«Qui nacque l’unità d’Italia»: i primi cittadini di Villafranca, Sommacampagna, Valeggio e Sona entusiasti dell’appello del capo dello Stato. Pronti a stringersi a coorte per finanziare pellicole sugli avvenimenti accaduti qui

I sindaci in coro: «L’Italia chiamò, ciak»

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Di Luca Delpozzo
Valeggio sul Mincio

I sin­daci dei Comu­ni verone­si plaudono l’appello del pres­i­dente del­la Repub­bli­ca Car­lo Azeglio Ciampi: «Fate film sul Risorg­i­men­to per rilan­cia­re l’identità ital­iana», ha det­to il capo del­lo Sta­to incon­tran­do reg­isti, sceneg­gia­tori, attori e pro­dut­tori del cin­e­ma ital­iano. E loro, i sin­daci, sono pron­ti a stringer­si a coorte. Il loro ter­ri­to­rio fu teatro dei fat­ti salien­ti del Risorg­i­men­to ital­iano, qui fu real­iz­za­ta gran parte dell’unità d’Italia. Qui furono com­bat­tute le due battaglie di Cus­toza (1848 e 1866), qui si incon­trarono Francesco Giuseppe e Napoleone per il trat­ta­to di Vil­lafran­ca (1859). Entram­bi dormirono, pri­ma e dopo Solferi­no, nel­lo stes­so let­to dell’attuale vil­la Sig­urtà a Valeg­gio. Anco­ra? A Vil­lafran­ca, nel 1866, Umber­to I fu sal­va­to dal Quadra­to del 49° reg­g­i­men­to del­la briga­ta Par­ma dall’attacco degli Ulani a cav­al­lo. Valeg­gio assiste sper­an­zosa al pas­sag­gio del Min­cio nel 1848 da parte dei Piemon­te­si. E Car­lo Alber­to che non vuol perdere mes­sa a Som­macam­pagna. E la battaglia intorno a Sona. E la car­i­ca dei a Pas­tren­go. E la leggen­daria cor­sa del Tam­buri­no Sar­do da Cus­toza a Vil­lafran­ca. Ce n’è abbas­tan­za da fare una cinete­ca bian­co-rossa-verde. I pri­mi cit­ta­di­ni di Vil­lafran­ca, Som­macam­pagna, Sona e Valeg­gio, si dicono pron­ti ad allear­si per aiutare, logis­ti­ca­mente ma anche finanziari­a­mente, even­tu­ali pro­duzioni cin­e­matogra­fiche desiderose di girare in loco. Gian­lu­ca Men­gal­li, sin­da­co di Som­macam­pagna: «Un applau­so a Ciampi. In molti film si è fat­to rifer­i­men­to a fat­ti e episo­di accadu­ti a Som­macam­pagna, dal­la battaglia di Cus­toza all’episodio, famo­sis­si­mo del Tam­buri­no Sar­do. Sarem­mo pron­ti ad ospitare e sostenere sim­ili inizia­tive cin­e­matogra­fiche: potreb­bero essere di forte pro­mozione del ter­ri­to­rio». Men­gal­li ha orga­niz­za­to nel 1998 le cer­i­monie per il 150° anniver­sario del­la battaglia di Cus­toza avvenu­ta nel 1848: «Ciampi ha ragione nel sot­to­lin­eare il gran­dis­si­mo inter­esse del pub­bli­co per i fat­ti di quell’epoca. Alla rie­vo­cazione stor­i­ca in cos­tume del­la battaglia di Cus­toza han­no assis­ti­to oltre cinquemi­la per­sone. I tur­isti stranieri ci chiedono di vedere i cip­pi rie­voca­tivi dei fat­ti risorg­i­men­tali e sono molti quel­li che chiedono nei ris­toran­ti i menù stori­ci di casa Savoia che ave­va­mo pro­mosso. Il ter­reno per inizia­tive cin­e­matogra­fiche è fer­tile. Inoltre i luoghi delle battaglie sono rimasti inal­terati nel tem­po. Come sostenere una pro­duzione cin­e­matografi­ca? Recu­peran­do luoghi stori­ci, ospi­tan­do troupe cin­e­matogra­fiche, conce­den­do edi­fi­ci stori­ci gratis. Vil­la Venier potrebbe diventare tran­quil­la­mente un mag­nifi­co set». Raf­faele Tomel­leri, sin­da­co di Sona, si dice pron­to a offrire la mas­si­ma disponi­bil­ità, anche finanziaria: «Ciampi dice che il Risorg­i­men­to è una miniera di sto­rie che sono deg­ne di essere rac­con­tate: ha ragione . Abbi­amo real­iz­za­to due lib­ri sui fat­ti Risorg­i­men­tali che han­no inter­es­sato il nos­tro ter­ri­to­rio che potreb­bero fornire spun­ti impor­tan­ti. Sono “Un ’48 sulle colline moreniche” e “Sona nel­la guer­ra del 1866 che ga dato il Vene­to all’Italia”. I Comu­ni potreb­bero unire le forze anche per dare con­tribu­ti eco­nomi­ci a even­tu­ali pro­duzioni cin­e­matogra­fiche. E sono con­vin­to che anche i pri­vati sareb­bero feli­ci di aprire le loro ville». Faus­to Sachet­to, sin­da­co di Valeg­gio, dove furono girate nel 1954 molte scene del film «Sen­so» di Luchi­no Vis­con­ti, aggiunge: «I nos­tri luoghi sono sta­ti tes­ti­moni diret­ti del Risorg­i­men­to, una delle pagine più bel­la del­la sto­ria ital­iana. I Comu­ni, di fronte a una pro­pos­ta cin­e­matografi­ca seria, potreb­bero allear­si per parte­ci­pare eco­nomi­ca­mente in qualche pro­duzione. Ne avrem­mo un ritorno di immag­ine ma anche eco­nom­i­co. A Valeg­gio abbi­amo pat­ri­moni stori­ci, ambi­en­tali e mon­u­men­tali inter­es­san­tis­si­mi, come Borghet­to e il suo ponte vis­con­teo, San­ta Lucia ai Mon­ti, il castel­lo, la vil­la Maf­fei, palaz­zo Guar­i­en­ti e par­co Sig­urtà». Il sin­da­co di Vil­lafran­ca Mau­r­izio Fac­in­cani lan­cia un’ulteriore pro­pos­ta: «Sono d’accordo su quan­to sosten­gono i miei col­leghi. Potrem­mo real­iz­zare tut­ti assieme anche un fes­ti­val cin­e­matografi­co sul Risorg­i­men­to. Il cin­e­ma oggi è un vei­co­lo cul­tur­ale sem­pre più impor­tante e sarebbe utilis­si­mo a pro­muo­vere il ter­ri­to­rio. Un’alleanza tra Comu­ni per real­iz­zare un fes­ti­val di film risorg­i­men­tali sarebbe nec­es­saria per­ché bisogna orga­niz­zare inizia­tive di qual­ità. Potrem­mo abbina­re vis­ite ai mon­u­men­ti e ai luoghi delle battaglie e pro­mozione tur­is­ti­ca ed enogas­tro­nom­i­ca. In più ci fer­merem­mo, come dice Ciampi, a ripen­sare ai val­ori dell’Unità d’Italia».

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