Vittorio Emanuele e Marina Doria col figlio Emanuele Filiberto e la moglie Clotilde in visita ai Guarienti Il conte Agostino: «Cena informale tra amici e p.arenti a base di piatti semplici come il baccalà»

I Savoia per una sera a Punta San Vigilio

27/10/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Sfi­la­ta di vip a San Vig­ilio in occa­sione del Con­veg­no di Peschiera. La rie­vo­cazione dell’8 novem­bre 1917 — data stor­i­ca per la cit­tadel­la del bas­so Gar­da, che ave­va ospi­ta­to la riu­nione inter­al­leati in cui l’allora re d’Italia, Vit­to­rio Emanuele, defini­to il re silen­zioso, decise di man­tenere la lin­ea di dife­sa sul Piave in un momen­to in cui l’esercito ital­iano si sta­va invece sfal­dan­do e riti­ran­do — sarà l’occasione per ospitare sul lago una vera e pro­pria para­ta di per­son­ag­gi impor­tan­ti e dal sangue blu. Saba­to sera, nel­la locan­da San Vig­ilio di pro­pri­età del con­te Agosti­no Guar­i­en­ti di Bren­zone, torner­an­no in visi­ta i dis­cen­den­ti del re d’Italia, oltre a una fol­ta schiera di ospi­ti. La notizia è sta­ta con­fer­ma­ta anche dal padrone di casa, il con­te Agosti­no Guar­i­en­ti di Bren­zone. «Saba­to sera, prove­ni­en­ti da Ginevra via », ha con­fida­to il con­te, «arriver­an­no Vit­to­rio Emanuele con la moglie Mari­na Doria, oltre ad Emanuele Fil­ib­er­to con la moglie Clotilde». Per Agosti­no Guar­i­en­ti, par­ente per parte mater­na e cug­i­no di sec­on­do gra­do di Vit­to­rio Emanuele, si trat­ta di un gra­di­to ritorno. «Del resto», ha pros­e­gui­to Guar­i­en­ti, «lo scor­so anno Vit­to­rio Emanuele era venu­to al ed ave­va fat­to base qui. Era la sec­on­da vol­ta che il dis­cen­dente del re met­te­va piede in Italia e la pri­ma che veni­va sul Gar­da. Era rimas­to entu­si­as­ta del lago, del cli­ma. Ai rap­p­re­sen­tan­ti dei com­bat­ten­ti, gui­dati dall’ingegner Resi­dori, ave­va promes­so che avrebbe accetta­to di tornare in occa­sione del­la com­mem­o­razione del Con­veg­no, ora ha man­tenu­to la paro­la». Ma non è tut­to. Attorno ai Savoia si riu­ni­ran­no in molti. «Oltre a mio fratel­lo, con­te Guar­i­ente Guar­i­en­ti, ver­ran­no il mio ami­co Pietro Lunar­di, min­istro per le infra­strut­ture, il con­te Ascanio Calvi di Berg­amo, nipote di mia non­na Jolan­da di Savoia, sorel­la di Umber­to, il march­ese Sel­vati­co Estense di Pado­va, il march­ese Sigifre­do Di Canos­sa col fratel­lo Guidal­ber­to, il pres­i­dente dell’Eni Pao­lo Sca­roni, l’avvocato Lodovi­co Isola­bel­la e l’ambasciatore Anto­nio Spa­da di Bres­cia, banchiere e pro­pri­etario del­la più grande collezione al mon­do di ordi­ni cav­allereschi». «L’ambasciatore Spa­da ha orga­niz­za­to al Vit­to­ri­ale il del­la guer­ra, vis­i­ta­to da per­sone di tut­to il mon­do», han­no fat­to sapere anco­ra da San Vig­ilio. Ospi­ti saran­no pure i ver­ti­ci scaligeri dei e il prefet­to di Verona, Francesco Gio­van­nuc­ci. Poche le indis­crezioni sul­la ser­a­ta. «Manger­an­no un’ottima polen­ta e bac­calà», ha con­fida­to con un can­di­do sor­riso il con­te Agosti­no Guar­i­en­ti, «Quan­do ci siamo sen­ti­ti con Vit­to­rio Emanuele per gli accor­di sull’ incon­tro mi ha gar­bata­mente ricorda­to la sua vera pas­sione per questo sem­pli­cis­si­mo piat­to. Ho quin­di deciso che, assieme ad altre cose pure di sem­plice fat­tura, cos­ti­tuirà la nos­tra cena». Una cosa infor­male e pri­va­ta insom­ma, come si con­viene ad un incon­tro tra ami­ci e par­en­ti, sia pure di sangue blu. La vera e pro­pria para­ta sarà piut­tosto quel­la di domeni­ca mat­ti­na a Peschiera, dove nel­la stor­i­ca palazz­i­na arriver­an­no pure dep­u­tati, cariche dell’esercito ed altri per­son­ag­gi. I Savoia pros­eguiran­no infine oer il Piemonte.