir­po di Mestre (Venezia) per le nov­el­le; Adri­ano Bottarel­li, di Bres­cia, per le liriche ded­i­cate al lago, con «Pri­mo autun­no sul Gar­da». La Fon­dazione Mariele Ven­tre di Bologna ha asseg­na­to un riconosci­men­to spe­ciale a Lea Pac­cia­r­di di Genova.