Proposta di valorizzazione del patrimonio culturale veronese promossa dall'assessorato ai Beni Ambientali della Provincia in occasione dell'Anno Giubilare.

I luoghi dello spirito

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Di Luca Delpozzo

Pros­egue sul Lago di Gar­da domani la man­i­fes­tazione “I luoghi del­lo Spir­i­to”, pro­pos­ta di val­oriz­zazione del pat­ri­mo­nio cul­tur­ale veronese pro­mossa dal­l’asses­so­ra­to ai Beni Ambi­en­tali del­la Provin­cia in occa­sione del­l’An­no Giu­bi­lare. L’inizia­ti­va, che fa parte del­la serie di even­ti cul­tur­ali e ambi­en­tali denom­i­na­ta “I tesori “sconosciu­ti”, pro­pone una serie di vis­ite gui­date ad alcu­ni dei beni eecle­si­as­ti­ci più sig­ni­fica­tivi di Verona e del­la provincia.II tema pro­pos­to nel cor­so del­la gior­na­ta sarà “Le chiese romaniche e il cul­to di San Zeno in provin­cia”, un’oc­ca­sione per vis­itare due tra gli edi­fi­ci sac­ri più inter­es­san­ti e tut­to­ra poco noti ded­i­cati al san­to patrono: le chiese di San Zeno a Bar­dolino e a Castel­let­to di Bren­zone. I due luoghi ver­ran­no illus­trati da esper­ti e stu­diosi del Ctg Bren­zone e Bal­do-Gar­da, Vir­ginia Cristi­ni e Mau­r­izio Deli­bori a Bar­dolino, Erminio Sig­nori­ni a Castel­let­to, dove per il Cen­tro stu­di per il ter­ri­to­rio bena­cense inter­ver­rà anche Giu­liano Sala.L’orario d’inizio e pre­vis­to per le ore 15 pres­so entram­bi i mon­u­men­ti; un sec­on­do turno di vis­ite par­tirà alle 16,30 e la dura­ta di ogni inter­ven­to sarà di cir­ca un’o­ra, las­cian­do al pub­bli­co cir­ca mez­z’o­ra per spostar­si con pro­pri mezzi da un luo­go all’al­tro. Con l’oc­ca­sione ver­rà dis­tribui­ta gra­tuita­mente agli inter­venu­ti una copia del­la pub­bli­cazione che accom­pa­gna l’inizia­ti­va, real­iz­za­ta in col­lab­o­razione con la Soprint­en­den­za ai Beni Artis­ti­ci e Stori­ci, la Soprint­en­den­za ai Beni Ambi­en­tali e Architet­toni­ci, l’Uf­fi­cio per i Beni Cul­tur­ali Eccle­si­as­ti­ci del­la Curia Dioce­sana, l’u­ni­ver­sità degli Stu­di di Verona e numerosi pro­fes­sori ed esper­ti del settore.Situata sul Lago di Gar­da, la chiesa di San Zeno a Bar­dolino venne con­ces­sa “con tutte le ragioni alla stes­sa per­ti­nen­ti” con diplo­ma dell’807 da Pipino al monas­tero benedet­ti­no di San Zeno in Verona. Prob­a­bil­mente esistente giä in tale data, l’ed­i­fi­cio dove­va ver­sare anco­ra in buone con­dizioni nel sec. XIV, fat­to con­fer­ma­to dal­la super­stite dec­o­razione murale. II grad­uale proces­so di degra­do che ebbe ad inve­stire l’ed­i­fi­cio si con­sta­ta nel sec­o­lo suc­ces­si­vo quan­do pres­so “l’ec­cle­sia dirup­ta in camp­is” avviene il rin­ven­i­men­to del cip­po funer­ario romano del­la gens Ottavia.Sullo sfon­do degli uliveti che si esten­dono ver­so le pen­di­ci del Bal­do, in un sito mer­av­iglioso, la chiesa di San Zeno (sec­o­lo XI) a Castel­let­to di Bren­zone si affac­cia sulle acque del Gar­da. Pre­sen­ta una sobria strut­tura a filari di pietre e ciot­toli e s’in­nalza nel cam­panile incom-bente sul­l’anom­ala fac­cia-ta. Nel pro­tiro pen­sile l’af­fres­co fa anco­ra leg­gere il Cristo benedi­cente due­cen­tesco; a fian­co si coglie lo sguar­do fis­so del San Cristo­foro tre­cen­tesco. Gli affres­chi con le Sto­rie del Bat­tista del XIII sec­o­lo si svol­go­no sulle pa-reti del­la navatel­la set­ten­tri­onale. I riquadri sono delim­i­tati dal sot­tostante velario e dalle cor­ni­ci per­li­nate con mean­dri prospet­ti­ci di grande effet­to cro­mati­co.

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