Il presepe e una videochiamata sotto l’albero di Natale

I minispettacoli in videochat del Mago Alesgar

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Di Redazione

Tor­nano le videochia­mate sot­to l’albero per i bim­bi in quar­an­te­na. «Anche quest’anno, voglio regalare un po’ di magia per Natale», rac­con­ta il Mago Ales­gar, all’anagrafe Alessan­dro Gar­de­na­to, che il pas­sato ave­va pro­pos­to ques­ta inizia­ti­va con suc­ces­so. «Pen­so a quei bam­bi­ni costret­ti in quar­an­te­na, a quei non­ni soli che vedran­no i par­en­ti tramite lo smart­phone e vor­rei donare loro, come l’anno scor­so, un momen­to di magia gra­tui­ta, uno spi­raglio di alle­gria, un min­is­pet­ta­co­lo gra­tu­ito, in videochiamata!».

Resilien­za è non rin­un­cia­re ai pro­pri sog­ni, anche ai tem­pi del coro­n­avirus, entrare nelle case dei bam­bi­ni, con un pizzi­co di magia e fan­ta­sia, per far diver­tire insieme gran­di e pic­ci­ni. E cosa c’è di più affasci­nante del­la radio per viag­gia­re con la fan­ta­sia? Alessan­dro Gar­de­na­to, in arte Mago Ales­gar, ha regala­to durante il lock­down e con­tin­ua a far­lo ogni giorno, momen­ti magi­ci attra­ver­so la fres­chez­za del pro­gram­ma “Wawawi­wowa” in onda su oltre 60 radio ital­iane fm e web. Un con­teni­tore di spen­sier­atez­za dove, insieme a sua moglie la Fati­na Giuli­et­ta, al Sag­gio Alieno, al Gufo Juke­box e all’Albero Bur­lone, intrat­tiene i più pic­coli e regala momen­ti di sva­go dal sapore un po’ vintage.

Quest’anno abbi­amo potu­to riab­brac­cia­re di nuo­vo la nos­tra ama­ta nor­mal­ità accan­to­na­ta l’an­no scor­so tra restrizioni e cam­bi di col­ore. «Siamo tor­nati a fes­teggia­re dal vivo com­plean­ni e mat­ri­moni, pen­sioni e bat­tes­i­mi – pros­egue il Mago Ales­gar – è sta­to emozio­nante pot­er riportare e ripro­porre dal vivo la magia, rive­den­do gli sguar­di sor­pre­si ed emozionati dei bam­bi­ni. È sta­to un po’ come tornare alle orig­i­ni, ai pri­mi spet­ta­coli, ritrovan­do anche un po’ di imbaraz­zo e timidez­za che han­no las­ci­a­to poi il pos­to alle tec­niche rodate e alla magia coin­vol­gente. Ripar­tire è sta­to davvero magico!».

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