Benedetta da un ex socio della cooperativa e oggi sacerdote la palazzina di via San Bernardo che ospiterà la lavorazione del pesce

I pescatori entrano all’ex macello

01/04/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

A impar­tire la benedi­zione è sta­to un ex pesca­tore di pesci divenu­to pesca­tore d’anime. Fino a una man­ci­a­ta d’anni fa Mas­si­mo Malfer, oggi prete, era socio del­la Coop­er­a­ti­va fra pesca­tori, ed è pro­prio a lui che i “lupi di lago” di Gar­da han­no chiesto di benedire la loro nuo­va sede, rica­va­ta nel­la pic­co­la palazz­i­na dell’ex macel­lo comu­nale, in via San Bernar­do. C’era il sole e tan­ta gente ieri mat­ti­na all’inaugurazione di ques­ta strut­tura che pare des­ti­na­ta a garan­tire con­ti­nu­ità all’antica tradizione del­la pesca pro­fes­sion­ale bena­cense: qui i pesca­tori potran­no trasfor­mare il pesca­to, diver­si­f­i­can­do la pro­duzione. Con l’apertura del­la nuo­va sede si real­iz­za insom­ma il sog­no che fu del grande itti­ol­o­go Flo­reste Malfer negli anni Ven­ti e poi del suo erede, Enzo Oppi, negli anni Ottan­ta. Tut­to è com­in­ci­a­to tre anni fa, quan­do il Comune di Gar­da ha cedu­to alla Coop­er­a­ti­va l’immobile del vec­chio macel­lo per 165 mil­ioni. «Sino a quel momen­to», ha ricorda­to il sin­da­co Gior­gio Comenci­ni, «in tan­ti ave­vano fat­to promesse ai pesca­tori, sen­za però darvi con­cretez­za. Noi pen­si­amo di aver cre­ato le con­dizioni per­ché la Coop­er­a­ti­va pos­sa stare sul mer­ca­to». La Coop­er­a­ti­va ha investi­to nel prog­et­to 650 mil­ioni, in parte finanziati con con­tribu­ti nazion­ali e comu­ni­tari. In aiu­to ai pesca­tori garde­sani è inter­venu­ta anche l’amministrazione provin­ciale, che ha stanzi­a­to 50 mil­ioni. «Abbi­amo volu­to parte­ci­pare all’iniziativa», ha sot­to­lin­eato l’assessore provin­ciale al Tur­is­mo Davide Bendinel­li, inter­venu­to all’inaugurazione insieme al col­le­ga asses­sore alla Pesca Camil­lo Pilati, «in con­sid­er­azione dell’importanza del ruo­lo rivesti­to anche a liv­el­lo inter­co­mu­nale dal­la Coop­er­a­ti­va fra pesca­tori, non solo come uni­ca coop­er­a­ti­va dota­ta di effet­ti­va con­sis­ten­za e ril­e­van­za eco­nom­i­ca oper­ante sul lago, ma anche come asso­ci­azione che val­oriz­za le tradizioni garde­sane». A portare il salu­to del mon­do del­la coop­er­azione è inter­venu­to anche Bruno Nestori, pres­i­dente dell’Unione coop­er­a­tive. Persi­no la Cor­po­razione degli antichi orig­i­nari ha volu­to essere del­la par­ti­ta, stanzian­do un con­trib­u­to per l’acquisto di attrez­za­ture. Tradizione e mer­ca­to, final­mente, van­no a braccetto.