Un’iniziativa dei cardiologi della Pederzoli alla Caserma di Porta Verona. Informazioni, strategie di prevenzione e cura nella giornata nell’ambito di una campagna nazionale

I medici specialisti insegnanotutti i modi per salvarsi il cuore

Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

«Nel giorno di San Valentino…ascolta il tuo cuore»: è lo slo­gan scel­to dai medici e infer­mieri del­la Divi­sione di car­di­olo­gia del­la Casa di cura Ped­er­zoli per oggi, gior­na­ta ded­i­ca­ta alla pre­ven­zione e cura delle malat­tie cardiovascolari.«Ci ritro­ver­e­mo alle 9.30 nel­la sala con­feren­ze del­la Caser­ma di Por­ta Verona che ci è sta­ta gen­til­mente con­ces­sa dall’amministrazione comu­nale che ha anche patro­ci­na­to l’iniziativa. Rimar­remo sino alle 13, a dis­po­sizione di tutte le per­sone che vor­ran­no avere infor­mazioni su questo tipo di patolo­gie, sulle diverse strate­gie di pre­ven­zione e di cura e anche per chi volesse avere una sti­ma per­son­al­iz­za­ta del ris­chio car­dio­vas­co­lare», spie­ga Ste­fa­nia De Feo, por­tav­oce dei san­i­tari pro­mo­tori dell’evento.«È pre­vista anche una tavola roton­da sui temi “Pre­ven­zione delle malat­tie car­dio­vas­co­lari nel ter­zo mil­len­nio” e “Invec­chiare man­te­nen­do gio­vane il tuo cuore”». La gior­na­ta si inserisce nel­la cam­pagna nazionale «Per il tuo cuore» pro­mossa fino al 15 feb­braio dal­la «Heart care foun­da­tion» (Hcf) con l’alto patrona­to del Pres­i­dente del­la Repub­bli­ca. La Fon­dazione fu costri­tui­ta nel 1998 su inizia­ti­va dell’Associazione nazionale medici car­di­olo­gi ospedalieri (Anm­co) e dal 2008 è pre­siedu­ta dal pro­fes­sore Attilio Maseri.«Queste inizia­tive nascono dal­la neces­sità di sen­si­bi­liz­zare la gente ver­so stili di vita più salu­tari e una gius­ta atten­zione alle patolo­gie car­dio­vas­co­lari che han­no un’elevata inci­den­za sul­la popo­lazione», aggiunge De Feo. In Italia si reg­is­tra­no ogni anno 235mila mor­ti, men­tre i malati scom­pen­so cardi­co sono cir­ca un mil­ione e il costro per la san­ità toc­ca i 180 milioni.«Parleremo di sti­ma per­son­al­iz­za­ta del ris­chio car­dio­vas­co­lare per­ché è la nuo­va fron­tiera ver­so cui ci dob­bi­amo ind­i­riz­zare». In Italia esiste una rete di oltre 800 car­di­olo­gie e più di 5000 spe­cial­isti in gra­do di far con­fluire i dati al Cen­tro stu­di del­la Fon­dazione che ha già una ban­ca dati di oltre 100mila pazi­en­ti. Attra­ver­so la rac­col­ta fon­di pro­mossa dal­la cam­pagna «Per il tuo cuore» (don­azione di 2 euro con sms o chia­man­do da tele­fono fis­so lo 48545) la Hcf lan­cia una nuo­va strate­gia di ricer­ca: l’obiettivo è porre al cen­tro dell’attenzione il mala­to con la sua indi­vid­u­al­ità piut­tosto che la malat­tia con la sua cres­cente standardizzazione.«Per un salto di qual­ità nell’ambito del­la cura a queste patolo­gie», con­fer­ma Maseri, «è nec­es­sario stu­di­are i casi che più deviano dal com­por­ta­men­to dire “preved­i­bile” sul­la base delle conoscen­ze. Una sfi­da nec­es­saria per­ché da oltre un ven­ten­nio gli obi­et­tivi ter­apeu­ti­ci e pre­ven­tivi delle malat­tie car­dio­vas­co­lari sono rimasti gli stes­si».