“Le stagioni della musica”Terzo concerto sabato 21 al Museo botanico Don PortaMoerna di Valvestino

I SUONI DELLA NATURA

19/06/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Il ter­zo con­cer­to del­la rasseg­na «I suoni del­la natu­ra», pro­mossa dal­la Comu­nità Mon­tana Par­co Alto Bres­ciano e diret­ta da Rober­to Codazzi, sarà intera­mente ded­i­ca­to ad Anto­nio Vival­di, com­pos­i­tore che ha ded­i­ca­to al tema del­la natu­ra e dell’ambiente il suo cap­ola­voro più popo­lare, «Le quat­tro sta­gioni». Pro­prio a quest’opera notis­si­ma sarà ded­i­ca­ta parte del­lo spet­ta­co­lo che, saba­to 21 giug­no alle 17 pres­so il Museo botan­i­co «Don Pietro Por­ta», a Moer­na di Valvesti­no – local­ità San Roc­co (ingres­so libero), avrà per pro­tag­o­nista il Venice Vir­tu­oso Ensem­ble, uno fra i più apprez­za­ti grup­pi da cam­era del panora­ma nazionale.La ser­a­ta si apre con l’esecuzione del Con­cer­to n. 6 in Do mag­giore per vio­li­no, archi e cem­ba­lo “Il piacere” con il vio­li­no solista Eliseo Baldizzi, mem­bro dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Tren­to e del­la “Orches­tra Baroc­ca di Cre­mona”. Segue il Con­cer­to in Fa mag­giore «Il Pro­teo o sia Il mon­do a rovescio» per vio­li­no, vio­lon­cel­lo, archi e cem­ba­lo, con il vio­li­no solista Faus­to Sol­ci, già pri­mo vio­lon­cel­lo dell’orchestra “Ver­di” di e pri­mo vio­lon­cel­lo del­la “Orches­tra Baroc­ca di Cre­mona”. Il pro­gram­ma si chi­ude con l’esecuzione dei con­cer­ti de «Le quat­tro sta­gioni», con il vio­li­no solista Glau­co Bertagnin, vio­li­no solista e spal­la dei “Solisti Veneti”.Il Venice Vir­tu­oso Ensem­ble, orches­tra spe­cial­iz­za­ta nel reper­to­rio baroc­co e clas­si­co, si esi­bisce sen­za diret­tore, ed all’occorrenza con stru­men­ti orig­i­nali, adot­tan­do accor­da­ture e tem­pera­men­ti adeguati.L’orchestra si è già esi­bi­ta in impor­tan­ti con­cer­ti sia in Italia che all’estero, riscuo­ten­do ovunque larghi con­sen­si di crit­i­ca e di pub­bli­co, che ne han­no evi­den­zi­a­to affi­ata­men­to, raf­fi­natez­za di suono e grande per­son­al­ità interpretativa.Tra i musicisti che han­no col­lab­o­ra­to con l’orchestra, oltre ai già citati Baldizzi, Sol­ci e Bertagnin, vi sono: Gabriele Pier­a­nun­zi, vio­li­no solista ora vio­li­no di spal­la al Teatro di San Car­lo a Napoli; Mar­co Lig­as, vio­li­no già mem­bro del­la Ecyo, dell’orchestra del­la Rai di Tori­no e docente di vio­li­no pres­so il di musi­ca di Cagliari; Mau­r­izio Cados­si, vio­li­no solista e spal­la del­la “Orches­tra Baroc­ca di Cre­mona”; Simone Baronci­ni, pri­mo corno del teatro di San Car­lo di Napoli; Giuseppe Fal­co, già pri­mo oboe del­l’orches­tra del Teatro alla Scala di Milano e dell’Orchestra di San­ta Cecil­ia in Roma. Dal­la sua fon­dazione il diret­tore artis­ti­co dell’orchestra è il mae­stro Elis­a­bet­ta Maschio.Sulla rasseg­na pro­mossa dall’assessorato alla Cul­tura del­la Comu­nità Mon­tana il sipario calerà saba­to 29 giug­no alle 17 con l’ultimo con­cer­to in pro­gram­ma al Museo Etno­grafi­co di Cima Rest, a Mag­a­sa: «La luna nel poz­zo», spet­ta­co­lo allesti­to dal Teatro delle Lunatiche e dal Coro Paulli diret­to da Gior­gio Sco­lari.

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