Un documento che farà letteratura dopo il convegno al Centro europeo. Gli studiosi: «La parità uomo-donna resta un cammino incompiuto»

I «pilastri» delle pari opportunità

03/09/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

Il con­veg­no dal tito­lo «Per una democrazia costru­i­ta sul­l’uguaglian­za tra donne e uomi­ni», tenu­to in mag­gio al «Cen­tro Europeo» di Vil­la di Gargnano (pres­so il con­ven­to di San Tom­ma­so), è sfo­ci­a­to in un doc­u­men­to scrit­to, che «farà let­ter­atu­ra» sul tema del­la par­ità uomo-don­na. L’im­por­tante assise si era svol­ta in parte a all’ di Tren­to ed in parte pro­prio nel comune bena­cense. Al cen­tro del­l’at­ten­zione soprat­tut­to la don­na. Spie­ga Sil­vana Panciera, che è sta­ta tra gli orga­niz­za­tori assieme a Bruno Ducoli, Piero Gior­gi, Rober­to Poz­zo, Ric­car­do Scartezzi­ni: «L’ap­pro­fondi­men­to delle dimen­sioni cos­ti­tu­tive del­l’i­den­tità euro­pea é una delle mis­sioni del Cen­tre européen di Vil­la. L’uguaglian­za uomo-don­na è un val­ore affer­ma­to dal­la Car­ta e dai trat­tati europei, ma l’im­por­tante sot­torap­p­re­sen­tazione delle donne nei luoghi isti­tuzion­ali del­la democrazia rap­p­re­sen­ta­ti­va las­cia le nos­tre democra­zie “incom­piute”. Per questo, riunen­do donne molto impeg­nate nel­la cit­tad­i­nan­za a liv­el­lo politi­co, asso­cia­ti­vo o in entram­bi, si è volu­to met­tere in evi­den­za i freni alla parte­ci­pazione polit­i­ca e met­tere in comune le strate­gie nec­es­sarie al loro supera­men­to. Il frut­to di questo incon­tro è offer­to nel doc­u­men­to finale». Nel­l’anal­isi emerge che tra le situ­azioni eco­nomiche, pro­fes­sion­ali e famigliari non egual­i­tarie che pos­sono influen­zare neg­a­ti­va­mente le pos­si­bil­ità d’im­peg­no per una don­na, figu­ra il fat­to di dover scegliere tra vita affet­ti­va, famigliare, pro­fes­sion­ale e polit­i­ca, oltre alla dis­ug­uale ripar­tizione dei lavori domes­ti­ci. Nel cam­po politi­co, invece, sta la pre­oc­cu­pazione dei par­ti­ti più spes­so ori­en­ta­ta al man­ten­i­men­to del potere che non alla pro­mozione di prog­et­ti al servizio del bene comune, oltre a com­por­ta­men­ti oscuri che cre­ano dis­a­gio alle donne per non dire del­la scarsa impor­tan­za data alla com­pe­ten­za e la man­can­za di for­mazione per trasfor­mare le capac­ità in com­pe­ten­ze. Le strate­gie pro­poste? Far emerg­ere e dif­fondere il pen­siero delle donne e le loro anal­isi in relazione a tut­ti gli argo­men­ti politi­ci; avvaler­si delle elab­o­razioni del fem­min­is­mo per la pro­mozione; far conoscere i campi d’in­ter­ven­to e le azioni delle donne politi­ca­mente impeg­nate; pro­muo­vere in seno ai par­ti­ti una cul­tura del­la val­u­tazione del lavoro politi­co. Poi anco­ra dif­fondere le riven­di­cazioni e le anal­isi politiche che pro­muovono la par­ità dei generi; creare lega­mi tra la ricer­ca intel­let­tuale e le pratiche di lavoro; met­tere in atto strate­gie di trasmis­sione di stru­men­ti e meto­di del­la polit­i­ca. Il con­veg­no, oltre che sin­te­tiz­za­to in questo doc­u­men­to, finirà in un libro che ver­rà dis­tribuito fra un mese o poco più. Tra gli altri, c’è sta­ta la col­lab­o­razione del­l’U­ni­ver­sità di Tren­to e il patrocinio del­la Com­mis­sione euro­pea, del­la , Provin­cia di Bres­cia, Comu­nità Mon­tana Bres­ciano, Fon­dazione Asm di Bres­cia e del Comune di Gargnano, ha reg­is­tra­to la parte­ci­pazione di espo­nen­ti politi­ci, del­la cul­tura e del­l’at­tiv­ità sociale, tra cui Mon­i­ca Fras­soni Europar­la­mentare, Piera Mac­u­lot­ti, Com­mis­sione Bres­cia Pari Oppor­tu­nità. Infor­mazioni sul doc­u­men­to con­clu­si­vo si pos­sono ottenere con­tat­tan­do il «Cen­tro europeo» di Vil­la di Gargnano (0365 71104, 0365 791610) o con­tat­tan­do i siti www.centroeuropeo.info, info@centroeuropeo.info.