L'Apt sparisce col 31 dicembre: a sostituirla si sta delineando una spa partecipata dai Comuni con quote minoritarie. Solo l'Associazione albergatori è schierata a favore d'una cooperativa

I privati al timone del turismo gardesano

04/02/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo

L’Azien­da di pro­mozione tur­is­ti­ca del Gar­da trenti­no è in smo­bil­i­tazione: col prossi­mo 31 dicem­bre l’ente, erede delle Aziende autonome di sog­giorno, dovrà aprire ai pri­vati: non più «ter­mi­nale» d’am­bito del­la provin­cia, ma sogget­to autonomo dota­to d’un cap­i­tale pro­prio e d’un con­siglio di ammin­is­trazione respon­s­abile delle deci­sioni e degli inves­ti­men­ti. Le opzioni indi­cate dal­la legge provin­ciale sono due: o soci­età per azioni (sen­za scopo di lucro) o coop­er­a­ti­va fra i vari sogget­ti inter­es­sati al tur­is­mo che, per il Gar­da trenti­no, rap­p­re­sen­ta l’ele­men­to eco­nomi­ca­mente prioritario.La legge provin­ciale asseg­na ai comu­ni, pure des­ti­nati ad essere in mino­ran­za nel­la futu­ra soci­età, il com­pi­to di assi­cu­rare dall’1 gen­naio 2004, la con­ti­nu­ità del­la regia tur­is­ti­ca del­l’am­bito. L’asses­sore Tanas, già alla fine del 2002 ha avvi­a­to con­tat­ti con i comu­ni di Arco e Nago-Tor­bole, per com­in­cia­re a delin­eare la strut­tura del nuo­vo ente. L’ori­en­ta­men­to è per una soci­età per azioni, con­sid­er­a­ta preferi­bile dai comu­ni, dal­l’U­nione, da Pala­con­gres­si, Lido di Riva e Gts ed anche dal pres­i­dente del­l’Apt Meneghel­li: solo l’As­so­ci­azione alber­ga­tori, con una nota del­la direzione provin­ciale trasmes­sa agli uffi­ci per­iferi­ci, s’è dichiara­ta a favore del­la coop­er­a­ti­va. La dif­feren­za fon­da­men­tale sta nel fat­to che i soci del­la spa con­tano in rap­por­to alle quote azionar­ie sot­to­scritte, ossia ai cap­i­tali investi­ti, men­tre nelle coop­er­a­tive tut­ti, per il solo fat­to di essere soci, han­no egual peso deci­sion­ale. Il cap­i­tale del­la nuo­va spa dovrebbe essere di 500.000 euro. Il 40% ver­rà offer­to ai comu­ni, in quote rap­por­tate alla con­sis­ten­za del totale delle pre­sen­ze: metà a Riva, 30% a Nago-Tor­bole, 25% ad Arco, il restante spar­ti­to fra Dro, Drena e Ten­no. Un altro 40%, a quat­tro pri­vati «col­let­tivi»: Asso­ci­azione alber­ga­tori, Unione alber­ga­tori, Gar­da trenti­no svilup­po (in cui sono pre­sen­ti anco­ra gli oper­a­tori, ma anche la coop­er­azione e gli isti­tu­ti di cred­i­to) e Pala­con­gres­si srl (per la quale c’è il riconosci­men­to d’u­na valen­za sovra­co­mu­nale). Il restante 20% anco­ra ai pri­vati: siano emanazioni del pub­bli­co, come Lido di Riva spa o Amsa, o meno, come potrebbe essere un sodal­izio veli­co, un alber­ga­tore o un sin­go­lo impren­di­tore dis­pos­to ad inve­stire. Su ques­ta ipote­si s’è ver­i­fi­ca­to un con­sen­so di mas­si­ma: nelle set­ti­mane prossime attra­ver­so incon­tri segui­ti da deci­sioni oper­a­tive, ver­rà defini­to il quadro soci­etario pre­ciso. Il tem­po a dis­po­sizione non è molto in con­sid­er­azione del fat­to che occorre garan­tire la cop­er­tu­ra pro­mozionale e le inizia­tive del 2004. Per questo la nuo­va soci­età dovrebbe pot­er­si cos­ti­tuire ai pri­mi di mag­gio, in maniera da con­sen­tir­le di effet­tuare sei-otto mesi di «rodag­gio» in tan­dem con l’Apt ormai avvi­a­ta all’e­sauri­men­to. Gli asses­sori al tur­is­mo dei tre comu­ni, Tanas, Mar­tinel­li e Miori, han­no in agen­da una fit­ta serie di incon­tri con tutte le realtà ‑enti ed asso­ci­azioni attive sui rispet­tivi ter­ri­tori- inter­es­sate al tur­is­mo, in modo da infor­mare e rac­coglierne le disponi­bil­ità. Servirà il bilan­ci­no del far­ma­cista per ritagliare quote che rispecchi­no da una parte l’ef­fet­ti­vo peso dei sogget­ti sot­to­scrit­tori, sen­za per con­tro che qual­cuno da solo pos­sa dettare il bel­lo e cat­ti­vo tem­po per l’in­tera Busa.