Torna in Calle dei Sottoportici uno dei più originali concorsi letterari d’Italia: 132 i componimenti

I passanti danno il voto alle «Poesie al muro»

07/06/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

Tor­na in Calle dei Sot­to­por­ti­ci uno dei più insoli­ti con­cor­si let­ter­ari d’Italia. È «Poe­sie al muro», sot­toti­to­lo «Poet­i­co Gar­da». I com­pon­i­men­ti restano appe­si per un paio di set­ti­mane ai muri del­la viuz­za che col­le­ga il lun­go­la­go al cen­tro del paese e la gente che pas­sa può lib­era­mente esprimere il suo parere. Pro­mot­er dell’iniziativa è Adri­ano Fos­chi, eclet­ti­co artista che ha fat­to di Gar­da la sua nuo­va patria. Su Calle dei Sot­to­por­ti­ci si affac­cia il suo stu­dio pit­tori­co, sede del cen­tro cul­tur­ale «Stu­dio per l’Arte», orga­niz­za­tore dell’evento, in col­lab­o­razione con l’amministrazione comu­nale. L’esposizione dei fogli poet­i­ci pros­eguirà fino a mer­coledì 15. Si trat­ta di cen­totrentadue poe­sie. In questi giorni saran­no sot­to­poste alla let­tura e al voto dei pas­san­ti, dopo un pri­mo esame effet­tua­to da una giuria etero­ge­nea di cui fa parte, tra l’altro, il medico e poeta Bepi Sar­tori, e insieme a lui Sara Malfer, Fed­er­i­ca Rossi, Gian­car­la Mez­zani­ni, Mir­co Franceschet­ti e Maria Luisa Pedrot­ti Rigo. Varie le sezioni del con­cor­so let­ter­ario garde­sano: ci sono poe­sie in ital­iano, nel dialet­to di Gar­da, nei dialet­ti del ter­ri­to­rio bena­cense, in altri dialet­ti, in lingue straniere. La novità di quest’anno è la sezione ded­i­ca­ta alle scuole pri­marie, che ha vis­to la mas­s­ic­cia parte­ci­pazione dei ragazzi dell’istituto Mau­ri di Valeg­gio sul Min­cio. Le pre­mi­azioni avver­ran­no nel­la ser­a­ta di saba­to 25 giug­no. In quell’occasione le poe­sie in lin­gua ital­iana ver­ran­no lette da Rena­ta Leali, men­tre quelle in dialet­to e in lin­gua straniera saran­no affi­date alla voce degli stes­si autori. «Come ogni anno», dice Fos­chi, «la parte­ci­pazione è sta­ta aper­ta a tut­ti col­oro che sentono il bisog­no di comu­ni­care attra­ver­so la ». «Si trat­ta quin­di di un esplic­i­to invi­to e di uno sti­mo­lo a comu­ni­care sen­ti­men­ti e visioni che solo la poe­sia riesce a ren­dere, cop­ntin­ua. «Per scri­vere in poe­sia non occorre una qual­i­fi­ca speci­fi­ca, ma ser­vono cre­ativ­ità, intu­izione e fan­ta­sia. Ciò che può ren­dere più pro­fon­do il con­tenu­to poet­i­co è l’esperienza sogget­ti­va degli even­ti e dei fenomeni che sono ogget­to di percezione, rif­les­sione e ver­i­fi­ca sper­i­men­tale. La poe­sia quin­di è latente in ogni uomo, ma spes­so è sti­mo­la­ta dall’ambiente e dalle cir­costanze. Per esem­pio, fra le poe­sie pre­sen­tate quest’anno ce ne sono molte che met­tono in rilie­vo un pro­fon­do deside­rio di pace».

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