Inaugurata a Villa Albertini la Casa, presente il cardinal Ersilio Tonini

I ragazzi di don Gnocchiqui trovano «sollievo»

14/09/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sara Mauroner

«Ques­ta strut­tura è il frut­to del­la coscien­za di tut­ti noi, dimostrazione che la ped­a­gogia di Don Gnoc­chi è anco­ra attuale». Sono le parole del car­di­nal Ersilio Toni­ni inter­venu­to ieri all’inaugurazione del­la casa-sol­lie­vo di Vil­la Alber­ti­ni a Pozzolengo.La bel­la dimo­ra otto­cen­tesca nel cuore del paese ospiterà i ragazzi dis­abili e gli anziani non auto­suf­fi­ci­en­ti, che risiedono nei cen­tri del­la Fon­dazione Don Car­lo Gnoc­chi in Italia. Nel­la «casa sol­lie­vo» si potran­no far trascor­rere alcune set­ti­mane di vacan­za alle per­sone meno for­tu­nate e alle loro famiglie. L’intervento, costa­to 1 mil­ione 800mila euro, è sta­to sostenu­to dal­la Fon­dazione, dal Comune e da alcu­ni benefattori.«Da oltre mez­zo sec­o­lo — ha det­to il pres­i­dente del­la Fon­dazione, mon­sign­or Ange­lo Baz­zari — la nos­tra orga­niz­zazione desidera far pro­prie le ansie e le attese, i prob­le­mi e i doni delle per­sone dis­abili e delle loro famiglie. In questo cam­mi­no si inserisce la casa sol­lie­vo che inau­guri­amo. Un servizio nuo­vo e poli­va­lente, per cer­ti aspet­ti ined­i­to, che esu­la dal­lo schema del ricovero o del pron­to inter­ven­to per entrare in quel­lo del sol­lie­vo, offren­do alle famiglie la pos­si­bil­ità di una “tregua”, con momen­ti in cui i pro­pri cari ven­gono accom­pa­g­nati, assis­ti­ti e accu­d­i­ti in un luo­go adatto».«Sono con­vin­to — ha aggiun­to il sin­da­co — che ritrovar­ci in questo luo­go sia la dimostrazione più conc­re­ta di una comu­nità capace di gesti di gen­erosità e desiderosa di crescere insieme».La vil­la, dona­ta dal­la famiglia Alber­ti­ni Pan­cal­di nel 1981 alla Fon­dazione, diven­ta dunque una casa accogliente, pen­sa­ta e attrez­za­ta a misura dei diver­sa­mente abili.Al pianter­reno sono dis­lo­cati l’ingresso con uno spazio per l’accoglienza degli ospi­ti, servizi, attiv­ità diurne, salette pran­zo, tisane­r­ia, infer­me­ria e una sala e un salone per il tem­po libero. Al pri­mo piano ci sono le camere per gli ospi­ti, i rel­a­tivi servizi e un salot­to. Nel sot­totet­to sono sta­ti rica­vati gli allog­gi per gli accom­pa­g­na­tori con servizi. I lavori han­no per­me­s­so anche di recu­per­are tutte le dec­o­razioni e gli affres­chi del­la villa.L’edificio ester­no sul lato destro del cor­tile era già sta­to restau­ra­to e inau­gu­ra­to alla fine del 2007; gra­zie al con­trat­to di comoda­to gra­tu­ito per 50 anni fra la Fon­dazione e il Comune, è sta­to des­ti­na­to a sede del­la civi­ca, col­lo­ca­ta al pianter­reno, men­tre al pri­mo piano è sta­ta rica­va­ta una sala civi­ca comunale.Il cor­tile del­la vil­la, infine, nel­la parte riv­ol­ta ver­so la stra­da, è sta­to pavi­men­ta­to, arreda­to e trasfor­ma­to in una piaz­za pedonale di uso pub­bli­co, inau­gu­ra­ta ieri insieme alla vil­la. Al cen­tro si erge la stat­ua di Don Gnoc­chi .[FIRMA]

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