Gli alunni della scuola «Marconi» vanno a scoprire due luoghi simbolo della storia d’Europa. Le scolaresche gardesane andranno anche a Dachau in visita al campo di sterminio nazista

I ragazzi delle medie al Parlamento europeo

23/04/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Gargnano

Un viag­gio di istruzione al Par­la­men­to europeo di Stras­bur­go e al cam­po di ster­minio di Dachau, che lan­cia uno sguar­do tra pre­sente e pas­sato, per tenere viva la memo­ria degli anni più tremen­di vis­su­ti dal­l’Eu­ropa, ma che vuole esprimere anche la sper­an­za per un futuro diver­so, fonda­to sul­la col­lab­o­razione e sul­la conoscen­za, anziché sul­l’o­dio e l’os­til­ità det­tati sovente da igno­ran­za. Si può spie­gare con queste parole il viag­gio, pro­gram­ma­to nei giorni che van­no dal 24 al 27 aprile, che ter­rà impeg­nate tre clas­si del­la Scuo­la Media «Gugliel­mo Mar­coni» di Gargnano. Poco meno di 50 alun­ni avran­no così modo di ren­der­si con­to di per­sona del grande salto che è sta­to com­pi­u­to dal Vec­chio Con­ti­nente nel­l’ul­ti­mo mez­zo sec­o­lo del­la sua sto­ria. Gli inseg­nan­ti orga­niz­za­tori del viag­gio sono al lavoro da tem­po, con­sid­er­a­to che il viag­gio è lun­go e arti­co­la­to: prevede, infat­ti, vis­ite di sicuro inter­esse a realtà molto diverse tra loro. Su tut­to, si dice­va, paiono emerg­ere due pun­ti di atten­zione che catal­izzer­an­no l’in­ter­esse dei ragazzi. Lo sguar­do lan­ci­a­to sul pas­sato, rap­p­re­sen­ta­to dal­la visi­ta al cam­po di ster­minio di Dachau, il lager nazista nel quale persero la vita oltre 50.000 per­sone. Al suo inter­no sono rimasti intat­ti i forni cre­ma­tori e le camere a gas, lugubri mon­u­men­ti alla fol­lia del nazis­mo. Non è la pri­ma vol­ta che gli stu­den­ti delle scuole altog­a­rde­sane si recano in visi­ta a Dachau. Da seg­nalare, per­al­tro, che quest’an­no il per­cor­so didat­ti­co di alcune clas­si ha volu­to appro­fondire un altro aspet­to stori­co, con la conoscen­za diret­ta dei luoghi del­la Repub­bli­ca sociale ital­iana sul Gar­da occi­den­tale, tra Salò e Gargnano. Argo­men­ti di por­ta­ta molto diver­sa tra loro, evi­den­te­mente, ma utili per un ver­so a ricostru­ire il pas­sag­gio del­la Sto­ria sulle sponde del Bena­co e per l’al­tro a ren­der­si con­to di dove può arrivare la pazz­ia umana: basterà oltrepas­sare il can­cel­lo di Dachau. Quin­di, il salto dal­l’osser­vazione del pas­sato all’anal­isi del pre­sente, che ha un nome: Europa. La comi­ti­va garde­sana passerà, infat­ti, un’in­tera gior­na­ta a Stras­bur­go. L’ap­pun­ta­men­to più ril­e­vante sarà la visi­ta al Par­la­men­to Europeo, già preno­ta­ta da tem­po. Dal­l’Eu­ropa di un bar­baro con­flit­to a quel­la del­la mon­e­ta uni­ca e del­la sper­an­za, quin­di. Non mancher­an­no momen­ti più rilas­san­ti: dall castel­lo di Neuschwanstein al Vil­lag­gio olimpi­co del­la cit­tà Bavarese e — nel cen­tro francese — la visi­ta del­la Cat­te­drale, del­la Mai­son Kam­merzel, del Palaz­zo di Rohan. Vis­ite anche a luoghi sug­ges­tivi del­l’Al­sazia, com­pre­sa la Route du Vin, a Riquewir.