L’edificio che ospita il museo di storia naturale e il teatro Lacaor è stato visitato durante l’anno da oltre centomila persone. Solo i mesi di marzo e maggio si sono chiusi in rosso. Soddisfatto l’ente che gestisce l’intera struttura

I soldi saranno investiti per la promozione turistica

06/01/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
s.j

Impen­na­ta di vis­i­ta­tori al castel­lo scaligero. Il 2000 ha reg­is­tra­to la pre­sen­za di 154 mila 710 per­sone, ben 11 mila 549 in più rispet­to al 1999. Dati pos­i­tivi non solo in raf­fron­to all’anno prece­dente ma anche al 1998 (153.569) e al 1997 (153.476). Anco­ra lon­tana invece la cifra record seg­na­ta nel 1996 con 180mila 552 pre­sen­ze. Il maniero a pic­co sul Gar­da, sede di uno dei più sug­ges­tivi musei di sto­ria nat­u­rale dell’alta Italia, si con­fer­ma quin­di una miniera d’oro per le casse dell’istituzione Mal­ce­sine Più, ente comu­nale che gestisce il castel­lo e l’annesso teatro Lacaor. Sono infat­ti poco più di 827 i mil­ioni introi­tati con i bigli­et­ti d’ingresso, sol­di che ver­ran­no investi­ti nel­la pro­mozione tur­is­ti­ca del paese lacus­tre. Raf­frontan­do i dati degli ulti­mi due anni balza all’occhio il pre­po­tente aumen­to di vis­i­ta­tori reg­is­tra­to nel mese di luglio (»5.874) e aprile (»4.256), peri­o­do il sec­on­do coin­ciso con le vacanze pasquali. «La piovosità di luglio ha senz’altro favorito il trend pos­i­ti­vo», ammette Ser­gio Benedet­ti diret­tore di Mal­ce­sine Più. Dati che si sono comunque man­tenu­ti all’insegna del seg­no più in tut­to il peri­o­do esti­vo: a par­tire da giug­no (»1.200), agos­to (»992) e set­tem­bre (»2.423), ulti­mi due mesi che han­no ospi­ta­to anche la mostra del noto scul­tore veronese Finot­ti. Solo mar­zo (-1.786) e mag­gio (-2.056) si sono chiusi con il seg­no rosso men­tre leg­gere dif­feren­ze si notano per novem­bre e dicem­bre, peri­o­do nel quale il castel­lo rimane aper­to solo il fine set­ti­mana. Anche per il 2001 Mal­ce­sine Più, pre­siedu­to da Giu­liano Colom­bo, ha deciso di man­tenere inal­ter­ato il prez­zo del bigli­et­to. Con­fer­mate quin­di le seim­i­la lire per gli adul­ti, le duemi­la lire per i ragazzi dai sei ai quat­tordi­ci anni e l’ingresso libero per i bam­bi­ni sot­to le sei pri­ma­vere. Il prez­zo per le comi­tive rimane cinquemi­la lire men­tre chi esi­birà la card emes­sa dell’Azienda di pro­mozione tur­is­ti­ca Riv­iera degli Olivi con­tin­uerà a pagare solo trem­i­la e cinque­cen­to lire. (s.j.)

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