Erano più di 200 i ragazzi che hanno partecipato all’incontro con la realtà dei disabili promosso al teatro Gorini dall’Aias

I ragazzi e l’handicap

Di Luca Delpozzo

Era­no più di 200 i ragazzi che han­no parte­ci­pa­to all’incontro con la realtà dei dis­abili pro­mosso al teatro Gori­ni dall’Aias, l’Associazione ital­iana assis­ten­za spas­ti­ci. Gli alun­ni delle Medie era­no affi­an­cati da quel­li del­la quar­ta e quin­ta ele­mentare dell’Istituto canos­siano. Prezioso, in propos­i­to, l’apporto col­lab­o­ra­ti­vo del pre­side Ser­gio Tode­s­chi­ni e del­la diret­trice Suor Dina, nonché di tut­to il cor­po inseg­nante. L’incontro ha rical­ca­to quel­lo già tenu­to in prece­den­za a Cal­ci­na­to. Anche in questo caso, clou del­la man­i­fes­tazione era la pre­sen­tazione di «Voglia di vivere», serie di vol­umet­ti acco­mu­nati da una pecu­liar­ità: gli autori sono tut­ti dis­abili, fre­quen­tan­ti la scuo­la Niko­la­jewka. La let­tura dei brani scelti era affi­da­ta alle voci degli attori Edi Gam­bara ed Ermes Scaramel­li, ed inter­val­la­ta dall’esecuzione di brani musi­cali a cura dell’ensemble «Vox aurae». Al ter­mine, i ragazzi han­no con­seg­na­to dis­eg­ni e rif­les­sioni sull’argomento, riv­ol­gen­do molte domande alle quali han­no rispos­to Mar­i­aluisa Radael­li, pres­i­dente dell’Aias, Rosa Manes­si e Giu­liana, del­la Comu­nità Mam­rè. Obi­et­ti­vo del­la pro­pos­ta era quel­lo di fornire un’informazione cor­ret­ta e scevra da pregiudizi, così da far pren­dere coscien­za ai più gio­vani che il recu­pero del por­ta­tore di hand­i­cap pas­sa nec­es­sari­a­mente tramite la val­oriz­zazione delle risorse fisiche, intel­let­tive ed emo­tive. Un obi­et­ti­vo che — vista l’attenzione e la parte­ci­pazione — può davvero dirsi rag­giun­to.