Ecco i risultati del nuovo secolo areniano 2014

10/09/2014 in Attualità
Di Luigi Del Pozzo

Il Fes­ti­val liri­co 2014 all’Arena di Verona ha inau­gu­ra­to il 20 giug­no con la nuo­va pro­duzione di Un bal­lo in maschera di Giuseppe Ver­di, fir­ma­ta dal mae­stro Pier Lui­gi Pizzi, e ha con­clu­so le 54 ser­ate in pro­gram­ma lo scor­so 7 set­tem­bre, come da tradizione, con Aida nel­la sua edi­zione stor­i­ca cura­ta da Gian­fran­co de Bosio.

Han­no com­ple­ta­to il cartel­lone titoli molto amati dal pub­bli­co dell’Arena, tut­ti inter­pre­tati da gran­di nomi del panora­ma liri­co inter­nazionale gui­dati da cele­bri diret­tori d’orchestra e reg­isti di fama mon­di­ale: Aida di Ver­di nell’allestimento futur­is­ti­co del­la Fura dels Baus, Car­men di Bizet,Turan­dot Madama But­ter­fly di Puc­ci­ni con la mes­sa in sce­na di Fran­co Zef­firelli e Roméo et Juli­ette di Goun­od per la regia di Francesco Miche­li.

Nonos­tante le con­dizioni metere­o­logiche poco favorevoli che han­no inter­es­sato l’Italia durante i mesi estivi e che han­no sen­si­bil­mente com­pro­mes­so tutte le attiv­ità all’aperto, nel­la sta­gione 2014 numerose ser­ate han­no reg­is­tra­to impor­tan­ti pre­sen­ze con oltre 12.000 spet­ta­tori, dato che con­fer­ma il gradi­men­to del Fes­ti­val da parte del pub­bli­co inter­nazionale dell’Arena ed il riconosci­men­to del suo alto val­ore artis­ti­co.

Nell’anno del suo pri­mo sec­o­lo di rap­p­re­sen­tazioni all’Arena di Verona, l’apprezzatissima Car­men di Bizet nell’allestimento cin­e­matografi­co di Fran­co Zef­firelli riscuote pieno suc­ces­so, con l’anfiteatro gremi­to la sera del­la pri­ma, saba­to 21 giug­no, e con un sec­on­do sold out giovedì 7 agos­to.

Il cap­ola­voro ver­diano Aida ricon­fer­ma poi il suo pri­ma­to di “regi­na” del Fes­ti­val are­ni­ano, con un tut­to esauri­to per entram­bi gli alles­ti­men­ti: alla pre­mière del 28 giug­no per l’edizione del Cen­te­nario fir­ma­ta da La Fura dels Baus, e nelle sere del 10 e del 16 agos­to per l’edizione stor­i­ca che, gra­zie al lavoro reg­is­ti­co di Gian­fran­co de Bosio e alle core­ografie di Susan­na Egri, rie­vo­ca la mes­sa in sce­na del 1913.

Stra­or­di­nario suc­ces­so per le ser­ate spe­ciali Plá­ci­do Domin­go can­ta Ver­di e Rober­to Bolle & Friends, che reg­is­tra­no il sold out. Otti­ma affluen­za e plau­so del pub­bli­co anche per la ser­a­ta ded­i­ca­ta ai Carmi­na Burana di Carl Orff, ese­gui­ti quest’anno per la pri­ma vol­ta nell’anfiteatro scaligero.

Il gala Plá­ci­do Domin­go can­ta Ver­di del 17 luglio ha infat­ti vis­to l’Arena gremi­ta da 12.384 spet­ta­tori. La ser­a­ta ha gen­er­a­to un indot­to pos­i­ti­vo anche sul com­par­to tur­is­ti­co veronese, in par­ti­co­lare nel set­tore dell’ospitalità, facen­do reg­is­trare il tut­to esauri­to agli hotel del cen­tro cit­tadi­no, dato che con­fer­ma l’importanza dell’attività svol­ta da Fon­dazione Are­na per il pro­prio ter­ri­to­rio.

Il bal­leri­no più conosci­u­to al mon­do insieme alle stelle mon­di­ali del­la dan­za ha fat­to poi reg­is­trare, il 22 luglio scor­so, un vero e pro­prio sold out per il Rober­to Bolle & Friends con 13.576 spet­ta­tori. In sce­na si sono esi­biti Rober­to Bolle, Hee Seo, Cory Stearns, Poli­na Semi­ono­va, Dani­il Simkin, Julie Kent, Eris Nezha, Ali­cia Ama­tri­ain, Jason Reil­ly e Sky­lar Brandt per una ser­a­ta indi­men­ti­ca­bile. Il ritorno del­la grande dan­za nell’anfiteatro scaligero è sta­to accolto dal­la piog­gia che ha fat­to tar­dare di oltre un’ora lo spet­ta­co­lo; nondi­meno il pub­bli­co ha atte­so pazien­te­mente l’inizio, seg­no di un’attenzione sem­pre più viva per l’arte core­uti­ca.

