Scatta la protesta in centro: «Sono in arrivo i turisti, perché i lavori non sono stati rimandati?» I commercianti vedono compromessi gli acquisti di Pasqua

I ponteggi oscurano i negozi

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

I pon­teg­gi uti­liz­za­ti per alcune ristrut­turazioni in via Dante, in pieno cen­tro stori­co, sca­te­nano la rab­bia dei com­mer­cianti che vedono com­pro­messe le pos­si­bil­ità lavo­ra­tive del peri­o­do pasquale. «È il pri­mo vero momen­to di affluen­za tur­is­ti­ca, ma tan­to vale che chi­u­di­amo tut­ti e andi­amo a seder­ci ai tavoli di un bar», dice Costan­ti­no Fier­ro. «Dob­bi­amo già fron­teggia­re la crisi che c’è, ma in questo modo i negozi non si vedono più». «Accan­to ai due pon­teg­gi già allesti­ti, mart­edì prossi­mo ne ver­rà posizion­a­to un ter­zo, per una deci­na di giorni. Qua­si metà di una delle due prin­ci­pali vie del cen­tro sarà occu­pa­ta da queste strut­ture che osta­colano il pas­sag­gio del­la gente», sot­to­lin­ea Vladimiro Ger­mignani. «Noi cosa dovrem­mo fare? I lavori non pote­vano essere antic­i­pati o, a questo pun­to, riman­dati a dopo Pasqua?». «Vor­rà dire che mart­edì abbasserò la ten­da ester­na del negozio: dopo tut­to il plateati­co lo dob­bi­amo pagare. Vedremo dove e come met­ter­an­no la nuo­va impal­catu­ra». La vicen­da riapre vec­chie ferite, come quel­la del­lo sposta­men­to fuori dal cen­tro del mer­ca­to set­ti­manale del lunedì. «Tra le ragioni addotte, in quell’occasione, dall’Amministrazione comu­nale», ricor­da Anna Cov­izzi, «vi fu anche quel­la del­la sicurez­za: in caso di emer­gen­za, far arrivare un’ambulanza al mer­ca­to in cen­tro stori­co sarebbe sta­to dif­fi­cile. Ma dubito sarebbe più facile in queste con­dizioni: chi ha con­ces­so le autor­iz­zazioni, non ha evi­den­te­mente pen­sato che la via resterà bloc­ca­ta per diver­si giorni». Il pri­mo pon­teg­gio è sta­to allesti­to alcune set­ti­mane fa e dovrebbe restare anco­ra un paio di mesi. Il sec­on­do è sta­to costru­ito ieri: gli operai sono arrivati in via Dante con il camion­ci­no e han­no mes­so dei nas­tri per delim­itare il pas­sag­gio delle per­sone e quin­di i rischi nell’area in cui sta­vano lavo­ran­do. «Fare­mo più in fret­ta pos­si­bile», ha det­to il respon­s­abile del grup­po, «e una vol­ta fini­to liber­ere­mo la stra­da. Tut­ti dob­bi­amo lavo­rare e nes­suno intende rov­inare l’attività degli altri». «Esiste un rego­la­men­to comu­nale che dice che lavori di questo tipo sono sospe­si nel peri­o­do tra il 15 giug­no e il 15 set­tem­bre e spe­ri­amo ven­ga rispet­ta­to», spie­ga Gian­lu­ca Gon­za­to. «Va det­to che fino­ra non c’erano sta­ti prob­le­mi: chi ha gesti­to l’attuale situ­azione pote­va scegliere un altro momen­to, se è vero che siamo un Comune tur­is­ti­co». Ma la polem­i­ca si riflette anche all’interno del­lo stes­so grup­po di com­mer­cianti. «Pri­ma di il diret­ti­vo dell’Associazione oper­a­tori eco­nomi­ci, di cui face­vo parte, si è dimes­so», riprende Gon­za­to, «per­ché molti pen­sa­vano che si potesse fare di più e meglio. Noi erava­mo stanchi del­la man­can­za di parte­ci­pazione dei col­leghi, i pri­mi ad essere poi pron­ti a criti­care. A dis­tan­za di mesi, però, non è sta­to fat­to nul­la di con­cre­to e l’associazione è tutt’ora latente». «Ques­ta è una di quelle situ­azioni in cui, invece, qual­cuno a nome del grup­po dove­va andare in Comune e cer­care di risol­vere diver­sa­mente le cose. Ma non si può per­ché ora non c’è nes­suno che pos­sa far­lo. Cre­do, quin­di, che da questo prob­le­ma dovre­mo tut­ti impara­re qualcosa».

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