Il primo gruppo di alunni, di Soave, ha inaugurato il programma che durerà fino a giugno Navigazione sul lago, funivia, visite al castello ed escursioni

I ragazzi scoprono il Baldo

23/04/2004 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Elena Cardinali

In trem­i­la daran­no l’assalto al per sco­prirne la sto­ria, il ter­ri­to­rio e il pat­ri­mo­nio fau­nis­ti­co e flo­re­ale. Con la pri­ma escur­sione fat­ta l’altro ieri dai ragazzi di due clas­si delle ele­men­tari di Soave, è sta­to avvi­a­to il prog­et­to Funi­via di Mal­ce­sine, nell’ambito del più ampio piano «Sport, natu­ra, ambi­ente», orga­niz­za­to dall’Ufficio edu­cazione fisi­ca e sporti­va del Cen­tro servizi ammin­is­tra­tivi (l’ex Provved­i­tora­to) in col­lab­o­razione con l’Azienda trasporti funi­co­lari Mal­ce­sine-Monte Bal­do, l’Azienda provin­ciale trasporti Verona, la Ges­tione , il castel­lo scaligero Mal­ce­sine e il Gam, il Grup­po alpin­is­ti­co di Mal­ce­sine. Il prog­et­to, con vis­ite che si pro­trar­ran­no fino a giug­no, vedrà la parte­ci­pazione di 46 scuole di tut­ta la provin­cia, per un totale di cir­ca trem­i­la alun­ni e 240 inseg­nan­ti accom­pa­g­na­tori. «Si trat­ta di un’iniziativa inno­v­a­ti­va per le scuole, des­ti­na­ta a mod­i­fi­care il vec­chio con­cet­to di gita sco­las­ti­ca», spie­ga Giuseppe Bologni­ni, diri­gente dell’Azienda funi­via di Malcesine,«perché i ragazzi non saran­no sem­plice­mente trasportati fin sul Bal­do, ma durante il tragit­to in funi­via ci saran­no delle per­sone esperte che spiegher­an­no loro il fun­zion­a­men­to dell’impianto e illus­ter­an­no un po’ il ter­ri­to­rio. Le guide alpine appro­fondi­ran­no i temi legati alla fau­na e alla flo­ra del Bal­do. Inoltre, per le scuole che sceglier­an­no la visi­ta al castel­lo di Mal­ce­sine, ci saran­no oppor­tu­nità di conoscere da vici­no un po’ di sto­ria locale». Il pri­mo esper­i­men­to, avvenu­to l’altro ieri, è sta­to un suc­ces­so, assi­cu­ra Giuseppe Ven­turi­ni, pres­i­dente appe­na ricon­fer­ma­to dell’Azienda funi­via di Mal­ce­sine: «I ragazzi si sono diver­ti­ti moltissi­mo con il giro sull’aliscafo e poi, arrivati sul Bal­do, han­no trova­to anche la neve. Pen­si­amo che ques­ta for­ma di incen­ti­vazione a conoscere le bellezze del nos­tro Monte Bal­do, del nos­tro lago, uti­liz­zan­do un impianto nuo­vis­si­mo come la funi­via, tra le pochissime al mon­do dotate di cab­i­na rotante, darà impul­so al tur­is­mo in quest’area del­la provin­cia». Luciano Bertinot­ti, dell’Ufficio edu­cazione fisi­ca del Csa, che ha segui­to il prog­et­to coor­di­na­to dal pro­fes­sor Cor­di­oli, annun­cia che a set­tem­bre ver­rà orga­niz­za­to, pri­mo nel Vene­to, un cor­so regionale di for­mazione mira­to all’educazione ambi­en­tale, ris­er­va­to a 40 docen­ti, con lezioni pratiche sul ter­ri­to­rio, com­p­rese le ascen­sioni in funi­via. «Inoltre c’è un prog­et­to per ripren­dere queste escur­sioni con i ragazzi anche in autun­no, con pos­si­bil­ità di sfruttare anche il peri­o­do inver­nale». Gli alun­ni delle scuole ele­men­tari di Soave, arrivati fino a Gar­da con un bus mes­so a dis­po­sizione dall’Aptv, si sono imbar­cati su un alis­cafo del­la e han­no rag­giun­to Mal­ce­sine. Da qui han­no pre­so la funi­via e sono arrivati fino a quo­ta 1.750 metri. Dopo una breve escur­sione, han­no pran­za­to al sac­co nell’ex caser­ma del­la insieme ad alcu­ni espo­nen­ti del grup­po guide di Mal­ce­sine. Questo pro­gram­ma, con­corda­to pre­ven­ti­va­mente con la scuo­la, è uno dei «pac­chet­ti» preparati per le scuole e diver­si­fi­cati sec­on­do le esi­gen­ze delle sco­laresche, che com­pren­dono sia le scuole dell’obbligo che le supe­ri­ori. Sono sta­ti approntati pro­gram­mi com­pren­den­ti nav­igazione e funi­via, oppure visi­ta al castel­lo, funi­via, escur­sione nat­u­ral­is­ti­ca, oppure funi­via e visi­ta al Bal­do su per­cor­si dove sia pos­si­bile vedere da vici­no le specie autoc­tone e gli ani­mali del Bal­do, sia quel­li sel­vati­ci come le mar­motte, sia i più comu­ni ani­mali domes­ti­ci come le muc­che. Un ori­en­ta­men­to prin­ci­pal­mente didat­ti­co, spie­ga il pres­i­dente Ven­turi­ni, per creare occa­sioni di scop­er­ta, di rif­les­sione sui val­ori ambi­en­tali oltre che di diver­ti­men­to a con­tat­to con la natu­ra. L’auspicio è che questo genere di inizia­tive pos­sano allargar­si anche ad altre scuole del Vene­to, di altre regioni ital­iane e anche a grup­pi prove­ni­en­ti dall’estero.

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