I suoni del Garda”. “Audite Coeli”. Canti e musiche sacre tra Rinascimento e Barocco

18/08/2014 in Concerti
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Di Luigi Del Pozzo

Ven­erdì 22 agos­to, alle 21,15, nel San­tu­ario di Mon­te­castel­lo, in local­ità Mon­te­castel­lo a Tig­nale sul Gar­da,  appun­ta­men­to ad ingres­so libero con l’ undices­i­mo con­cer­to  de “I Suoni del Gar­da”, rasseg­na itin­er­ante orga­niz­za­ta  per la sec­on­da edi­zione dall’Associazione Brix­ia Sym­pho­ny Orches­tra in col­lab­o­razione con la Comu­nità del Gar­da e il Comune di Tig­nale:  l’evento per­corre un ide­ale sacro itin­er­ario lega­to alla paro­la in musi­ca del reper­to­rio rinasci­men­tale preva­len­te­mente ital­iano, affida­to al noto ensem­ble La Rossig­nol. Per l’accesso al San­tu­ario il Comune di Tig­nale ha pre­dis­pos­to un servizio di bus navet­ta gra­tu­ito a par­tire dalle 20,15 del­lo stes­so giorno, con parten­za in local­ità San­ta Lib­era sul­la Statale di Tig­nale (per info Vig­ili Urbani Tig­nale 335 6236909).
La grande fior­it­u­ra cul­tur­ale, artis­ti­ca e sci­en­tifi­ca prodot­ta nelle cor­ti ital­iane del Rinasci­men­to influen­zò tut­ta Europa e con­tribuì in modo deter­mi­nante alla nasci­ta di una cul­tura con­ti­nen­tale. Musi­ca e stru­men­ti musi­cali sono, nel pen­siero rinasci­men­tale, sim­boli dotati di pro­prio val­ore: non sem­pli­ci suoni od ogget­ti, ma “seg­ni” indi­ca­tori di ambi­en­ti e di con­ven­zioni sociali molto più com­p­lesse, poiché cantare e suonare sono cose che occorre asso­lu­ta­mente fare con altri. Nel Rinasci­men­to l’ingegno musi­cale ital­iano rag­giunge la più alta delle espres­sioni: nasce il “recitar can­tan­do”, ven­gono con­cepite l’opera in musi­ca e l’oratorio, la musi­ca stru­men­tale acqui­sisce pro­pria dig­nità e ven­gono pub­bli­cati lib­ri fon­da­men­tali per la dan­za. D’al­tro can­to la tradizione musi­cale del­la Chiesa cos­ti­tu­isce un pat­ri­mo­nio di ines­tima­bile val­ore: da sem­pre, infat­ti, il can­to sacro rap­p­re­sen­ta la for­ma più nobile e più solenne di preghiera. Avval­en­dosi di stru­men­ti d’epoca che con­sentono effet­ti e sonorità molto sug­ges­tive, ispi­ran­dosi all’idea mon­tever­diana che vuole la musi­ca “sia ser­va all’orazione”, il pro­gram­ma, divi­so in due par­ti com­ple­men­tari, pro­pone can­ti e musiche pro­prie del reper­to­rio par­al­i­tur­gi­co com­posti tra la fine del Sec. XV e l’inizio del XVII.

La Rossig­nol si occu­pa di musi­ca e dan­za anti­ca. Lo stu­dio delle fonti dirette, le indagi­ni storiche, organologiche ed icono­gra­fiche, la grande atten­zione all’aspetto spet­ta­co­lare del pro­prio lavoro, han­no por­ta­to la Com­pag­nia, sin dal 1987, ad un’in­ten­sa attiv­ità artis­ti­ca, in Italia, Svizzera, Fran­cia, Ger­ma­nia, Israele, Tunisia, Alge­ria, Egit­to, Rus­sia, Gre­cia, India, Cina, Giap­pone, Roma­nia, Cipro, Spagna, Siria, Libano, Maroc­co, Slove­nia, Unghe­ria, Bul­gar­ia, Mal­ta, Turchia, Pak­istan, Aus­tria, Polo­nia, Brasile, Alba­nia, Tai­wan, Mes­si­co, Cit­tà del Vat­i­cano, Aus­tralia, Kenia, Slove­nia, Croazia, Svezia, Colom­bia, Bolivia, Pae­si Bassi, Dan­i­mar­ca, Fin­lan­dia, Scan­di­navia, Kaza­khis­tan, Venezuela, USA, Ara­bia Sau­di­ta con con­cer­ti e spet­ta­coli in fes­ti­val e rasseg­ne di grande pres­ti­gio. Chiam­a­to a far parte dl CID (Con­seil Inter­na­tion­al de la Danse), all’attivo ha inoltre col­lab­o­razioni con la RAI, MEDIASET, TSI e con il cin­e­ma (tra cui Il mestiere delle armi di Erman­no Olmi e Romeo & Juli­et di Car­lo Car­lei), con­sulen­ze e direzioni artis­tiche, cor­si di for­mazione e aggior­na­men­to docen­ti e la real­iz­zazione di musiche per spet­ta­coli teatrali. Ha inciso oltre 20 CD ded­i­cati alla musi­ca anti­ca.

La Rossig­nol
EMI AIKAWAsopra­no, ROBERTO QUINTARELLIcon­traltista, flau­ti dirit­ti;
ERICA SCHERL, viel­la, vio­li­no anti­co; MATTEO PAGLIARI, tra­ver­sa, flau­ti dirit­ti, stridu­lo; 
FRANCESCO ZUVADELLIorgano pos­i­ti­vo; DOMENICO BARONIO, liu­to, chi­tar­ri­no, colas­cione

 

 

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