Sem­pre per la dan­za, si seg­nalano buoni risul­tati per il bal­let­to Medea al Teatro Romano di Verona, por­ta­to in sce­na dal core­ografo Rena­to Zanel­la con il Cor­po di bal­lo are­ni­ano nel­la set­ti­mana di Fer­ragos­to, tito­lo che in autun­no sarà ripro­pos­to a Tren­to.

Ha riscos­so grande suc­ces­so, infine, la ser­a­ta del 9 agos­to ded­i­ca­ta ai Carmi­na Burana di Carl Orff, ese­gui­ti per la pri­ma vol­ta all’Arena di Verona, con 10.162 spet­ta­tori. Diret­ti dal gio­vane mae­stro veronese Andrea Bat­tis­toni, i solisti Nadine Sier­ra, Raf­faele Pè ed Artur Rucińs­ki, insieme a Orches­tra e Coro dell’Arena ed al doppio Coro di voci bianche A.LI.VE. e A.d’A.MUS., han­no fat­to riv­i­vere il cap­ola­voro di Orff sot­to una sug­ges­ti­va luna piena e con emozio­nan­ti giochi di luce che han­no entu­si­as­ma­to il pub­bli­co nel­la cavea.

Il Fes­ti­val dell’Arena di Verona dimostra così di essere una delle gran­di eccel­len­ze nel mon­do gra­zie all’attenta macchi­na orga­niz­za­ti­va che ogni anno, da giug­no a set­tem­bre, pre­sen­ta impor­tan­ti titoli in cartel­lone e por­ta in sce­na ogni sera un’opera diver­sa con con­clam­a­to suc­ces­so di pub­bli­co.

I dati delle 54 ser­ate del Fes­ti­val del Nuo­vo Sec­o­lo han­no infat­ti reg­is­tra­to la pre­sen­za di 404.477 spet­ta­tori per un incas­so totale di € 23.646.887,00 che supera di cir­ca 1 mil­ione e 25 mila Euro l’incasso del 2012 a fronte di una lieve fles­sione nelle pre­sen­ze.

Su questi dati han­no cer­ta­mente influito l’incertezza del meteo e le gior­nate di mal­tem­po: cir­ca 44 reg­is­trate nel peri­o­do del Fes­ti­val, di cui si con­tano ben 22 gior­nate di piog­gia sulle 54 che offrono spet­ta­co­lo serale, a fronte di uno stori­co che vede nel 2013 un solo giorno di piog­gia al mat­ti­no e tre di piog­gia alla sera e nel 2012 quat­tro soli giorni di piog­gia diur­na. Questo ha por­ta­to ad un sen­si­bile calo del­lo sbigli­et­ta­men­to gior­naliero, parte impor­tante del­la bigli­et­te­ria are­ni­ana — oltre il 50% dell’incasso totale da bot­tegh­i­no — soprat­tut­to nel con­testo di crisi eco­nom­i­ca glob­ale e rel­a­ti­va­mente alla nuo­va fisiono­mia del tur­is­mo che si va delin­e­an­do in questi anni, sem­pre più incen­tra­to sul last minute. Il minor sbigli­et­ta­men­to è sta­to quan­tifi­ca­to in cir­ca 25 mila pre­sen­ze in meno sul totale rispet­to agli anni scor­si, sen­za con­tare quan­to il mal­tem­po dei giorni prece­den­ti una sin­go­la recita abbia di fat­to inciso neg­a­ti­va­mente sul­la ven­di­ta quo­tid­i­ana. Nonos­tante molte ser­ate, 12, siano state inter­es­sate da piog­gia e intem­perie, che han­no dec­re­ta­to la sospen­sione antic­i­pa­ta o l’inizio ritarda­to o inter­ruzioni a più riprese, non è sta­ta annul­la­ta alcu­na recita.

I dati rel­a­tivi ai canali di ven­di­ta ril­e­vano un trend che già da alcu­ni anni dimostra come gli spet­ta­tori prediligano sem­pre di più l’acquisto onlinerispet­to ai canali più tradizion­ali. Il 31,5% degli spet­ta­tori del Fes­ti­val 2014 ha infat­ti acquis­ta­to tramite Inter­net, men­tre il 23% si è reca­to pres­so la Bigli­et­te­ria, il 38% si è riv­olto alle Agen­zie con­ven­zion­ate e pun­ti ven­di­ta uffi­ciali (oltre 2.000 in Europa), il 6 % ha scel­to il Call cen­ter e l’1,5 % ha acquis­ta­to pres­so gli sportel­li ban­cari.

