Parte da Bogliaco un lungo viaggio per la Terrasanta

I ragazzi di Homerus e di Exodus diventano ambasciatori di pace

06/07/2003 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

Un prog­et­to da tem­po nel cas­set­to e che final­mente ver­rà attua­to. Un sog­no: lan­cia­re un mes­sag­gio di pace in una delle zone più calde del piane­ta, con­seg­nan­do per­sonal­mente un annun­cio di fra­ter­nità. Tut­to attra­ver­so l’opera di un paio di asso­ci­azioni ormai note a liv­el­lo nazionale, entrambe impeg­nate a scon­fig­gere due generi di mar­gin­al­ità diver­sa, deter­mi­na­ta in un caso dal forte hand­i­cap fisi­co (la cecità); dall’altro da debolez­za psi­co­log­i­ca, che con­duce alla tossi­codipen­den­za. L’associazione bres­ciana Home­rus (vela per non veden­ti: la sede è a Bogli­a­co di Gargnano) ed (il sodal­izio di , impeg­na­to nel recu­pero di ragazzi con prob­le­mi di dro­ga) faran­no rot­ta ver­so la Ter­ras­an­ta. Un lun­go viag­gio, pro­gram­ma­to tra otto­bre e dicem­bre. Ne par­la Alessan­dro Gaoso, ex cam­pi­one di vela ed ani­ma di Home­rus: «Tut­to nasce dall’esigenza di fare qualche cosa di ril­e­vante con i nos­tri ragazzi e, allo stes­so tem­po, dal­la volon­tà di affer­mare l’importanza del­la pace. Coltivi­amo l’idea da molto tem­po». E così, dopo avere com­pi­u­to lo scor­so anno il perip­lo dell’Italia nell’ambito del prog­et­to «Le Repub­bliche Marinare», incon­tran­do il Papa e il pres­i­dente del­la Repub­bli­ca Car­lo Azeglio Ciampi, Home­rus ed Exo­dus lan­ciano ques­ta nuo­va e più dif­fi­cile sfi­da: «Le nos­tre 4 repub­bliche han­no guer­reg­gia­to per centi­na­ia di anni e ora i loro sim­boli sono uni­ti all’interno del­la bandiera del­la Mari­na: seg­no che la pace si può rag­giun­gere. Ques­ta bandiera ci è sta­ta regala­ta dal­la Mari­na mil­itare, men­tre la Lega navale ci ha dona­to il cofanet­to per cus­todirla. Noi porter­e­mo un altro ves­sil­lo che, al suo inter­no, con­tiene le bandiere di Israele e Palesti­na, unite da quel­la del Vat­i­cano». L’e­quipag­gio sul­la bar­ca di Exo­dus sarà com­pos­to da 5 ragazzi del­la comu­nità e da 5 di Home­rus. A bor­do anche alcu­ni volon­tari. Otto­bre servirà ad attra­ver­sare il Mar Egeo e rag­giun­gere la cit­tà di Haifa. A novem­bre sono in pro­gram­ma incon­tri e con­tat­ti, men­tre dicem­bre riporterà a casa tut­ti, attra­ver­so un lun­go giro al largo delle coste africane. Molti i sosten­i­tori del prog­et­to: il Rotary Club di Salò e Desen­zano, l’Aidda (donne dei diri­gen­ti d’azienda). Coin­volte anche asso­ci­azioni di Gerusalemme, l’Ordine dei Cav­a­lieri di Mal­ta che di recente han­no con­seg­na­to i sim­boli di pace da portare in Palesti­na: una perga­me­na con citazioni evan­geliche, il gagliardet­to dell’Ordine di Mal­ta e la pianta di San Gio­van­ni, un impor­tante sim­bo­lo dei Cav­a­lieri di Mal­ta. Ma, tra i regali, ce ne sarà uno par­ti­co­lare: un mes­sag­gio del Papa. In Ter­ras­an­ta è già sta­to con­tat­ta­to il supe­ri­ore dei frances­cani, padre Ibrahim, pos­si­bile pre­mio Nobel per la pace. In Israele i ragazzi attra­verser­an­no in bar­ca il lago di Tiberi­ade per­ché «fu su quel lago che Gesù chiese a Simone di prestar­gli la bar­ca dal­la quale fece la sua pri­ma pred­i­ca, quan­do anco­ra nes­suno lo conosceva».

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