I supereroi della raccolta differenziata” di Lonato

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Di Redazione

Nei giorni scor­si pres­so la scuo­la dell’infanzia “Tisi Bres­ciani” di Esen­ta di Lona­to d/G, si è svolto, per i bam­bi­ni di età com­pre­sa tra i 4 e i 6 anni (mez­zani e gran­di), un prog­et­to di edu­cazione ambi­en­tale dal tito­lo “I supereroi del­la rac­col­ta dif­feren­zi­a­ta”.

Il prog­et­to, forte­mente volu­to dal con­siglio di ammin­is­trazione del­la scuo­la e dai docen­ti, con la col­lab­o­razione del Comune di Lona­to del Gar­da, ha riguarda­to un tema molto impor­tante, soprat­tut­to in questo momen­to di forte crisi ambi­en­tale.

Il prog­et­to è sta­to real­iz­za­to gra­zie alla munic­i­pal­iz­za­ta Gar­da Uno e a Lona­to da diver­si anni il servizio por­ta a por­ta ha per­me­s­so di reg­is­trare un aumen­to del­la per­centuale di rac­col­ta dif­feren­zi­a­ta e una riduzione del­la pro­duzione pro-capite di rifiu­ti.

È sta­to un momen­to di grande atten­zione e coin­vol­gi­men­to da parte dei bam­bi­ni, gra­zie anche alla bravu­ra di Sil­via, l’op­er­a­trice di Gar­da Uno che ha segui­to gli alun­ni per­me­t­ten­do loro di impara­re diver­tendosi a riconoscere i diver­si mate­ri­ali di cui sono fat­ti i rifiu­ti. I bam­bi­ni han­no gio­ca­to div­i­den­do le varie tipolo­gie di rifiu­ti in base alle loro carat­ter­is­tiche e han­no anche potu­to osser­vare come si pos­sano ottenere prodot­ti nuovi e di uti­liz­zo comune uti­liz­zan­do la materie prime dif­feren­zi­ate e rici­clate.

Il pomerig­gio si è con­clu­so con suc­ces­so anche gra­zie alla pre­sen­za del sin­da­co Rober­to Tar­dani, del­l’asses­sore all’Ecologia Chris­t­ian Simon­et­ti, del con­sigliere comu­nale Oscar Papa e del­la vicepres­i­dente del­la “Tisi Bres­ciani” Simona Marai, tut­ti sod­dis­fat­ti per la parte­ci­pazione atti­va dei bam­bi­ni e del­la rius­ci­ta del prog­et­to.

È infat­ti nec­es­sario che si par­ta dai bam­bi­ni affinché siano a conoscen­za ​del prob­le­ma dei rifiu­ti e pos­sano risolver­lo nel loro futuro, ma anche e soprat­tut­to per­ché si fac­ciano “ambas­ci­a­tori” del mes­sag­gio nelle famiglie. In questo modo il prob­le­ma potrà essere affronta­to da subito, anche gra­zie all’aiuto dei pic­coli supereroi.

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