Cauto ottimismo tra gli operatori in vista dell’apertura della stagione turistica. «Tengono» i visitatori italiani, inglesi e olandesi.

I tedeschi tornano a prenotare

14/03/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Una sta­gione tur­is­ti­ca anco­ra di tran­sizione ma alla quale si può guardare con cau­to ottimis­mo: le prime preno­tazioni arrivate sul Gar­da per l’imminente sta­gione sem­bra­no con­fer­mare un arresto del trend neg­a­ti­vo reg­is­tra­to negli ulti­mi anni «soprat­tut­to per quan­to riguar­da il mer­ca­to tedesco», dice Enri­co Meren­da, diret­tore del con­sorzio è. «Anche se non pos­si­amo anco­ra par­lare di vera e pro­pria ripresa», spie­ga, «i seg­nali sono sen­za dub­bio di un arresto del­la cur­va dis­cen­dente di pre­sen­ze tedesche sul Gar­da. In questo sen­so rite­ni­amo impor­tante l’inaugurazione, il prossi­mo 25 mar­zo, di un uffi­cio del nos­tro con­sorzio a Mona­co di Baviera: una pre­sen­za diret­ta e vic­i­na che, ci auguri­amo, con­sen­tirà di raf­forzare e rilan­cia­re l’offerta tur­is­ti­ca Garde­sana». Accan­to al più impor­tante e stori­co mer­ca­to d’oltralpe, si prevede una tenu­ta di quel­lo inglese e ital­iano, che potreb­bero rap­p­re­sentare i pun­ti di forza del­la sta­gione. L’analisi di Meren­da si basa sulle preno­tazioni e i movi­men­ti legati al set­tore alberghiero. «Bisogna ril­e­vare», avverte, «che tra gli alberghi sono le strut­ture di mag­giore qual­ità ad offrire i seg­nali più con­for­t­an­ti: quelle che, oltre ad offrire una classe ele­va­ta di servizio, sono abit­u­ate a muover­si anche attra­ver­so le tec­nolo­gie, a com­in­cia­re da Inter­net, rius­cen­do così, in questi anni, a fideliz­zare la clien­tela». Anche Giuseppe Loren­zi­ni, pres­i­dente del­l’U­gav, con­fer­ma l’analisi fat­ta da Enri­co Meren­da, pun­tu­al­iz­zan­do alcu­ni aspet­ti di un tur­is­mo che, negli ulti­mi anni, «ha risen­ti­to di moltepli­ci fat­tori che ne han­no mod­i­fi­ca­to le carat­ter­is­tiche». «Basti pen­sare alla crit­ic­ità del­la situ­azione inter­nazionale e al ris­chio ter­ror­is­mo», affer­ma, «che han­no accen­tu­a­to, se mai ce ne fos­se sta­to bisog­no, la ricer­ca di luoghi tran­quil­li e rag­giun­gi­bili con mezzi poco “a ris­chio”. Ecco allo­ra che l’area garde­sana offre sicu­ra­mente questo van­tag­gio. Noi abbi­amo cer­ca­to di facil­itare anco­ra di più la scelta delle nos­tre mète tur­is­tiche las­cian­do inal­ter­ate le tar­iffe di sog­giorno. Una polit­i­ca di prez­zo che cre­do sia segui­ta anche dai campeg­gi men­tre è più dif­fi­cile da attuare nei bar e nei ris­toran­ti. Ma nel com­p­lesso abbi­amo ragione di credere che la sta­gione che sta per iniziare ci pos­sa avere tra i suoi pro­tag­o­nisti dei flus­si tur­is­ti­ci». Flus­si che oggi dicono di un tur­is­mo fat­to di per­ma­nen­ze medi­a­mente di tre, quat­tro giorni nel­la stes­sa local­ità. «Se un tur­ista decide di fare otto giorni di vacan­za», con­tin­ua il pres­i­dente del­l’U­gav, «sig­nifi­ca qua­si sem­pre che si fer­merà in due local­ità, cer­can­do di approf­ittare di uno stes­so viag­gio per vedere luoghi diver­si. Per questo è impor­tante pen­sare a per­cor­si ed even­ti, ma non di un solo giorno, che creino inter­esse ver­so quest’area: posse­di­amo un enorme pat­ri­mo­nio ambi­en­tale, stori­co e architet­ton­i­co che se ben tute­la­to e val­oriz­za­to con­sen­tirà senz’altro una pro­gram­mazione tale da sod­dis­fare qualunque mer­ca­to nazionale e inter­nazionale». Ottimista è anche Mar­co Zaninel­li, por­tav­oce dell’Assogarda Camp­ing, l’associazione dei campeg­gia­tori del lago di Gar­da. «Non per quest’anno, ma per gli anni futuri», avverte però. «Sti­amo riceven­do molte preno­tazioni, soprat­tut­to da parte di olan­desi, dane­si, aus­triaci, ingle­si, men­tre i tedeschi ormai da tre anni lati­tano. Reg­is­tri­amo un forte aumen­to di arrivi, ma un’altrettanto forte dimin­uzione delle pre­sen­ze. I tur­isti arrivano, ma si fer­mano pochi giorni. Un dato neg­a­ti­vo per l’immediato, ma pos­i­ti­vo per il futuro, per­ché sig­nifi­ca che c’è anco­ra voglia di venire sul lago di Garda».

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