Il turismo sui laghi. Negativo il primo semestre, si punta sulla seconda parte dell’estate. Calo fra il 10 e 20%: Limone in flessione, tiene Sirmione

I tedeschi tradiscono il Garda

19/07/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sirmione

Le pre­vi­sioni ottimistiche del­la vig­ilia, che parla­vano di un bis del­la sta­gione d’oro del 2001, sono state per il momen­to smen­tite. A metà estate gli alber­ga­tori del­la Riv­iera del Gar­da denun­ciano una riduzione tra il 10 e il 20% di pre­sen­ze, soprat­tut­to tur­isti tedeschi. Ancor più mar­ca­to il calo nelle strut­ture all’aria aper­ta, dove il mal­tem­po che ha carat­ter­iz­za­to mag­gio, parte di giug­no e ques­ta pri­ma metà di luglio, ha sicu­ra­mente influito pesan­te­mente sul pri­mo sal­do di sta­gione. E a pian­gere sono anche i noleg­gia­tori di natan­ti, i gestori di sta­bil­i­men­ti bal­n­eari che dai tedeschi, ser­ba­toio indis­cutibile del Gar­da, han­no sem­pre pesca­to a piene mani. «Ma è presto per fare procla­mi — dicono all’Apt di Bres­cia — il con­sun­ti­vo si fa alla fine di un anno. Può dar­si che la pri­mav­era abbia fat­to seg­nare un seg­no meno, ma se si avrà una coda esti­va promet­tente ecco che il bilan­cio potrebbe riequi­li­brar­si. I campeg­gi, che sono tra i più col­pi­ti, potran­no influen­zare il dato com­p­lessi­vo delle pre­sen­ze: ma aspet­ti­amo.…». Perfi­no la , l’azien­da pub­bli­ca di , lamen­ta «una lieve riduzione rispet­to allo stes­so peri­o­do del­lo scor­so anno, supe­ri­ore però al 2000», dichiara il diret­tore d’e­ser­cizio Mar­cel­lo Cop­po­la. Ma quali sono le pos­si­bili cause di questo pas­so indi­etro nel com­par­to tur­is­ti­co, anche se non si può par­lare anco­ra di scivolone? «Pri­ma di tut­to — sot­to­lin­ea il pres­i­dente degli alber­ga­tori bres­ciani, Pao­lo Rossi — la fles­sione in questi pri­mi sei mesi e mez­zo si aggi­ra tra il 10 e il 20%. Quan­to alle cause pos­sono lim­i­tar­si a tre: una situ­azione di con­giun­tu­ra eco­nom­i­ca sia a liv­el­lo nazionale che inter­nazionale, poi le dif­fi­coltà di intro­duzione del­l’eu­ro nel mer­ca­to mit­teleu­ropeo che han­no fre­na­to i con­su­mi, quin­di la con­cor­ren­za mar­ca­ta di Pae­si del­l’area mediter­ranea, Croazia, Gre­cia e Spagna, dove i prezzi sono decisa­mente bassi. «La sta­gione, però, è lun­ga — con­tin­ua Rossi — e gli alber­ga­tori tira­no le somme a fine anno. Cer­to, pre­oc­cu­pa l’assen­za dei tedeschi, men­tre i nuovi mer­cati, come quel­lo amer­i­cano, non sono ripar­ti­ti. Anche il mer­ca­to inter­no con­tin­ua a perdere, almeno sul Gar­da». A Limone , l’e­mor­ra­gia di tur­isti è ancor più pesante, a causa dei tedeschi che, da soli, rap­p­re­sen­tano l’80% del totale delle pre­sen­ze. «Il cam­bio del­l’eu­ro ha sig­ni­fi­ca­to molto per il tedesco — osser­va il pres­i­dente degli alber­ga­tori Gian­fran­co Mon­tag­no­li — poi aggiun­giamo­ci la con­cor­ren­za di alcu­ni Pae­si come Croazia e Gre­cia. Una famigli­o­la tedesca, oggi, imp­ie­ga in auto da Mona­co a Rovere­to cir­ca 3 ore e mez­za, poi per rag­giun­gere Limone ne deve imp­ie­gare qua­si altret­tante. Con un volo char­ter ne imp­ie­ga tre per andare in Gre­cia o Croazia. Ecco per­chè dob­bi­amo con­tin­uare la nos­tra battaglia per miglio­rare la del­l’al­to lago. Fino­ra si par­la di un 15% in meno di pre­sen­ze». Non si lamen­ta, invece, il tito­lare del Grand Hotel di Gar­done Riv­iera , Fran­co Miz­zaro. «Lavo­riamo prin­ci­pal­mente con la clien­tela inglese e ques­ta non ha tra­di­to, però mi risul­ta un calo di tedeschi un po’ dap­per­tut­to». A Desen­zano viene denun­ci­a­to un calo tra il 10 e il 15%: «Non ci sono preno­tazioni — dice Save­rio Zil­iani, a capo del Con­sorzio Alber­ga­tori — si risente del­la situ­azione tedesca». Più con­tenu­ta la perdi­ta, invece, a Sirmione dove Dino Barel­li, numero uno dei locali alber­ga­tori, par­la di un calo del 5%, in gran parte tedeschi. «Siamo sta­ti pre­si alla sprovvista — ammette — per­chè le pre­vi­sioni era­no buone; invece fino­ra è anda­ta disc­re­ta­mente, eppure i prezzi sono sta­ti ritoc­cati di un niente». «Avver­ti­amo un net­to calo di tur­isti tedeschi — seg­nalano Gian­car­lo e Rosan­na Minozzi del­l’I­tal­no­lo di Sirmione — abbi­amo avu­to perdite in giug­no e luglio, mal­gra­do le tar­iffe di noleg­gio di un ped­alò o di sdraio siano state aumen­tate di appe­na 50 cen­tes­i­mi». Alber­to Per­inel­li, pres­i­dente del­l’As­so­ci­azione Noleg­gia­tori del Gar­da, denun­cia infine una «pesante reces­sione nel­la cat­e­go­ria a causa del 15% in meno di pre­sen­ze e arrivi tur­is­ti­ci, alla quale si deve aggiun­gere un altret­tan­to pesante fenom­e­no di abu­sivis­mo di noleg­gia­tori nei res­i­dence e nei campeg­gi. Occor­rono più con­trol­li e mag­giore sen­si­bil­ità dei Comu­ni per quan­to riguar­da l’of­fer­ta dei servizi negli sta­bil­i­men­ti bal­n­eari: più doc­ce e spoglia­toi, mag­gior pulizia e migliore arredo».

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