Domani pomeriggio la sala civica sarà intitolata al famoso cittadino onorario. Disegni e quadri dei bambini Al castello la mostra del pittore

I piccoli Dall’Oca Bianca

11/04/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

La nuo­va sala civi­ca di via Dal­l’O­ca Bian­ca ver­rà uffi­cial­mente inti­to­la­ta al grande pit­tore, cit­tadi­no ono­rario di Tor­ri del Bena­co, domani pomerig­gio alle 17.30. Dal­l’O­ca Bian­ca sog­giornò per diver­si anni nel pic­co­lo cen­tro bena­cense, inte­gran­dosi per­fet­ta­mente e strin­gen­do impor­tan­ti rap­por­ti di ami­cizia con la gente di Tor­ri. All’in­con­tro, in cui faran­no gli onori di casa il sin­da­co Alber­to Vedovel­li ed il vicesin­da­co ed asses­sore alla cul­tura Daniela Per­oni, pren­derà parte anche Gior­gio Corten­o­va, diret­tore del­la Gal­le­ria di arte mod­er­na del di Palaz­zo For­ti di Verona. Corten­o­va, grande esper­to e pro­fon­do conosc­i­tore del­la sto­ria e delle opere del pit­tore veronese, ter­rà anche una con­feren­za pro­prio sug­li aspet­ti par­ti­co­lari e sui dip­in­ti di Dal­l’O­ca Bian­ca, pren­den­do spun­to dal fat­to che, lo scor­so anno, Palaz­zo For­ti ave­va ospi­ta­to una grande ed apprez­za­ta inizia­ti­va analo­ga, pro­prio su Dal­l’O­ca Bian­ca. «Una col­lab­o­razione, ques­ta con Palaz­zo For­ti», pre­cisa Daniela Per­oni «che ha già dato otti­mi frut­ti per val­oriz­zare adeguata­mente questo grande per­son­ag­gio che sog­giornò a Tor­ri e, l’11 otto­bre 1925, ricevette la nos­tra cit­tad­i­nan­za ono­raria». Il prog­et­to su Dal­l’O­ca Bian­ca, a Tor­ri, è inizia­to già in feb­braio quan­do le due dot­toresse Jen­nifer Karch Verzè e Mon­i­ca Sara­ci­no, rispet­ti­va­mente oper­a­trice didat­ti­ca e cura­trice del­la mostra del­lo scor­so anno a Palaz­zo For­ti, han­no tenu­to alcune lezioni ad un centi­naio di alun­ni delle scuole ele­men­tari del paese. «Di questi incon­tri», spie­ga la Per­oni, che è inseg­nante pro­prio alla scuo­la Dom­izio Calderi­ni «i bam­bi­ni sono rimasti entu­si­asti ed han­no appre­so le prin­ci­pali conoscen­ze sulle tec­niche pit­toriche di Dal­l’O­ca Bian­ca. Tan­to che poi le han­no messe in prat­i­ca, real­iz­zan­do cir­ca 150 tra dis­eg­ni e quadri con acquerel­li, ges­set­ti, car­bonci­ni e col­ori a tem­pera, che saran­no esposti in mostra saba­to alla cer­i­mo­nia di inti­to­lazione del­la sala civi­ca». La mostra con le opere dei ragazzi sarà poi mate­rial­mente sposta­ta nel­la caset­ta del­l’Azien­da di pro­mozione tur­is­ti­ca, dove resterà vis­itabile dal 17 mag­gio al 29 giug­no. Nel­lo stes­so peri­o­do, al castel­lo scaligero, sarà vis­itabile la mostra con le vere opere di Ange­lo Dal­l’O­ca Bian­ca che, in questi giorni, la comu­nale tor­re­sana sta alles­ten­do. «In prat­i­ca», con­clude l’asses­sore alla cul­tura «ci siamo fat­ti prestare oltre una quindic­i­na di opere da Palaz­zo For­ti e cir­ca una quar­an­ti­na le abbi­amo prese in presti­to da sem­pli­ci cit­ta­di­ni di Tor­ri o di altre local­ità di tut­ta Italia, da Bres­cia a Vicen­za, da Firen­ze a Roma. «Quan­do le per­sone han­no saputo del­la nos­tra inizia­ti­va gra­zie a L’Arena ci han­no con­tat­ta­to e gen­til­mente mes­so a dis­po­sizione dei ricor­di per­son­ali che il grande pit­tore ave­va loro dona­to». E la mostra al castel­lo scaligero promette di essere davvero inter­es­sante e, per cer­ti ver­si, stu­pe­facente anche per gli esper­ti di Palaz­zo For­ti. Tra il mate­ri­ale rac­colto infat­ti ci sono anche dei ritrat­ti fat­ti a mati­ta e degli inedi­ti, fino­ra sconosciu­ti anche ai più pro­fon­di conosc­i­tori del­l’artista.

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