Domani e domenica Rappresentazioni in costume e una festa rustica

I riti della vendemmia rivivono con la Carata

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Di Luca Delpozzo
Claudio Andrizzi

Polpe­nazze cel­e­bra l’attuale tem­po di con una man­i­fes­tazione ormai entra­ta pien­amente nel novero delle tradizioni più apprez­zate dell’area del bas­so lago. Il rifer­i­men­to è alla Vendem­mia del­la Cara­ta, la cui sedices­i­ma edi­zione è in cal­en­dario per le gior­nate di domani e domeni­ca. Ad ospitare la fes­ta ded­i­ca­ta alle antiche tradizioni rurali sarà il sagra­to panoram­i­co del paese, di fronte al castel­lo: un otti­mo bal­cone per gettare uno sguar­do su una Valte­n­e­si che pro­prio in questi giorni è coin­vol­ta nelle con­suete oper­azioni vendem­mi­ali, for­tu­nata­mente carat­ter­iz­zate da un’atmosfera decisa­mente meno tesa rispet­to all’anno scor­so. Come si ricorderà infat­ti, nel­la notte fra il 3 e 4 agos­to del­lo scor­so anno la provin­cia di Bres­cia fu col­pi­ta da un vio­len­tis­si­mo uragano, scate­natosi in par­ti­co­lar modo sull’area garde­sana con una vio­len­za la cui inten­sità è des­ti­na­ta a rimanere negli annali. Vigneti e uliveti del­la Valte­n­e­si han­no ripor­ta­to dan­ni gravis­si­mi, con con­seguente crol­lo del­la pro­duzione. Quest’anno, tut­tavia, i pro­dut­tori vitivini­coli han­no buoni motivi per essere sod­dis­fat­ti: gli even­ti calami­tosi non sem­bra­no aver influito sul­la pro­dut­tiv­ità delle piante, anche se si reg­is­tra anco­ra un calo del 10% (per­al­tro dif­fu­so un po’ in tut­ta la Lom­bar­dia) rispet­to alla media di un anno nor­male. Anche la qual­ità promette bene, gra­zie alle con­dizioni di estrema san­ità delle uve. Insom­ma, le con­dizioni sem­bra­no davvero otti­mali anche per quan­to con­cerne la rius­ci­ta del­la Fes­ta del­la Cara­ta, come sem­pre orga­niz­za­ta dall’omonimo grup­po fol­cloris­ti­co in col­lab­o­razione con Unione sporti­va, Grup­po , Grup­po Par­roc­chiale, Ammin­is­trazione comu­nale e liberi cit­ta­di­ni volon­tari. Il clou del­la man­i­fes­tazione, che apre domani alle 19, è pre­vis­to domeni­ca alle 17, con la rap­p­re­sen­tazione del­la vendem­mia: ci sarà una sfi­la­ta di car­ri, macchi­nari e attrezzi agri­coli d’epoca, men­tre le vendem­mi­arine in cos­tume vendem­mier­an­no la Cara­ta car­i­ca di viti e di uva. Seguiran­no la pigiatu­ra nel tino e la torchiatu­ra, ese­gui­te sec­on­do vec­chie usanze e tradizioni. Come d’abitudine, il sagra­to panoram­i­co sarà arric­chi­to da una mostra per­ma­nente di attrezzi agri­coli d’epoca, che il grup­po del­la Cara­ta rac­coglie e colleziona ormai da parec­chi anni, e per tut­ta la dura­ta del­la fes­ta fun­zion­erà un servizio di ris­torazione rus­ti­ca che pro­por­rà uni­ca­mente piat­ti tipi­ci del­la tradizione con­tad­i­na di un tem­po. Non mancherà l’intrattenimento musi­cale, cul­tur­ale e folk­loris­ti­co: domani sera bal­lo lis­cio, domeni­ca alle 18 esi­bizione dei Piasaröi de Pöe­g­nac, e in ser­a­ta «Hos­te­ria e », poe­sie popo­lari servite ai tavoli a cura di Viandanze.

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