A Sirmione l’annuale incontro tra autorità gardesane e Adac, l’automobile club di Germania. Le lamentele: patente a punti e scarsità di ormeggi per le barche

I tedeschi: «troppi divieti»

14/05/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Sono due i prob­le­mi che i vacanzieri tedeschi iscrit­ti all’Adac (l’o­mol­o­go tedesco del nos­tro Aci) incon­tra­no quan­do scen­dono sulle rive del Gar­da per trascor­rere le loro vacanze: la con le recen­ti norme del codice stradale e la dif­fi­coltà a reperire una boa o un ormeg­gio qualunque dove anco­rare la bar­ca. Sulle vacanze garde­sane di «Herr Franz» incombe insom­ma la pau­ra di perdere la patente (che può essere riti­ra­ta anche agli stranieri se pizzi­cati, per esem­pio, ai 190 all’ora) e di por­tar­si appres­so la bar­ca sen­za poi rius­cire a met­ter­la in acqua. Sono due nodi di non poco con­to emer­si ieri mat­ti­na nel cor­so del­l’an­uale incon­tro orga­niz­za­to dal­la all’Ho­tel «Con­ti­nen­tal» di Sirmione, che ha vis­to con­frontar­si oper­a­tori nau­ti­ci, ver­ti­ci del­l’Adac ed isti­tuzion­ali, quin­di ed ammin­is­tra­tori locali. Temi, quel­li del­la sicurez­za stradale e del­la , che stan­no a cuore ai tur­isti nord europei soli­ti a piani­fi­care, qualche vol­ta osses­si­va­mente, il loro sog­giorno. E allo­ra le richi­este di Max Stich e Karl Rak­erseder (vice pres­i­dente del­l’Adac e respon­s­abile del set­tore nav­igazione), sono state esplicite: «vogliamo saperne di più sul­la patente a pun­ti, sulle novità nelle vostre strade (car­rel­li per natan­ti, altez­za dei viadot­ti, veloc­ità, esen­zioni eccetera) e vogliamo che i nos­tri tur­isti con bar­ca al segui­to pos­sano ormeg­gia­re, come avveni­va fino al 2002, la pro­pria bar­ca davan­ti alle spi­agge o ai campeg­gi». Ques­ta in estrema sin­te­si la richi­es­ta più sen­ti­ta dei diportisti tedeschi. In mez­zo a ques­ta dis­cus­sione, c’è da reg­is­trare l’in­ter­ven­to del­la del­e­ga­ta Adac sul , Rober­ta Bisoli, la quale ha osser­va­to come la recen­tis­si­ma car­ta nau­ti­co-tur­is­ti­ca real­iz­za­ta dal­la Regione e dal­la Comu­nità del Gar­da sia anco­ra da miglio­rare in alcu­ni dettagli.Comunque, la nuo­va carti­na, real­iz­za­ta dal­lo staff regionale (Gian­piero Viot­ti, Ser­gio Toscani, Giusy Vale­ri­ano ed altri), può rap­p­re­sentare un buono stru­men­to in mano al diportista per­ché offre, in sin­te­si, parec­chie infor­mazioni sul­la nav­igazione e sulle sue norme. Ma tor­ni­amo alle boe extra-por­tu­ali. «Dal­lo scor­so anno — ha dichiara­to Stich — molti nos­tri soci han­no avu­to la spi­acev­ole sor­pre­sa di non pot­er ormeg­gia­re il natante: questo per­ché i gavitel­li era­no sta­ti rimossi. Chiedi­amo dove potran­no ormeg­gia­re». In effet­ti, molti comu­ni riv­ieraschi han­no rive­du­to un po’ il piano-boe davan­ti ai rispet­tivi litorali, ma qual­cosa non ha fun­zion­a­to ed è sta­to penal­iz­za­to il tur­is­mo nau­ti­co. Bernar­do Berar­dinel­li, respon­s­abile del­la ges­tione inter­co­mu­nale del Demanio, ha for­ni­to i dati sulle con­ces­sioni: sono 1466 le boe asseg­nate, di cui 939 ad oper­a­tori nau­ti­ci e 537 a pri­vati. Di questi ulti­mi, «il mag­gior numero è sta­to con­ces­so a tur­isti stranieri». E le boe «sparite»? «Si trat­ta­va di gavitel­li abu­sivi — ha rispos­to il fun­zionario — per­ché risul­ta­vano non autor­iz­za­ti». Altro tema: la sicurez­za del lago. Sono sta­ti fat­ti pas­si da gigante negli ulti­mi anni gra­zie al gen­eroso ed inces­sante impeg­no del­la Comu­nità del Gar­da, il cui pres­i­dente ha potu­to met­tere in vet­ri­na ieri mat­ti­na alcu­ni dei «pezzi» pre­giati. Per esem­pio, il pro­to­col­lo tra le cen­trali oper­a­tive 118 delle tre province di Bres­cia, Verona e Tren­to mes­sa a pun­to con lo staff del dot­tor Pao­lo Mar­zol­lo (118 di Bres­cia), poi la pro­pos­ta del prog­et­to «Estate Sicu­ra 2004» che prevede la con­tin­u­azione dei prog­et­ti già avviati con asso­ci­azioni di volon­tari­a­to e forze del­l’or­dine ed un’in­ter­azione con Vig­ili del Fuo­co e altri organ­is­mi. Infine, il tra­guar­do del «numero uni­co tele­fon­i­co» al quale dal­lo scor­so anno tut­ti i nav­i­gan­ti poss­sono com­porre sen­za più con­fu­sioni (si trat­ta appun­to del 118 e del 1530 del­la ). Infine, il prossi­mo anno la Guardia Costiera, come ha annun­ci­a­to il coman­dante San­dro Nuc­cio, potrà con­tare sicu­ra­mente su un sec­on­do natante di dimen­sioni però più pic­cole. A Sirmione sono inter­venu­ti anche il sin­da­co Mau­r­izio Fer­rari e il diret­tore del­la , Mar­cel­lo Coppola.