Tre disegni spariti dalla Civica raccolta nel 2001 sono stati recuperati dai carabinieri in casa di privati. Due persone denunciate per ricettazione. Valore: 25mila euro

I quadri rubati tornano a casa

19/10/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Tre opere d’arte, sparite nel 2001 dal­la Civi­ca rac­col­ta del dis­eg­no di Salò, sono state ritrovate dai del­la stazione di Toscolano Mader­no, gui­dati da Vin­cen­zo Andaloro, in col­lab­o­razione con il Nucleo radiomo­bile del­la com­pag­nia che con­trol­la il ter­ri­to­rio del medio-alto lago e del­la Valle Sab­bia, diret­ta dal luo­gote­nente Alfre­do Negro. E ieri mat­ti­na le han­no resti­tu­ite al sin­da­co Giampi­etro Cipani. Il solo «Nudi­no maschile» di Fil­ip­po De Pisis del 1930, dimen­sioni 27 x 16,4 cen­timetri, una chi­na acquarel­la­ta su car­ta, vale cir­ca 15 mila euro. Infe­ri­ore, invece, la quo­tazione di «Uomo e cane» un car­bon­ci­no di Fran­co Francese, 48,2 x 34,5, epoca ’58, e di «Pace con arco», pennarel­lo su car­ta di Vit­to­ri­ano Viganò, dell’87, misura 29,6 x 21. Val­u­tazione com­p­lessi­va delle tre opere: una cinquan­ti­na di mil­ioni di vec­chie lire.I cara­binieri han­no denun­ci­a­to alla mag­i­s­tratu­ra per ricettazione due per­sone, di cui non sono state for­nite le gen­er­al­ità: uno è un collezion­ista, l’altro un anti­quario. Risiedono sul lago, rispet­ti­va­mente a Salò e a Desen­zano. Uno dei due ave­va dei prece­den­ti, e un po’ alla vol­ta le atten­zioni si sono riv­olte ver­so di lui. «Abbi­amo lavo­ra­to di fioret­to –spie­ga Negro -. L’ambiente è par­ti­co­lare, e bisogna agire in pun­ta di pie­di». Il fur­to era sta­to denun­ci­a­to nell’agosto 2001 da Flavio Casali, diri­gente dei servizi socio cul­tur­ali del munici­pio, e da Mar­cel­lo Ric­cioni, il cura­tore che, nel redi­gere il cat­a­l­o­go, ave­va scop­er­to la sparizione.De Pisis è lo pseudon­imo di Lui­gi Fil­ip­po Tib­ertel­li, nato a Fer­rara l’ 11 mag­gio 1896, nel­la cui con­cezione è pre­sente l’ele­men­to metafisi­co, liri­co, dram­mati­co, di sog­no, che si car­i­ca d’iro­nia burlesca o dolorosa. È cresci­u­to a fian­co di De Chiri­co. A Pari­gi ha conosci­u­to Braque, Picas­so, Matisse, Joyce, Sve­vo, Max Jacob e Cocteau. È scom­par­so nel ’56. Il «Nudi­no» fu acquis­ta­to pres­so la gal­le­ria «La nuo­va sfera» di nel 1985. E, assieme al «Ritrat­to» e alla «Figu­ra maschile», com­pone una trilo­gia di par­ti­co­lare interesse.L’architetto Viganò, nato a Milano nel 1919, può essere con­sid­er­a­to il prin­ci­pale rap­p­re­sen­tante ital­iano del Neo bru­tal­is­mo che dila­ga­va in Inghilter­ra. Si for­mò nel­lo stu­dio di Giò Pon­ti. Docente al Politec­ni­co, ha real­iz­za­to l’is­ti­tu­to Mar­chion­di-Spagliar­di nel­la cit­tà meneghi­na, ristrut­tura­to lo sta­bil­i­men­to indus­tri­ale del Mol­li­fi­cio a San Felice del Bena­co e rimes­so a nuo­vo il lun­go­la­go di Salò. E’ dece­du­to pochi anni fa. Anche Francese, nato nel ’20 e scom­par­so nel ’96, era di Milano. La Civi­ca rac­col­ta, che ha la pro­pria sede nel fon­da­co di Palaz­zo Coen, è nata nel 1983 per inizia­ti­va dell’assessore comu­nale alla Cul­tura, , attuale pres­i­dente del­la , del pit­tore Attilio For­gi­oli, del criti­co d’arte Flaminio Gual­doni e di sette cit­ta­di­ni: Vin­cen­zo Belli­ni, Andrea Calu­bi­ni, Emilio Colot­ti, , Vital­iano Gaidoni, Orazio e Valenti­no Rag­gi (ognuno ver­sò un mil­ione di lire). Annovera ben 600 opere gra­fiche del Nove­cen­to: dis­eg­ni, acquarel­li, pastel­li, car­bonci­ni di Osval­do Lici­ni, Lucio Fontana, Mario Sironi, Emilio Tadi­ni, Romo­lo Romani, Domeni­co Gno­li, Anto­nio Stag­no­li, Ennio Mor­lot­ti, Faus­to Melot­ti, Gino Mel­oni, Pinot Gal­lizio, Cor­ra­do Cagli, Dadamaino, Piero Dorazio, Agenore Fab­bri, Tom­ma­so Cas­cel­la, Emilio Scanavi­no, Enri­co Baj, Anto­nio San­fil­ip­po, Giulio Tur­ca­to, Mario Schi­fano, Remo Brin­disi, Giuseppe Capogrossi, ecc.«In Italia – ha ricorda­to Ric­cioni — esistono soltan­to due rac­colte: quel­la di Mod­e­na, del pro­fes­sor Guadagni­ni, e la nos­tra, che in feb­braio è sta­ta la pri­ma a entrare in Inter­net. Il sito www.civicaraccoltadisegno.com con­sen­tirà acces­si da tut­to il mon­do. Gli uten­ti pos­sono clic­care su numerose finestre: la pre­sen­tazione, la cro­nis­to­ria, le mostre tenute in questi ven­ti anni, i presti­ti, le don­azioni, il data base degli artisti». Ora i soci sono due: il munici­pio di Salò e l’Amministrazione provin­ciale di Brescia.