Ad organizzare la tre giorni di dibattito gli iscritti delle sezioni veronesi

I ragazzi scout da tutta l’Europa in Symposium

29/03/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
(e.g.)

Per definizione sono abit­uati a esplo­rare. La natu­ra, la cit­tà, la soci­età. Sta­vol­ta gli han­no deciso di esplo­rare se stes­si. Di guardar­si den­tro, ma anche un poco attorno, per capire quale stra­da pren­dere per il futuro. «Strate­gia e cresci­ta del movi­men­to scout»: è questo il tema del Sym­po­sium europeo del­lo scautismo inizia­to ieri al Pala­con­gres­si di Riva e che si con­clud­erà domani con la pre­sen­za di respon­s­abili delle asso­ci­azioni scautis­tiche, maschili e fem­minili, di tut­ti i Pae­si europei. L’incontro trae orig­ine dall’ultima con­feren­za mon­di­ale scout tenu­tasi a Tes­sa­loni­ca. Là i del­e­gati pre­sen­ti han­no adot­ta­to le nuove pri­or­ità strate­giche per l’organizzazione mon­di­ale del movi­men­to scout. Il Sym­po­sium si col­lo­ca in un proces­so di real­iz­zazione di ques­ta strate­gia a tut­ti i liv­el­li del movi­men­to e in par­ti­co­lare a quel­lo nazionale e regionale. Sarà una tap­pa impor­tante pri­ma del­la con­feren­za euro­pea scout dell’aprile 2004. Sono sette le pri­or­ità strate­giche già indi­vid­u­ate e di cui dis­cu­tono i parte­ci­pan­ti al Sym­po­sium. Innanz­i­tut­to, spie­gano gli orga­niz­za­tori, la parte­ci­pazione dei gio­vani, un ele­men­to fon­da­men­tale per riv­i­tal­iz­zare il meto­do scout. Si par­la poi degli ado­les­cen­ti e di come sup­port­are la tran­sizione all’età adul­ta. Altro tema, «le ragazze e i ragazzi, le donne e gli uomi­ni», cioè come rispettare le dif­feren­ze, pro­muo­vere l’uguaglianza e con­di­videre le respon­s­abil­ità. Quin­di, il tema dell’apertura, per abbat­tere le bar­riere e aprir­si a tut­ti i seg­men­ti del­la soci­età, un obi­et­ti­vo che lo scautismo — ideato nel 1907 in Inghilter­ra da Rober­to Baden-Pow­ell — ha fin dalle orig­i­ni. Un altro pun­to all’ordine del giorno è quel­lo del volon­tari­a­to nel­lo scautismo, per allargare la base del sosteg­no delle famiglie e degli adul­ti alle attiv­ità dei ragazzi. Diventare flessibili, agili, inno­v­a­tivi e parte­ci­pa­tivi è un altro obi­et­ti­vo che lo scautismo mon­di­ale vuole dar­si nel ven­tunes­i­mo sec­o­lo, raf­forzan­do le comu­ni­cazioni, le col­lab­o­razioni e le risorse. Ai parte­ci­pan­ti ver­rà pre­sen­ta­to un panora­ma del­la situ­azione degli scout in Europa (numeri, ten­den­ze del­la situ­azione dei ragazzi). Attra­ver­so il Sym­po­sium viene data la pos­si­bil­ità di creare delle reti tra le asso­ci­azioni nazion­ali attorno a ogni pri­or­ità strate­gi­ca e di creare anche dei prog­et­ti comu­ni per elab­o­rare una strate­gia a liv­el­lo nazionale. Nel Sym­po­sium sono pre­visti inter­ven­ti in assem­blea ple­nar­ia, grup­pi di lavoro, grup­pi di stu­dio, una fiera dei prog­et­ti e momen­ti infor­mali per per­me­t­tere scam­bi tra le diverse asso­ci­azioni nazion­ali. A dare un sup­por­to logis­ti­co per l’organizzazione sono sta­ti Zeno Bor­to­la­so e Lau­ra Fag­nani del­la sezione di Verona del CnGei (fon­da­ta nel 1915), il Cor­po nazionale gio­vani esploratori esplo­ratri­ci ital­iani (11mila iscrit­ti in tut­ta Italia) pre­sente sul ter­ri­to­rio nazionale con l’Agesci, l’Associazione guide e scout cat­toli­ci ital­iani (cir­ca 200mila iscrit­ti) e la Fed­er­azione scouts d’Europa. Coor­di­na i lavori anche il com­mis­sario regionale CnGei San­dro Per­il­lo.

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