Per i bagnanti 30 metri di spiaggia su 8 chilometri

I surf spadroneggiano. Ma possono?

13/08/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
f.civ.

La polem­i­ca tra sur­fisti e bag­nan­ti nelle acque anti­s­tan­ti Vil­la Cian a Tor­bole non accen­na a placar­si. La con­viven­za tra gli aman­ti del­lo sport veli­co e chi invece vuole soltan­to gus­tar­si in pace il sole, a volte non è sem­plice. Ave­va­mo già par­la­to di questi prob­le­mi un mese fa, ed ora un nos­tro let­tore tor­bolano, Aldo Miorel­li, ci ha espos­to le sue ragioni in mer­i­to: «Qualche anno fa una porzione di lago anti­s­tante Vil­la Cian era sta­ta delim­i­ta­ta con delle boe per pro­tegger­la dal­l’in­vaden­za dei wind­surf, garan­ten­do così ai bag­nan­ti tran­quil­lità, sicurez­za ed inco­lu­mità. Con­trari­a­mente a quan­to ci si pote­va atten­dere, da tre o quat­tro anni a ques­ta parte la situ­azione è anda­ta evol­ven­dosi in maniera molto neg­a­ti­va. Dap­pri­ma è sta­ta ridot­ta la zona delim­i­ta­ta dalle boe (da ses­san­ta si è giun­ti a trenta metri: non male se pen­si­amo che Tor­bole possiede 8 chilometri di riva). Poi le boe del set­tore occi­den­tale sono state tolte alla vista affon­dan­dole: un invi­to ai wind­surf. Quest’an­no noto un peg­gio­ra­men­to: dap­pri­ma è sta­ta tol­ta la tabel­li­na che indi­ca­va quel­la zona come spazio ris­er­va­to esclu­si­va­mente ai bag­nan­ti, quin­di è sta­ta fat­ta sparire la piattafor­ma che pote­va dare l’idea di una delim­i­tazione. In com­pen­so nel­la zona ris­er­va­ta ai bag­nan­ti sco­raz­zano i surf».A questo pun­to il nos­tro let­tore riv­olge alcune domande all’am­min­is­trazione comu­nale: «Per­chè è sta­ta dap­pri­ma ridot­ta l’area per i bag­nan­ti, poi pri­vati del­la nec­es­saria sicurez­za? Forse per­chè, essendo per lo più cit­ta­di­ni del pos­to e dei pae­si vici­ni, non sono cli­en­ti di qualche strut­tura tur­is­ti­ca? O le boe e la tabel­li­na sono state tolte da qual­cuno che ave­va inter­esse a far apparire quel­la zona non ris­er­va­ta ai bag­nan­ti e per­ciò lib­era per i pro­pri wind­surf? In questo caso l’am­min­is­trazione dovrebbe perseguire i danneggiatori».