In par­ti­co­lare, la per­centuale rel­a­ti­va alla nazion­al­ità di chi ha acquis­ta­to bigli­et­ti tramite il sito Inter­net — cir­ca 98.000 — mostra nelle prime posizioni l’Italia con il 33%, la Ger­ma­nia con il 13% e la Gran Bre­tagna con il 12%, seguono Sta­ti Uni­ti, Pae­si Bassi e Rus­sia con cir­ca il 4%.

Si ricon­fer­ma l’efficacia del servizio di e‑ticketing gra­zie alla con­sol­i­da­ta part­ner­ship con Uni­Cred­it: gli spet­ta­tori che han­no effet­tua­to la preno­tazione on-line, tramite let­tori otti­ci di bar­code, han­no potu­to accedere diret­ta­mente agli ingres­si dell’Arena sen­za dover pas­sare in bigli­et­te­ria per il ritiro del tito­lo d’accesso.

L’Arena di Verona per il Fes­ti­val del Nuo­vo Sec­o­lo ha con­ta­to tra il suo pub­bli­co molti gio­vani Under 30, soprat­tut­to nelle ser­ate di Aida per entram­bi gli alles­ti­men­ti pro­posti, Turan­dot e Madama But­ter­fly. Gra­zie all’attiva parte­ci­pazione di Juve­nil­ia, il net­work dei gio­vani all’Opera che riu­nisce le prin­ci­pali asso­ci­azioni gio­vanili legate ai più impor­tan­ti teatri d’Europa, per la sta­gione 2014 si è con­fer­ma­ta la pre­sen­za di oltre 500 ragazzi prove­ni­en­ti dall’Italia e dell’estero — Fran­cia, Bel­gio, Aus­tralia, Libano, Spagna, Inghilter­ra, Ger­ma­nia, Turchia, Cana­da — che si sono emozionati con la magia dell’opera nel teatro all’aperto più grande del mon­do.

Fon­dazione Are­na ha rin­no­va­to anche per il Fes­ti­val 2014 l’attenzione riv­ol­ta al mon­do del­la Scuo­la e dell’Università, nell’ottica del­la for­mazione del pub­bli­co di domani, ris­er­van­do bigli­et­ti a prez­zo spe­ciali per stu­den­ti, docen­ti, gen­i­tori e per­son­ale ATA in numerose ser­ate del Fes­ti­val. Calorosa la parte­ci­pazione: 28.713 i bigli­et­ti ven­du­ti a stu­den­ti delle scuole pri­marie, sec­on­darie e dell’Università, prin­ci­pal­mente nel set­tore di grad­i­na­ta, con un incre­men­to di oltre il 13% rispet­to alle sta­gioni prece­den­ti. La prove­nien­za dei ragazzi vede il Trivene­to al pri­mo pos­to, subito segui­to da Lom­bar­dia ed Emil­ia Romagna, con un nutri­to grup­po di cir­ca 700 gio­vani prove­ni­en­ti dall’estero.

Dai dati di affluen­za ril­e­vati, lo spet­ta­co­lo che ha mag­gior­mente incu­rios­i­to ed appas­sion­a­to il pub­bli­co più gio­vane quest’anno è sta­ta Car­menmes­sa in sce­na da Fran­co Zef­firelli, subito segui­ta dal­la spet­ta­co­lare Turan­dot, sem­pre di Zef­firelli, e dall’immortale Aida in entram­bi gli alles­ti­men­ti pro­posti.

Tra le pro­mozioni ad hoc, si seg­nalano un centi­naio di bigli­et­ti a tar­if­fa spe­cialis­si­ma (ridot­ti di oltre il 75%) ris­er­vati a tut­ti gli alun­ni dei 17 Isti­tu­ti Com­pren­sivi di Verona che han­no parte­ci­pa­to il mag­gio scor­so pres­so il Teatro Filar­mon­i­co ad Opera Aper­ta AIDA, il prog­et­to tri­en­nale di edu­cazione musi­cale real­iz­za­to dai musicisti del team di “Dis­eg­nare Musi­ca, Musi­ca d’insieme per crescere”.

Oltre 300 sono sta­ti poi gli allievi di Scuole di Dan­za che, gra­zie ad una tar­if­fa ded­i­ca­ta, han­no potu­to parte­ci­pare entu­si­asti alla ser­a­ta Rober­to Bolle & Friends per ammi­rare dal vivo i loro beni­ami­ni.