Censimento delle architetture vegetali di interesse storico nel Parco dell’Alto Garda

I PARCHI NEL PARCO

17/06/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Sarà pre­sen­ta­to saba­to 21 giug­no, alle 17 nel­la sala con­sil­iare di Gar­done Riv­iera, il cen­si­men­to delle architet­ture veg­e­tali di inter­esse stori­co pre­sen­ti nei ter­ri­tori comu­nali dell’Alto Gar­da bres­ciano. I “parchi nel par­co”, vale a dire i cen­to spazi ver­di che costel­lano e carat­ter­iz­zano il ter­ri­to­rio altog­a­rde­sano, parchi pub­bli­ci e pri­vati, gia­r­di­ni, limon­aie e roc­coli asso­ciati a ville nobil­iari e borgh­e­si, rap­p­re­sen­tano un com­p­lesso sis­tema che dà luo­go ad una vera e pro­pria «architet­tura per­ma­nente» del pae­sag­gio carat­ter­iz­za­ta, oltre che dalle specie arboree ed arbus­tive spon­ta­nee tipiche del­la mac­chia mediter­ranea, come il lec­cio e il lau­ro, da numerose piante orna­men­tali esotiche introdotte dai pae­sag­gisti di estrazione mit­teleu­ro­pea di fine Otto­cen­to. È un sis­tema tan­to eccezionale da richia­mare l’attenzione del­la facoltà di Architet­tura del Politec­ni­co di che, in col­lab­o­razione con la (Servizio di tutela ambi­en­tale e Parchi) e la Comu­nità mon­tana Par­co Alto Gar­da bres­ciano, ne ha fat­to ogget­to di una min­uziosa ricer­ca stori­co-doc­u­men­taria. Si trat­ta di un’indagine ana­lit­i­ca, un vero e pro­prio cen­si­men­to real­iz­za­to dall’architetto Alber­ta Caz­zani e pub­bli­ca­to sot­to il tito­lo «Par­co Regionale Alto Gar­da Bres­ciano — Cen­si­men­to delle architet­ture veg­e­tali di inter­esse stori­co». La pub­bli­cazione pro­pone in 240 pagine le schede det­tagli­ate di 79 siti di par­ti­co­lare inter­esse stori­co-botan­i­co, dai gia­r­di­ni pri­vati ai lun­go­laghi, dai roc­coli alle limon­aie, fino alle ris­erve di cac­cia. Per ogni sito arboreo è sta­ta ricostru­i­ta la sto­ria dall’origine ai giorni nos­tri. Le carat­ter­is­tiche delle diverse aree ver­di sono state inoltre rias­sunte in tabelle schematiche che con­sentono di conoscere ind­i­riz­zo, tipolo­gia e dimen­sione del luo­go, epoca di real­iz­zazione e, nel caso di spazi pri­vati, even­tuale pos­si­bil­ità di acces­so da parte del pub­bli­co. A corre­do del vol­ume è sta­ta real­iz­za­ta anche una car­ta tec­ni­ca in scala 1:10.000, stru­men­to prezioso per indi­vid­uare agevol­mente la posizione del sito sul ter­ri­to­rio. Alla pre­sen­tazione di saba­to, pro­mossa dal­la Comu­nità Mon­tana in col­lab­o­razione con il Comune di Gar­done Riv­iera e il Dipar­ti­men­to di prog­et­tazione dell’architettura del Politec­ni­co di Milano, inter­ver­ran­no il sin­da­co di Gar­done Riv­iera, Alessan­dro Baz­zani, il pres­i­dente del­la Comu­nità mon­tana, Bruno Faus­ti­ni, e la cura­trice del cen­si­men­to, Alber­ta Cazzani.

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