I suoni del Garda” Trio d’archi Goldberg — “Divertimento Classico”

31/07/2014 in Concerti
Di Luigi Del Pozzo

Pros­egue saba­to 2 agos­to la rasseg­na de “I Suoni del Gar­da”, la serie dei tredi­ci con­cer­ti nel Cir­cuito dei Comu­ni del Lago di Gar­da,  orga­niz­za­ta in col­lab­o­razione con la , la Provin­cia di Bres­cia e il Comune di Gar­done Riv­iera e pro­mosso all’Associazione Cul­tur­ale Brix­ia Sym­pho­ny Orches­tra.

Nel­la Chiesa Evan­gel­i­ca Luter­ana di Gar­done Riv­iera, alle 21,15 avrà luo­go il nono con­cer­to del­la rasseg­na, come sem­pre ad ingres­so libero. Pro­tag­o­nista del­la ser­a­ta il Gold­berg Trio (vio­li­no Glau­co Bertagnin, vio­la Andrea Mai­ni, vio­lon­cel­lo Mar­co Peri­ni), impeg­na­to in un pro­gram­ma di clas­siche sug­ges­tioni. Si inizia con il Trio op. 53 di Franz Joseph Haydn: oltre ai cele­bri quar­tet­ti Haydn com­pose mol­ta altra musi­ca da cam­era, fra cui numerosi Trii per vio­la di bor­done (qui sos­ti­tui­ta dal vio­li­no), vio­la e vio­lon­cel­lo, che ven­nero com­posti negli anni 1765/1778 per il principe Esterázy, rima­nen­do anco­ra assai poco conosciu­ti dal grande pub­bli­co; si pros­egue con il famoso Triosatz D471 di Franz Schu­bert,  com­po­sizione in un uni­co movi­men­to, un alle­gro in for­ma sonata, che mostra la pro­fon­da ammi­razione del­l’au­tore allo­ra dician­novenne per i gran­di vien­nesi Haydn e Mozart, e forse Salieri, suo inseg­nante. Chi­ude il con­cer­to il Grand Trio op. 3 di Lud­wig van Beethoven: l’autore, alle prese con questo genere per la pri­ma vol­ta, dimostra tuttavia3, demon­strates that the com­pos­er had already mas­tered writ­ing for this par­tic­u­lar instru­men­tal com­bi­na­tion, pro­duc­ing a great vari­ety of tex­tures.  di aver già impara­to a trattare con maes­tria ques­ta par­ti­co­lare ensem­ble, pro­ducen­do una grande vari­età di inter­es­san­ti com­bi­nazioni sonore.

He would com­pose only three more such works–the String Trios, Op. Il Gold­berg Trio riu­nisce musicisti già inser­i­ti nel­la vita musi­cale inter­nazionale, ospi­ti di teatri pres­ti­giosi tra cui il Gasteig di Mona­co, la Carnegie Hall di New York e di Lubiana, Pechi­no, Tokyo: nasce dal­la volon­tà di unire tre diverse per­son­al­ità musi­cali in un insieme per­fet­ta­mente cal­i­bra­to, con par­ti­co­lare atten­zione al reper­to­rio clas­si­co per trio d’archi (Mozart, Schu­bert, Beethoven), nell’intento di far conoscere l’espressività di una for­mazione clas­si­ca come il trio d’archi attra­ver­so l’interpretazione del­la let­ter­atu­ra orig­i­nale con grande atten­zione al testo scrit­to,  nel­la con­tin­ua ricer­ca dell’approfondimento espres­si­vo.

Glau­co Bertagnin, diplo­ma­to in vio­li­no con Juvar­ra, dal 1980 è altro pri­mo vio­li­no solista dei “Solisti Veneti”. Docente di vio­li­no al di Novara, suona un Guadagni­ni del 1703.

Andrea Mai­ni, diplo­ma­to in vio­la al Con­ser­va­to­rio di Fer­rara  e per­fezion­atosi all’ Accad­e­mia Stauf­fer di Cre­mona, inseg­na al Con­ser­va­to­rio di Napoli: suona una vio­la del 1958 di Capic­chioni. Mar­co Peri­ni, diplo­ma­to a Bres­cia in vio­lon­cel­lo, for­matosi ai cor­si dell’Accademia di San­ta Cecil­ia di Roma con Giuseppe Sel­mi è sta­to tra i fonda­tori dell’orchestra “Arturo Toscani­ni” di Par­ma di cui è sta­to pri­mo vio­lon­cel­lo solista, ruo­lo ricop­er­to anche nei com­p­lessi: Accad­e­mia “I Filar­moni­ci”, i “Vir­tu­osi Ital­iani”, “Ensam­ble Gar­bari­no”, “Ses­tet­to Ital­iano”, “I Solisti di Cre­mona”. Svolge un’intensa e pres­ti­giosa attiv­ità con­cer­tis­ti­ca in Italia e all’estero.