Incontro con il sindaco per criticare la nuova suddivisione prevista dalla Provincia.
Il timore: l’accorpamento porta perdita di qualità didattica I colleghi di San Floriano: «La separazione è una perdita».

I professori del «Levi» contro il polo scolastico

09/10/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

Il sin­da­co di Gar­da, e asses­sore provin­ciale al pat­ri­mo­nio e all’edilizia sco­las­ti­ca, Davide Bendinel­li, ha incon­tra­to i docen­ti del liceo sci­en­tifi­co Pri­mo Levi, ora sede stac­ca­ta di San Flo­ri­ano. L’incontro è servi­to ai pro­fes­sori per spie­gare a Bendinel­li l’amarezza per il dimen­sion­a­men­to sco­las­ti­co dis­eg­na­to dal­la Com­mis­sione d’ambito provin­ciale e che prevede l’istituzione di nuovi quat­tro poli in provin­cia per il prossi­mo anno scolastico.Si creereb­bero quat­tro nuove diri­gen­ze: in Valpo­li­cel­la a San Flo­ri­ano-San Pietro in Car­i­ano tra il liceo sci­en­tifi­co Pri­mo Levi e l’Itc Cal­abrese; a Iso­la del­la Scala con l’istituto agrario Ste­fani e le sue suc­cur­sali; a all’istituto alberghiero e la suc­cur­sale di Valeg­gio; a Gar­da con pres­i­den­za al liceo sci­en­tifi­co, con aggre­gati l’Itc Cal­abrese di Bus­solen­go e l’istituto com­mer­ciale Car­naci­na di Gar­da. Sebbene la nuo­va geografia sco­las­ti­ca asseg­ni una diri­gen­za a Gar­da, che si dovrà così stac­care dal liceo di San Flo­ri­ano per divenire sede di pres­i­den­za, la prospet­ti­va non ha rac­colto il con­sen­so di docen­ti e stu­den­ti di Gar­da, che con­sid­er­a­no l’aggregazione di scuole a ind­i­riz­zo diver­so come regres­sione in qual­ità didattica.Per questo han­no chiesto un incon­tro con il sin­da­co, pri­ma dell’inizio del col­le­gio docen­ti del Levi. Fuori dall’aula magna, così c’erano una cinquan­ti­na di pro­fes­sori prove­ni­en­ti dal liceo di San Flo­ri­ano in atte­sa di com­in­cia­re i lavori. Tra loro la vicepre­side Alessan­dra Berghi: «Ci dispi­ace molto: a San Flo­ri­ano sare­mo ampu­tati del pez­zo di Gar­da che è sta­to fonte di cresci­ta per tut­ti e col quale abbi­amo lavo­ra­to bene. È una perdita».I pro­fes­sori di Gar­da sper­a­no in un ripen­sa­men­to degli organi deci­sion­ali. Tul­lia Sime­oni spie­ga: «Per noi la cosa più impor­tante rimane la scuo­la e i ragazzi, la qual­ità dell’istruzione. Il sin­da­co ha avu­to apprez­za­men­ti per gli inseg­nan­ti di Gar­da, dei quali è sta­to anche allie­vo. È la pri­ma vol­ta che un rap­p­re­sen­tante isti­tuzionale ci ascolta».Il pre­side dei due licei sci­en­tifi­ci Pri­mo Levi di San Flo­ri­ano e Gar­da, Giampi­etro Tioz­zo: «Le per­p­lessità riman­gono, anche se l’incontro con il sin­da­co è sta­to pos­i­ti­vo. Scelte appaiono come un salto nel buio. Il dial­o­go col sin­da­co spero por­ti a svilup­pi migliori; abbi­amo la sen­sazione che abbia colto le pre­oc­cu­pazioni e se ne sia fatto